domenica 5 febbraio 2017

Trump viene sabotato dal Pentagono

Il Pentagono contro Trump

DI PAUL CRAIG ROBERTS
Il Presidente Trump dice di volere che gli USA abbiano migliori relazioni con la Russia e di voler fermare le operazioni militari nelle nazioni musulmane, ma viene ostacolato dal Pentagono.
Il comandante delle forze USA in Europa, il generale Ben Hodges, ha schierato carri armati sul confine polacco con la Russia e sparato a salve per lanciare un messaggio alla Russia, non per un’esercitazione.
Come potrà Trump normalizzare le relazioni con la Russia se il comandante delle forza in Europa minaccia la Russia con le parole e con i fatti?
Il Pentagono ha anche inviato veicoli corazzati ai “ribelli moderati” in Siria, secondo il portavoce colonnello John Dorrian. Incapace di evitare che Russia e Siria vincano la guerra contro l’ISIS, il Pentagono è impegnato a fare in modo che le negoziazioni di pace non vadano a buon fine.
Il complesso militare sta usando i propri burattini alla Casa Bianca e al Senato per rigenerare il conflitto con l’Iran e per continuare a minacciare la Cina.
Chiaramente Trump non è in controllo delle sezioni più importanti del suo programma – pace con le potenze termonucleari e cessazione delle ingerenze nelle questioni interne di altre nazioni.
Trump non può allo stesso tempo far pace con la Russia e combattere contro Iran e Cina. Il governo russo non è composto da idioti. Non venderà la Cina e l’Iran in cambio di un accordo con l’occidente. L’Iran serve per contenere il jihadismo che potrebbe diffondersi tra le popolazioni musulmane della Federazione Russa. La Cina è il più importante e strategico alleato militare contro un rinnovamento dell’ostilità verso la Russia messo in atto dal successore di Trump, sempre che Trump sia in grado di ridurre l’attuale stato di tensione. I neocon il loro programma di egemonia mondiale, assieme ai loro alleati del complesso militare, sopravviveranno più a lungo dell’amministrazione Trump.
Per di più la Cina sta crescendo, mentre l’occidente corrotto e disumanizzato declina inesorabilmente. Un accordo con l’occidente non vale nulla. Le nazioni che fanno accordi con l’occidente si espongono allo sfruttamento economico-politico. Diventano vassalli. Non ci sono eccezioni.
Il desiderio russo di far parte dell’occidente lascia perplessi. La Russia dovrebbe costruire la propria sicurezza sulle relazioni con la Cina e con l’Asia e lasciare che l’occidente, desideroso di avere una fetta della torta, si muova dalle proprie posizioni e chieda un accordo.
Perchè chiedere quando si può essere la parte che decide?
Paul Craig Roberts è un ex assistente segretario del Tesoro USA e Editore Associato del Wall Street Journal. Il suo libro How the Economy Was Lost è disponibile su counterpunh in formato digitale.Il suo ultimo libro è How America Was Lost.
01.02.2017
fonte comedonchisciotte.org autore della traduzione FA RANCO

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