giovedì 23 febbraio 2017

Monsignor Paglia e “san” Marco Pannella




IL VALZER  DEGLI INIQUI
Di Danilo Quinto

Sono due le città che si confrontano, mescolate nel tempo. Ho pensato a Sant’Agostino mentre ascoltavo mons. Vincenzo Paglia, nominato da Bergoglio presidente della Pontifica Accademia per la Vita, che nella sede del Partito Radicale e dai microfoni di quella radio che riceve ogni anno 10 milioni di euro di denaro pubblico, grazie agli appelli a suo favore dei cosiddetti parlamentari cattolici – in testa, la ex portavoce del Family Day, Eugenia Roccella – insieme a Francesco Rutelli e Gianni Letta, elogiava Marco Pannella.
“Lo spirito di Marco ci aiuti a vivere in quella stessa direzione”, ha detto Paglia, che ha aggiunto:  “Pannella, uomo di grande spiritualità” (minuto 3,20), “(la sua è ) una grande perdita per questo nostro Paese” (6,30), “ha speso la vita per gli ultimi” (minuto 9), “in difesa della dignità di tutti, Pannella particolarmente dei più emarginati… Pannella è veramente un uomo spirituale” (10,53), è “un uomo che sa aiutarci a sperare nonostante le notizie, la quotidianità ci metta a dura prova” (18,25), “il Marco pieno di spirito continua a soffiare” (18,40), “Pannella diceva: è lo spirito che nonostante tutto muove la storia e a noi chiede di assecondarla e di continuare a soffiare nel suo verso” (18,56), “Marco ispiratore di una vita più bella non solo per l’Italia, ma per questo nostro mondo, che ha bisogno più che mai di uomini che sappiano parlare come lui… io mi auguro che lo spirito di Marco ci aiuti a vivere in quella stessa direzione” (19,20).
Dice l’Apocalisse (3:14-16): “E all’angelo della chiesa di Laodicea scrivi: Queste cose dice l’Amen, il testimone fedele e verace, il principio della creazione di Dio: Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente!”).
Chi sono i tiepidi?
“Tu dici”, continua l’Apocalisse (3:17-22) “«Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”.
Pensano, i tiepidi, che l’Apocalisse sia cosa vera? Sanno, da tiepidi, che non ceneranno nel banchetto con l’Agnello, quando Lui festeggerà il Suo ritorno sulla terra, dopo il Suo giudizio sui vivi e i morti? Fanno credere che viva e li aiuti a vivere lo spirito di un pubblico peccatore come Pannella, che in quanto pubblico peccatore avrebbe dovuto pentirsi pubblicamente della gravità dei suoi peccati per essere riaccolto nella comunità cristiana, come prescrive il codice di diritto canonico. Il monsignore avrà spiegato a Pannella cosa significhi e per chi è previsto il pubblico pentimento? Non so. Quel che so è che i tiepidi vivono nel liquame dei loro compromessi e perseguono il male minore, difendendo la piena applicazione della legge sull’aborto senza gridare dai tetti l’empietà dello sterminio di 6 milioni di vite umane che quella legge ha concorso a produrre in 40 anni. Distruggono le famiglie con il divorzio e poi pretendono che una Chiesa a loro amica e serva – che ha chiesto loro perdono con il Concilio Vaticano II – s’inchini e dia loro la Santa Eucaristia. E il Vicario di Colui che ha istituito il sacramento indissolubile del matrimonio, cosa fa? Dice che caso per caso si può modificare la dottrina, che lui ha il compito primario e unico di non modificare e di custodire nella sua integralità.
I tiepidi usano i sistemi anti-concezionali. Sono pronti a comprendere le unioni tra persone dello stesso sesso, perché basta che ci sia l’ammmore, non importa che San Paolo la chiami sodomia. Intendono  creare un mondo ad uso e consumo dell’uomo, dove questi può affermare tutte le sue pretese e tutti i suoi desideri di libertà, di fraternità e di uguaglianza, i suoi diritti, civili o umani, in totale contrapposizione alla morale naturale. Dicono: “Non siamo in guerra contro nessuno. Ad ogni persona umana va il rispetto per la sua dignità”. Mentono, perché Gesù Cristo è venuto a portare la spada sulla terra e il cattolico è in guerra contro coloro che si comportano da nemici di Dio, contro il peccato nei confronti di Dio. Altrimenti non è cattolico. Non compiono una delle sette opere di Misericordia spirituale, quella di ammonire i peccatori, perché loro non credono al peccato. Quando ascoltano bestemmie del tipo chi sono io per giudicare? o la Chiesa non fa proselitismo, tacciono e magari profondano il loro impegno a promuovere cerimonie eretiche in cui sono presenti pagani e appartenenti ad altre religioni, nemici di Dio (cattolico) in quanto tali. Vogliono dare lavoro, sconfiggere la povertà, dare una casa ai migranti, senza chiedere ai disoccupati, ai poveri, ai migranti di convertirsi. Non combattono il Nemico di Dio, che ha guadagnato tutto il campo, perché non trova più avversari. Faranno celebrare il 13 marzo gli anglicani sulla cattedra di San Pietro o parlano alle folle con accanto la statua dell’eretico e bestemmiatore Martin Lutero o pregano nelle Chiese cattoliche insieme ai maomettani o dicono ai bambini che Dio è stato ingiusto perché ha messo sulla croce Suo Figlio. Nel solco tracciato dalle organizzazioni massoniche, vogliono dare al popolo di Dio un messaggio di Felicità terrena e di Pace Universale. Prima o poi, elimineranno la sacralità della Santa Eucaristia, perché non credono nel Mistero della Presenza nel Sacrificio incruento della  Persona Dogma e perché vogliono eliminare la presenza di Gesù Cristo anche dal centro della scena pubblica, negando il Suo ruolo di Signore dell’intero Mondo, di Re dell’Universo, di Principio di tutte le cose del Cielo e della Terra. Non parlano dell’Inferno e del Purgatorio perché non credono nella potenza delle tenebre e di quella creatura  immonda, maledetta sin dall’origine – come lo fu Giuda, che non è mai stato un “povero peccatore pentito”, come dice uno di questi tiepidi – che sta insidiando la Donna al Suo calcagno.
Questi tiepidi avevano bisogno di un santo. Chi meglio di Pannella! La Bonino ancora è in vita – perfino con un turbante in testa!, la califfa che si prodiga per i migranti, come George Soros e tanti tiepidi che sono in circolazione – e in vita non la si può santificare. Ha ancora un po’ di tempo. Come ce l’hanno Lady Gaga o Madonna. Per i tiepidi divengono santi coloro che piacciono al mondo, coloro che interpretano i desideri del mondo e li incarnano. E santo Pannella lo è sempre stato per loro, perché hanno sostenuto e condiviso – in forma palese e occulta – tutte le sue battaglie, che si sono trasformate in leggi. Senza la loro iniquità e la loro complicità, Pannella non avrebbe potuto raccogliere alcun consenso, non avrebbe potuto imporre nessuna empietà, non avrebbe potuto, attraverso la sua ideologia, penetrare nelle viscere della società italiana. La sua ideologia è penetrata nelle famiglie e nella Chiesa. Ha scristianizzato le prime ed ha protestantizzato la seconda, insieme alla devastante presenza massonica, che ha operato da secoli per distruggere l’Ancilla Domini.
In fondo, dei tiepidi, abbiamo bisogno. Osservando come si comportano, osserviamo la presenza di quella realtà fisica e spirituale che sta attorno a noi, che striscia ed è insinuante, che può lacerare e divorare le nostre vite se non siamo vigili, costanti, perseveranti, nella fede e nell’amore per Gesù Cristo.
Stanno costruendo la Nuova Chiesa? Vogliono creare una Nuova Umanità? Lo facciano pure. Dobbiamo essere grati a Dio di vedere questo male, di toccarlo, di averne paura, come giusto che sia, consapevoli che sarà Dio, attraverso l’opera che presto compirà la Vergine Santissima, a schiacciare la testa del serpente. Tentiamo di cooperare con Lei, perché allora, quando Lei interverrà, si verificherà la certezza della nostra fede: i buoni saranno separati dai cattivi. Solo nell’ultimo giudizio, come scrive Sant’Agostino, le due città, ora mescolate nel tempo, saranno separate: « l’una per raggiungere la vita eterna in compagnia con gli angeli buoni sotto il proprio re, l’altra per essere mandata nel fuoco eterno con il suo re in compagnia degli angeli cattivi».
http://www.maurizioblondet.it/monsignor-paglia-san-marco-pannella/



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