giovedì 21 giugno 2018

SCUOLA GRANDE DI SAN ROCCO


Le Scuole a Venezia erano confraternite di laici che, sotto il patrocinio del Santo protettore, si proponevano scopi di devozione e penitenza….” Così recita la “brochure”, tradotta nelle principali lingue, a disposizione dei turisti che varcano l'ingresso della “Scuola Grande di S.Rocco”.
Da tempo avevo nel mirino una visita alla celebre collezione di dipinti in essa contenuti che la fanno ritenere unanimemente una sorta di “Cappella Sistina” veneziana.
Il Tintoretto vi lavorò per oltre un ventennio e il parallelismo con l’opera michelangiolesca non sembra così azzardato. I “teleri” di Tintoretto (termine dovuto alle loro enormi dimensioni) sono senza alcun dubbio l’apogèo della sua parabola artistica, così come gli affreschi della “Sistina” lo furono per Michelangelo.
L’ingresso al “Salone Terreno” mi vede in trepidante attesa. Sono ben otto i giganteschi dipinti che ne tappezzano le pareti, ognuno rappresentante una scena biblica. Mi colpisce in particolar modo la visione della “Fuga in Egitto” per i lampi di luminosità che innervano la tela e che resero celebre il suo autore. Basterebbe già la qualità di questo ambiente a farmi ritenere soddisfatto e meritevole il viaggio. Ma so di essere all’inizio di un’esperienza ancora tutta da gustare. Affronto il bello scalone dello Scarpagnino con un senso di crescente emozione. La vista del “Salone Maggiore” mi toglie il fiato, tale è l’ammontare di bellezza che ne promana. I sensi ne sono letteralmente travolti. Tutto è di eccezionale fattura: dai “teleri” che contornano e sovrastano lo sguardo all’incredibile teoria di stalli lìgnei che ne percorrono il perimetro, dalle luci che creano una sensazione di calore soffuso al pavimento policromo.
Poi…il gioco degli specchi! Magia nella magia, una serie di specchi sono a disposizione degli attoniti sguardi adoranti per consentire ai visitatori di scrutare anche il più piccolo particolare che li sovrasta. Basta una leggera inclinazione dello specchio e la figura che si vede in orizzontale mettendosi a testa in sù si presenta alla vista dritta e in verticale, vicina e nitida. Non si riesce a smettere di ruotare la superficie riflettente per scovare anche la più minuta arguzia pittorica.
Ci si ritrova, dopo un po’, sazi e saturi di piacere. L’ingresso alla “Sala dell’Albergo” sembra addirittura pleonastico.
Se non fosse che lì si trova la tela più bella: ”La Crocifissione”. La sacra rappresentazione occupa totalmente la parete di fronte all’ingresso.
L’impatto è di paralizzante suggestione. E’ forse la più grande opera del Tintoretto, grondante di luce, di drammatica tensione emotiva.
Il suo autoritratto, come era in uso all’epoca, fa capolino fra gli astanti in una figura a cavallo. Ne seguo grato il profilo e idealmente lo ringrazio per il dono puro di una scena così commovente e trasudante di vita.

Rosario Tiso









mercoledì 20 giugno 2018

Terremoto Amatrice, la Procura indaga su 33 milioni mai arrivati

Il pm di Rieti ascolta il sindaco Pirozzi che ha denunciato il mancato arrivo delle donazioni con sms “mai arrivate alle popolazioni colpite dal sisma dell’agosto 2016”.
Oltre 33 milioni di euro raccolti con gli sms di solidarietà per i terremotati del 24 agosto 2016 e “mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma”. Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, grida tutta la sua rabbia dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d’Italia. Svelando, fra l’altro, che quei fondi sono stati destinati ad altri interventi “estranei alle aree pertinenti”, addirittura per “una pista ciclabile in un paese delle Marche non colpito dalle scosse”. Le parole di Pirozzi confermano alcune segnalazioni già recapitate alla Procura di Rieti guidata da Giuseppe Saieva. A quanto si apprende da fonti giudiziarie, il sindaco di Amatrice sarà convocato nei prossimi giorni dai magistrati che apriranno un fascicolo contro ignoti e avvieranno indagini specifiche sugli sms solidali.
La piccola Procura di Rieti è tuttora impegnata nelle inchieste relative ai crolli e deve occuparsi anche della ricostruzione e delle problematiche relative alle assegnazioni dei moduli abitativi. I fascicoli più rilevanti sono prossimi alla chiusura, così alcune forze potranno ora essere destinate a ricostruire la correttezza o meno della raccolta e assegnazione dei fondi attraverso i messaggi da 2 euro che molti enti, associazioni e fondazioni – a scopo benefico e non – hanno lanciato subito dopo il terremoto dell’agosto 2016.
“Io ho avuto la fortuna di avere tanta solidarietà diretta da parte degli italiani”, ha detto Pirozzi riferendosi al conto corrente aperto nell’immediato dal Comune. “Però con la gestione di quelle donazioni degli sms si sta dando un messaggio profondamente sbagliato. Perché io penso che tante persone in quelle giornate e quelle settimane intendevano dare un aiuto diretto a quelle persone e a quei paesi che vedevano devastati”, ha aggiunto. “Il fatto di non indirizzarli là è devastante, perché poi la gente non crede più a nulla. La destinazione di quei fondi è stata decisa da una commissione di saggi che tanto saggi non sono. Io credo che dopo averli usati così bisogna chiedere scusa agli italiani”.
Lo scorso giugno la commissione di saggi predisposta dal governo ha assegnato i fondi alle Regioni per il post sisma. Alle Marche spettavano 17,5 milioni. Il governatore, Luca Ceriscioli del Partito Democratico, ha riunito tutti i sindaci delle zone colpite per raccogliere le loro necessità e proposte di impiego per i fondi così da stilare un elenco di priorità. Ed è emerso che in realtà, Ceriscioli, qualche idea l’aveva già recepita: 5,4 milioni destinati a una pista ciclabile e altri 3 alla realizzazione di impianti termali ad Acquasanta. Il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, non l’ha presa bene: “Noi abbiamo avuto 51 morti, io per strada ho ancora 500 mila tonnellate di macerie e parlate di una pista ciclabile?”. Ceriscioli ha fatto una mezza marcia indietro: ha cancellato la ciclabile ma nella bozza di bilancio è rimasto l’importo di tre milioni destinati a una “grotta sudatoria” e impianti termali di Acquasanta. In quest’ultimo Comune era prevista anche la realizzazione di un eliporto, oltre ad altri tre da realizzare a Montegallo, Montemonaco e Comunanza.
La Procura, con ogni probabilità, risalirà anche all’impiego dei fondi. E, a sentire quanto sostiene Pirozzi, non sarà un lavoro semplice. Il sindaco di Amatrice, sempre nel corso del suo intervento ad Atreju, ha sottolineato come sia stato e sia “un calvario” dover “subire i provvedimenti del governo” sulla ricostruzione, “inutili e fatti male”, ha spiegato, “perché ispirati dai vari clientes di riferimento”. La rabbia e la delusione di Pirozzi si comprendono a pieno se a questo si aggiunge che i fondi raccolti direttamente dal Comune di Amatrice sono stati inviati appena due giorni fa al commissario del governo: oltre un milione e mezzo di euro destinati alla ricostruzione di alcune strutture fondamentali per la città, come l’ospedale Grifoni, l’istituto Alberghiero e la scuola. Soldi affidati al commissario che ora deve destinarli. Nella speranza che questi, a differenza di quelli raccolti con gli sms, arrivino dove devono. Fonte: Il Fatto Quotidiano
http://purgatorius.altervista.org/terremoto-amatrice-la-procura-indaga-su-33-milioni-mai-arrivati/

Riportare a casa Julian Assange

La persecuzione di Julian Assange deve finire. O finirà in tragedia.
Il governo australiano e il primo ministro Malcolm Turnbull hanno una storica opportunità per decidere quale sarà.


Possono rimanere in silenzio, ma con loro la storia sarà implacabile. Oppure possono agire nell’interesse della giustizia e dell’umanità e portare a casa questo straordinario cittadino australiano.
Assange non chiede un trattamento di favore. Il governo ha chiari obblighi diplomatici e morali di proteggere i cittadini australiani all’estero da gravi ingiustizie: nel caso di Julian, da un pacchiano errore giudiziario e dall’estremo pericolo che lo attende dovesse uscire dall’ambasciata ecuadoriana di Londra senza protezione.
Sappiamo dal caso di Chelsea Manning cosa può aspettarsi se un mandato di estradizione degli Stati Uniti avesse successo – uno speciale relatore delle Nazioni Unite lo ha detto, la tortura.
Conosco bene Julian Assange; lo considero un caro amico, una persona di straordinaria forza d’animo e coraggio. Ho visto rovesciarsi su di lui uno tsunami di menzogne e fango, senza fine, con vendetta, perfidia; e so il perché.
Nel 2008, un piano per distruggere sia WikiLeaks che Assange fu messo a punto in un documento segreto datato 8 marzo 2008. Ne era fautore un ramo del cyber contro-spionaggio del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Vi si descriveva nei dettagli quanto fosse importante distruggere il “sentimento di fiducia” che è il “centro di gravità” di WikiLeaks.
Ciò si sarebbe ottenuto, era scritto, con minacce di “denunce [e] procedimenti penali” e con un assalto implacabile al loro buon nome. Lo scopo era di mettere a tacere e criminalizzare WikiLeaks e il suo direttore responsabile ed editore. Era come se pianificassero una guerra contro un singolo essere umano e contro il principio stesso della libertà di parola.
La loro arma principale sarebbe stata la macchina del fango. Le loro truppe d’assalto sarebbero state arruolate tra i media – quelli che dovrebbero dirci la verità su come realmente stanno le cose.
La cosa ironica è che nessuno disse a questi giornalisti cosa fare. Io li chiamo giornalisti di Vichy – come quel governo di Vichy che servì e permise l’occupazione tedesca della Francia in tempo di guerra.
Lo scorso ottobre, la giornalista australiana della Broadcasting Corporation, Sarah Ferguson, ha intervistato Hillary Clinton, che definì “l’icona della sua generazione”.
Questa era la stessa Clinton che minacciò di “annientare totalmente” l’Iran e che, come segretario di Stato USA nel 2011, fu uno degli istigatori dell’invasione e della distruzione dello stato moderno della Libia, con la perdita di 40.000 vite. Come l’invasione dell’Iraq, anche questa era basata su menzogne.
Quando il presidente libico fu assassinato pubblicamente e in modo raccapricciante con un coltello [inserito nell’ano, n.d.t.], la Clinton fu filmata mentre esultava con gridolii da stadio. Grazie soprattutto a lei, la Libia divenne terreno fertile per l’ISIS e altri jihadisti. E grazie in gran parte a lei, decine di migliaia di profughi hanno dovuto fuggire attraverso il Mediterraneo e molti sono annegati.
Le e-mail trapelate e pubblicate da WikiLeaks rivelarono che la fondazione di Hillary Clinton – che condivide con suo marito – ricevette milioni di dollari dall’Arabia Saudita e dal Qatar, i principali sostenitori dell’ISIS e del terrorismo in tutto il Medio Oriente.
Come Segretario di Stato, la Clinton ha approvato la più grande vendita di armi in assoluto – per un valore di 80 miliardi di dollari – all’Arabia Saudita, uno dei principali benefattori della sua fondazione. Oggi l’Arabia Saudita utilizza queste armi per annientare persone affamate e oppresse in un attacco genocida contro lo Yemen.
Sarah Ferguson, una giornalista molto ben pagata, non ha fatto parola di questo con Hillary Clinton seduta davanti a lei.
Invece, esortò la Clinton a descrivere il “danno” che Julian Assange ha fatto “a lei personalmente”. In risposta, Clinton diffamò Assange, un cittadino australiano, che descrisse come “evidente strumento dell’intelligence russa” e “un opportunista nichilista che fa gli interessi di un dittatore”. Non presentò alcuna prova – né alcuna le fu richiesta – a sostegno delle sue gravi accuse.
Ad Assange non è mai stato dato diritto di risposta a questa sconvolgente intervista, che l’emittente statale australiana, finanziata con fondi pubblici, aveva il dovere di dargli.
Anzi, come se ciò non bastasse, la produttrice esecutiva di Ferguson, Sally Neighbour, commentò l’intervista con un tweet velenoso: “Assange è la puttana di Putin. Lo sappiamo tutti!”
Ci sono molti altri esempi di giornalismo alla Vichy. Il Guardian, che un tempo aveva la reputazione di essere un grande giornale liberale, ha condotto una vendetta personale contro Julian Assange. Come un’amante respinta, il Guardian ha puntato i suoi attacchi personali, meschini, disumani e feroci contro un uomo il cui lavoro ha pubblicato e di cui ha beneficiato.
L’ex direttore del Guardian, Alan Rusbridger, definì le rivelazioni di WikiLeaks, pubblicate dal suo giornale nel 2010, “uno dei più grandi scoop giornalistici degli ultimi 30 anni”. Piovvero premi ed elogi come se Julian Assange non esistesse.
Le rivelazioni di WikiLeaks divennero parte del piano di marketing del Guardian per aumentare il prezzo di copertina del giornale. Fecero soldi, spesso un sacco di soldi, mentre WikiLeaks e Assange lottavano per sopravvivere.
Senza dare un centesimo a Wikileaks, un libro promosso dal Guardian ha portato a un redditizio contratto cinematografico con Hollywood. Gli autori del libro, Luke Harding e David Leigh, hanno arbitrariamente descritto Assange come “persona insensibile e disturbata”.
Rivelarono pure la password segreta che Julian aveva confidenzialmente dato al Guardian e che doveva proteggere un file digitale contenente i cablogrammi dell’ambasciata americana.
Con Assange intrappolato nell’ambasciata ecuadorena, Harding, che si era arricchito alle spalle sia di Julian Assange che di Edward Snowden, fuori tra i poliziotti, gongolava sul suo blog che “sarà Scotland Yard a ridere per ultima”.
La domanda è perché. Julian Assange non ha commesso alcun crimine. Non è mai stato accusato di un crimine. L’episodio svedese è stato fasullo e farsesco e lui è stato scagionato.
Katrin Axelsson e Lisa Longstaff di Donne Contro gli Stupri lo hanno riassunto quando scrissero: “Le accuse contro Assange sono una cortina di fumo dietro la quale diversi governi stanno cercando di reprimere WikiLeaks per aver avuto l’audacia di rivelare al pubblico la loro pianificazione segreta di guerre e occupazioni con i loro conseguenti stupri, omicidi e distruzione … Le autorità si preoccupano così poco della violenza contro le donne che manipolano le accuse di stupro a loro piacimento”.
Questa verità è andata persa o sepolta in una caccia alle streghe dei media che ha vergognosamente associato Assange allo stupro e alla misoginia. La caccia alle streghe includeva voci che si dichiaravano di sinistra e femministe. Hanno deliberatamente ignorato le prove di un estremo pericolo per Assange se fosse stato estradato negli Stati Uniti.
Secondo alcuni documenti svelati da Edward Snowden, Assange sarebbe su di un “elenco da caccia all’uomo”. Una nota ufficiale trapelata dice: “Assange sarà una bella sposa in prigione. Fotti il terrorista. Mangerà cibo per gatti per sempre.”
Ad Alexandra, in Virginia – la periferia dell’élite guerrafondaia americana – un gran giurì segreto, da medioevo – ha cercato per circa sette anni di escogitare un crimine per il quale Assange possa essere perseguito, ma non è facile perché la Costituzione degli Stati Uniti protegge editori, giornalisti e informatori. Il crimine di Assange è di aver rotto un silenzio.
In vita mia, nessun giornalismo investigativo può eguagliare l’importanza di ciò che WikiLeaks ha fatto nel chiamare alla resa dei conti il potere rapace. È come se uno schermo morale a senso unico fosse stato aperto per denunciare l’imperialismo delle democrazie liberali: il loro impegno per la guerra infinita e la divisione e il degrado di vite “indegne”: dalla Torre di Grenfell a Gaza.
Nel 2005, quando Harold Pinter accettò il premio Nobel per la letteratura, fece riferimento a “un vasto arazzo di menzogne su cui ci nutriamo”. Ha chiesto perché “la brutalità sistematica, le atrocità diffuse, la spietata repressione del pensiero indipendente” dell’Unione Sovietica erano ben noti in Occidente mentre i crimini imperiali americani “non sono mai accaduti… anche mentre stavano accadendo, non sono mai accaduti”.
Nelle sue rivelazioni di guerre fraudolente (Afghanistan, Iraq) e le menzogne delle facce di bronzo dei governi (le isole Chagos), WikiLeaks ci ha permesso di intravedere come si gioca il gioco imperiale nel XXI secolo. Ecco perché Assange è in pericolo mortale.
Sette anni fa, a Sydney, ho incontrato un eminente membro liberale del Parlamento federale, Malcolm Turnbull.
Volevo chiedergli di consegnare al governo una lettera di Gareth Peirce, l’avvocato di Assange. Abbiamo parlato della sua famosa vittoria – negli anni ’80 quando, da giovane avvocato, aveva combattuto i tentativi del governo britannico di sopprimere la libertà di parola e impedire la pubblicazione del libro Spycatcher – a modo suo, un WikiLeaks di allora, perché rivelava i crimini del potere statale.
Allora il primo ministro australiano era Julia Gillard, un politico del Partito Laburista che aveva dichiarato WikiLeaks “illegale” e voleva annullare il passaporto di Assange – finché non le fu detto che non poteva farlo: che Assange non aveva commesso alcun crimine: che WikiLeaks era un editore il cui lavoro era protetto dall’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, di cui l’Australia era uno dei primi firmatari.
Abbandonando Assange, cittadino australiano, e colludendo nella sua persecuzione, il comportamento oltraggioso del primo ministro Gillard costrinse la questione del suo riconoscimento, ai sensi del diritto internazionale, come rifugiato politico la cui vita era a rischio. L’Ecuador invocò la Convenzione del 1951 e concesse il rifugio ad Assange nella sua ambasciata a Londra.
Recentemente Gillard è apparsa in una serata con Hillary Clinton; le due sono osannate come femministe pioniere.
Se c’è una cosa per cui ricordare Gillard, è un discorso guerrafondaio, servile, imbarazzante che ha fatto al Congresso degli Stati Uniti subito dopo aver chiesto l’annullamento illegale del passaporto di Julian.
Malcolm Turnbull è ora il primo ministro dell’Australia. Il padre di Julian Assange ha scritto a Turnbull. È una lettera commovente, in cui chiede al primo ministro di riportare a casa il figlio perché pensa che ci sia la reale possibilità di una tragedia.
Ho visto la salute di Assange deteriorarsi nei suoi anni di reclusione senza luce solare. Ha avuto una tosse implacabile, ma non gli è neanche permesso il passaggio sicuro da e per un ospedale per una radiografia.
Malcolm Turnbull può rimanere in silenzio. Oppure può cogliere questa opportunità e usare l’influenza diplomatica del suo governo per difendere la vita di un cittadino australiano, il cui coraggioso servizio pubblico è riconosciuto da innumerevoli persone in tutto il mondo. Lui può portare a casa Julian Assange.

John PIlger
Fonte: https://www.counterpunch.org
Link: https://www.counterpunch.org/2018/06/18/bring-julian-assange-home/
18.06.2018

Traduzione di Gianni Ellena per www.comedonchisciotte.org
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6597



Questo è il riassunto di un discorso di John Pilger ad una manifestazione a Sydney, in Australia, per evidenziare il confinamento di sei anni di Julian Assange nell’ambasciata ecuadoriana a Londra.

Acqua e limone, semplicissimo ma allo stesso tempo potente ed efficace

Acqua e limone


Acqua e Limone, benefici per la salute – di Soluzioni Bio
Acqua e limone aiutano l’organismo a disintossicarsi, favorendo la digestione (così come la tisana limone e zenzero).
Il succo di limone fa si che il fegato produca la bile necessaria per la digestione. Inoltre, considerando che questo agrume è particolarmente ricco di sostanze benefiche come sali minerali e vitamine, aiuta anche a espellere tossine che, a causa dell’alimentazione scorretta, si sono accumulate nel tratto digerente.
Bere acqua e limone aiuta anche a ridurre il gonfiore e il bruciore di stomaco. Una sostanza non solo depurativa, ma anche diuretica. Le tossine vengono espulse infatti insieme ai liquidi.
limoni sono ricchi di vitamina C. Questo agrume infatti aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire i sintomi influenzali.
Grazie al potassio stimola le funzionalità del cervello, riduce la pressione sanguigna e migliora l’assorbimento del ferro.
Questa bevanda rinfrescante regola il PH, riducendo il livello di acidità all’interno del sangue. Infine contrasta i danni dei radicali liberi.
Fonte: Soluzioni Bio 
https://www.informarexresistere.fr/acqua-e-limone-potente-efficace/

Forza Salvini sempre Salvini è solo Salvini


Un abbraccio del professore di Foggia per Matteo Salvini


martedì 19 giugno 2018

Nuovo Ordine Mondiale: la Kabala sta preparando un “grande terremoto” causato da HAARP e Armi Tettoniche

Nuovo Ordine Mondiale: la Kabala sta preparando un “grande terremoto” causato da HAARP e Armi Tettoniche

Sappiamo da tempo che esistono armi tettoniche che possono provocare un disastro nel posto giusto al momento giusto, ed è necessario risolvere il problema del tempo di predizione a lungo termine,  del “punto di mira”, ovvero dove colpire. Ovviamente non possiamo sapere se lo scatenarsi dei terremoti sia dovuto  ad HAARP o comunque ai cannoni a fasci tettonici, ma sappiamo bene che gli Stati Uniti possono creare terremoti e quindi scatenare movimenti tellurici  dove vogliono, smuovendo le faglie. Lo possono fare anche per questioni polito-economiche,  per motivi legati nel distogliere l’opinione pubblica dai problemi reali, ma anche per altro motivo,  ridurre la popolazione.
I Piani del gruppo KABAL
Gli eventi attualmente in corso stanno indebolendo l’ordine del vecchio mondo in modo che possa essere stabilito il nuovo. Pertanto, dal momento che il piano del Nuovo Ordine Mondiale prevede l’eliminazione di alcune città, potremmo aspettarci che i terremoti siano una delle armi preferite dal gruppo d’èlite super segreto massonico Kabala o Kabal-Illuminati.
Le pretese delle élitedella potenza mondiale (Bilderberg e altri) sono di rendere il mondo il loro villaggio da controllare, quindi è necessario uscire da questo vecchio ordine attuale di globalizzazione per entrare nel nuovo ordine mondiale di controllo totale e di conseguenza di un governo globale in cui scompare lo stato nazione. Per raggiungere questi obiettivi è necessario creare la più grande di tutte le crisi (finanziaria, economica, climatica, politica e sociale), come dichiarato da Rockefeller in uno degli incontri del Club Bilderberg.
Dopo il piano e la programmazione mondiale dei Vaccini Anti-Coscienza (inizione nano metalli e virus per rendere Zombi gli umani) vi è altro piano di questa élite, ma questa volta c’è qualcosa di molto più diabolico ed è il fatto di porre fine ad un terzo della popolazione mondiale attraverso guerre, disastri meteorologici e malattie, perché il Nuovo Ordine Mondiale è previsto per un massimo di 2.500.000.000 di abitanti e siamo oltre 7.000.000.000. Forse un terremoto pilotato o artificiale? Tracciate voi le conclusioni.
Uno degli obiettivi dell’HAARP (High Active Active Aurora Research Program) come arma globale è destabilizzare le persone, perché la Kabal dovrà imporre il NWO alle masse. Secondo il documento della Marina russa alla fine degli anni ’70, gli Stati Uniti avevano “notevolmente avanzato” lo stato delle proprie armi per il terremoto e, secondo questi rapporti, ora impiegano dispositivi che utilizzano la tecnologia Pulse, Plasma e Sonic “Tesla elettromagnetica” insieme a “pompe d’urto”.
Recentemente un fenomeno “misterioso” è accaduto in alcuni stati degli Stati Uniti, Europa e Sud America, con la morte di migliaia di uccelli e tonnellate di pesce, e nessuno degli scienziati dei paesi colpiti è stato in grado di spiegare questo “mistero”, ma ci sono molte prove che potrebbero essere il prodotto di uno shock elettromagnetico, che ha causato la morte di questi uccelli e pesci.
Risultati immagini per armi tettoniche
Altra prova che qualcuno sta creando terremoti potenti, la ritroviamo in questo spettro nell’immagine sopra (coordinate, frequenza e tempo) mostra la frequenza della radiazione registrata dal magnetometro ad induzione di HAARP. Il dispositivo dell’Università di Tokyo, cattura le modifiche nella gamma di frequenza ultra-bassa (ULF – Ultra Low Frequency), da 0 a 5 Hz, del campo magnetico terrestre (magnetosfera). Se si osserva lo spettrogramma dell’HAARP, è possibile vedere il momento in cui il terremoto si verificò (linea rossa verticale), e ciò che accadde prima e dopo. Sullo spettrogramma, si può vedere la luce costante alla frequenza di 2,5 hertz, registrata dal magnetometro. La frequenza del segnale di 2,5 hertz è una testimonianza del fatto che il terremoto fu indotto. Generalmente il segnale viene registrato prima, durante e dopo un terremoto. L’11 marzo 2011 la frequenza del segnale, 2,5 Hz, venne registrata dalle 00:00 fino a circa le 10:00, per 10 ore. Si sa che il terremoto in Giappone durò solo pochi minuti, quindi perché il segnale, la “firma” del terremoto (alla frequenza di 2,5 Hz), fu registrato fino alle 10 del mattino dell’11 marzo 2011? Perché il sistema HAARP emise un segnale (irradiato) ad una frequenza di 2,5 Hz, causando il terremoto in Giappone e il conseguente tsunami.
E se fosse un esperimento che poi lo si applica all’umanità? Se consideriamo il fatto che il Nuovo Ordine Mondiale ha come obiettivo principale quello di ridurre la popolazione, non sorprende che possa essere un esperimento applicabile agli esseri umani. “Le armi che generano esplosioni elettromagnetiche possono manipolare artificialmente l’ambiente e potrebbero essere responsabili della morte di massa di questi animali”.
Di seguito un interessante videoprogramma pubblicato dagli amici spagnoli di Planet Snakedos, in cui il suo “informatore segreto” offre la testimonianza che qualcosa sta per accadere, un evento catastrofico legato alle élite mondiale. 
A cura della Redazione Segnidalcielo
artículo en español
Sabemos desde hace tiempo que existen armas tectónicas que pueden causar un desastre en el lugar correcto en el momento correcto, y es necesario resolver el problema del tiempo de predicción a largo plazo, el “punto de puntería” o dónde atacar. Obviamente no podemos saber si el desencadenamiento de los terremotos se debe a HAARP o sin embargo a los rayos tectónicos, pero sabemos que Estados Unidos puede crear terremotos y luego provocar terremotos donde lo deseen, moviendo las fallas. Pueden hacerlo también para cuestiones politoeconómicas, por razones relacionadas con desviar a la opinión pública de problemas reales, pero también por otras razones, para reducir la población.
Planes del grupo KABAL
Los eventos actualmente en curso están debilitando el viejo orden mundial para que se pueda establecer lo nuevo. Por lo tanto, dado que el plan del Nuevo Orden Mundial implica la eliminación de algunas ciudades, podríamos esperar que los terremotos sean una de las armas preferidas por el súper grupo de élite masónica secreta Kabala o Kabal-Illuminati. Las pretensiones del poder mundial de élite (Bilderberg y otros) son hacer que el mundo sea su aldea para ser controlada, por lo que es necesario salir de este viejo orden actual de globalización para ingresar al nuevo orden mundial de control total y consecuentemente de un gobierno global en que el estado nación desaparece Para lograr estos objetivos, es necesario crear la mayor de todas las crisis (financiera, económica, climática, política y social), según lo declarado por Rockefeller en una de las reuniones del Club Bilderberg.
Después del plan y la programación mundial de las Vacunas Anti-Conciencia (ine nano metales y virus para hacer a los humanos Zombies) hay otro plan de esta élite, pero esta vez hay algo mucho más diabólico y es el final de a un tercio de la población mundial a través de guerras, desastres meteorológicos y enfermedades, porque se espera un Nuevo Orden Mundial para un máximo de 2,500,000,000 habitantes y somos más de 7,000,000,000. Tal vez un terremoto artificial o piloteado? Dibuja las conclusiones. Uno de los objetivos del HAARP (High Active Active Aurora Research Program) como arma global es desestabilizar a las personas, porque Kabal tendrá que imponer el NWO a las masas. Según el documento de la Marina rusa a fines de la década de 1970, Estados Unidos había “avanzado mucho” en el estado de sus armas para el terremoto y, de acuerdo con estos informes, ahora emplean dispositivos que usan tecnología de pulso, plasma y Sonic “Tesla electromagnético “junto con” bombas de choque “. Recientemente, un fenómeno “misterioso” ocurrió en algunos estados de los Estados Unidos, Europa y América del Sur, con la muerte de miles de aves y toneladas de peces, y ninguno de los científicos de los países afectados pudo explicar este “misterio”, pero hay mucha evidencia de que podría ser el producto de un choque electromagnético, que causó la muerte de estas aves y peces.
Otra prueba de que alguien está creando fuertes terremotos, lo encontramos en este espectro en la imagen de arriba (coordenadas, frecuencia y tiempo) muestra la frecuencia de la radiación registrada por el magnetómetro de inducción HAARP. El dispositivo de la Universidad de Tokio captura los cambios en el rango de frecuencia ultrabaja (ULF – Ultra Low Frequency), de 0 a 5 Hz, del campo magnético de la Tierra (magnetosfera). Si uno observa el espectrograma del HAARP, es posible ver el momento en que ocurrió el terremoto (línea roja vertical) y lo que sucedió antes y después. En el espectrograma, puede ver la luz constante a la frecuencia de 2,5 hertzios, registrada por el magnetómetro. La frecuencia de la señal de 2,5 hertzios es un testimonio del hecho de que el terremoto fue inducido. En general, la señal se registra antes, durante y después de un terremoto. El 11 de marzo de 2011, la frecuencia de la señal, 2,5 Hz, se registró desde las 00:00 hasta alrededor de las 10:00, durante 10 horas. Se sabe que el terremoto en Japón duró solo unos minutos, entonces ¿por qué la señal, la “firma” del terremoto (a la frecuencia de 2,5 Hz), se registró hasta las 10 a. M. Del 11 de marzo de 2011? Porque el sistema HAARP emitió una señal (irradiada) a una frecuencia de 2.5 Hz, causando el terremoto en Japón y el tsunami resultante.
¿Y si fuera un experimento que luego se aplica a la humanidad? Si consideramos el hecho de que el Nuevo Orden Mundial tiene como objetivo principal reducir la población, no es sorprendente que pueda ser un experimento aplicable a los seres humanos. “Las armas que generan explosiones electromagnéticas pueden manipular artificialmente el medio ambiente y podrían ser responsables de la muerte masiva de estos animales”.
A continuación se muestra un videoprogramma interesante publicado por los amigos españoles de Planet Snakedos, en el que su “informante secreto” ofrece el testimonio de que algo está por suceder, un evento catastrófico vinculado a las élites mundiales.
fonte http://www.complottisti.info/nwo-i-segreti-nascosti-sulla-copertina-del-terrore-nel-settimanale-the-economist-tra-nibiru-e-catastrofe-globale/