venerdì 14 aprile 2017

ECCO COME QUELLO CHE TI CIRCONDA PUO’ FARTI AMMALARE O GUARIRE (Here How Your Environment Can Heal You Or Make You Get Sick)



La Società Americana per il Cancro ha recentemente pubblicato una statistica che afferma che il 60% dei tumori sono evitabili, cambiando stile di vita e dieta. Quest’informazione proviene da un’organizzazione che ha cercato per circa 50 anni i geni del cancro.
Si sono focalizzati sul cancro come se fosse una questione genetica, ma solo il 5% dei cancri ha una connessione genetica. Il 95% dei cancri in effetti non ha nessuna connessione coi geni. L’epigenetica lo ha affermato 15 anni fa: è l’ambiente (alimentazione, stile di vita, emozioni, relazioni) a creare le condizioni per la salute o la malattia. Ecco come torna a noi il potere della nostra vita.
“Piuttosto che esser vittime dei nostri geni, lo siamo stati delle nostre percezioni.” afferma Bruce Lipton, biologo cellulare statunitense, conosciuto per le sue ricerche riguardanti le relazioni fra attività genetica, ambiente e pensiero.
E continua: “La medicina cerca di guarire le cellule dalla malattia andando a intaccare i meccanismi biochimici innescati dall’ambiente esterno. La medicina agisce sull’uomo mentre il problema è l’ambiente.” Non sorprende quindi che ci ammaliamo spesso sempre della stessa malattia o che dopo aver curato un cancro questo ritorna.
Al ricercatore Bruce Lipton è stata posta questa domanda: allora in un ambiente sano possiamo guarire spontaneamente? Ecco la risposta:
“In teoria sì ma in termini pratici è tutto più complesso perché la nostra mente interpreta l’ambiente esterno a suo modo. Magari noi siamo posti in un ambiente sano ma la nostra mente inizia a leggerlo come un ambiente negativo e dannoso, il nostro sistema nervoso genera così una sostanza chimica che ci renderà ugualmente malati.”
Quindi più che l’ambiente è la percezione dell’ambiente a decidere la nostra vita. La mente conscia e sopratutto quella subconscia, sono programmate secondo schemi mentali che risalgono ai primi anni di vita. Diventare consapevoli di questi schemi limitanti è il primo passo verso la riprogrammazione.
“E’ dimostrato che se un bambino adottato è cresciuto da una famiglia dove uno dei genitori ha un tumore, nella vita adulta il soggetto adottato ha più probabilità di sviluppare un cancro.
Quando si vibra ad una certa frequenza, tutto ciò che sta là fuori che vibra alla stessa frequenza sarà imbevuto della nostra energia. Così se noi abbiamo un pensiero positivo allora un evento positivo risonante risponderà e sarà imbevuto di quell’energia. Se manifestiamo un pensiero negativo allora anticiperemo qualunque cosa ci sia là fuori che potrà risuonare con quel tipo di energia. In pratica nutriamo l’ambiente con la nostra energia.Così il Dott. Lipton spiega in un’intervista, arrivando anche a parlare di come non si può sperare di avere una relazione soddisfacente finché non siamo in grado di generare la nostra felicità:
Se non si è in grado di ri-programmare da soli i vecchi modi di pensare si ha bisogno di qualcun altro che ci renda felici e, se si necessita di qualcuno per il proprio completamento, ci si trova in una relazione di reciproca dipendenza. Questo tipo di relazioni sono costellate di fallimenti poiché se un partner non viene incontro all’altro, l’altro si sente una vittima. In ogni caso in cui si è in grado di procurarsi felicità e gioia e di rispondere alle necessità da soli, allora si è liberi dalla esigenza di avere un partner che lo faccia al posto nostro. Di conseguenza, quando due persone indipendenti iniziano insieme una relazione, ricatti e manipolazioni non avranno alcun ruolo all’interno della loro storia d’amore. Questo è quanto ho imparato dalle mie precedenti relazioni che erano basate sul soddisfare dei bisogni. Nel momento in cui fui in grado di provvedere io stesso alla mia felicità la mia vita è cambiata improvvisamente. Sono diventato soddisfatto di me, potevo anche essere impegnato tutto il giorno, godermi il mondo e divertirmi.”
Per questo divulghiamo informazioni su tutto quello che riguarda il nostro ambiente, tutto quello con cui entriamo in relazione, a partire da ciò che mangiamo (corpo) fino alla meditazione e quindi i pensieri che abbiamo (mente) e ad indagare la natura dell’esistenza attraverso la spiritualità (spirito).
Alcuni ricercatori dell’Università di Tokushima, in Giappone, hanno studiato gli effetti di periodi difficili su un gruppo di studenti di medicina. Hanno prelevato loro del DNA nove mesi prima dell’ultimo esame e l’hanno confrontato con campioni prelevati due giorni prima del momento in cui lo stato ansioso era al massimo. Hanno dimostrato che uno stress psicologico cronico genera dei cambiamenti nei geni: si erano modificati 24 geni codificati, soprattutto per il sistema immunitario. In un altro studio il Dott. Dean Ornish ha modificato la dieta e le relazioni sociali di pazienti malati di cancro alla prostata: dopo 3 mesi erano cambiati 501 geni e la malattia stava regredendo.
Insomma la vita non può essere parcellizzata: tutto è connesso e interdipendente.
Cosa aggiungere? Non mi sorprende alla luce di queste informazioni, come un tempo quando qualcuno stava molto male gli si faceva cambiare aria e portare in un tranquillo posto nella natura con persone che se ne prendevano cura amorevolmente. Insomma lo stesso ambiente degli ospedali di oggi

FONTE: Dionidream

(ENGLISH VERSION)
The American Cancer Society recently released a statistic that says that 60% of cancers can be prevented by changing lifestyle and diet. This information comes from an organization that has been trying for some 50 years cancer genes. They focused on cancer as if it were a matter of genetics, but only 5% of cancers have a genetic connection. 95% of cancers in fact has no connection with the genes. Epigenetics said 15 years ago:
  • it is the environment (diet, lifestyle, emotions, relationships) to create the conditions for health or disease. Here’s how it comes back to us the power of our life.
“Rather than being victims of our genes, we have been of our perceptions.” Says Bruce Lipton, American cell biologist, known for his research on the relationship between genetic activity, environment and thinking.
He continues: “The medicine tries to recover the cells from the disease by attacking the biochemical mechanisms triggered by the external environment. The medicine acts on the man while the problem is the environment.” Not surprisingly, we get sick more often from the same illness or after treating a cancer that comes back.
At researcher Bruce Lipton was asked this question: So in a healthy environment can we heal spontaneously? Here’s the answer:
  • “In theory, yes, but in practical terms it’s more complex because our mindinterprets the external environment in its own way. Maybe we are placed in a healthy environment, but our mind starts to read it as a negative and harmful environment, our nervous system thus creates a chemical that will make us get sick too. “
So the more that the environment is the perception of the environment to decide our lives. The conscious mind and especially the subconscious, are programmed in thought patterns that date back to the early years of life. Becoming aware of these limiting patterns is the first step towards re-programming.
  • “It has been shown that if an adopted child has grown from a family where one parent has cancer, in later life  the adopted subject is more likely to develop cancer too”.
When it vibrates at a certain frequency, everything that is out there that vibrates at the same frequency will be soaked of our energy. So if we have a positive thinking then a resonant positive event will respond and will be dipped in that energy. If we show a negative thought then we anticipate whatever is out there that will resonate with that kind of energy. In practice we nurture the environment with our energy. “So Dr. Lipton explains in an interview, also coming to talk about how you can not hope to have a satisfying relationship until we are able to generate our happiness:
  • “If you are not able to re-schedule yourself the old ways of thinking you need someone else to make you happy, and if you need someone to its completion, you are in a relationship of mutual dependence. Such relationships are dotted with failures because if one partner is not another meeting, the other feels a victim. In any case you can obtain happiness and joy and suit yourself, then you are free from the need to have a partner to do it for us. Consequently, when two independent people start with a report, blackmail and manipulation will not have any role in their romance. This is what I have learned from my past relationships that were based on meeting the needs. When I was able to provide myself to my happiness my life has suddenly changed. I became pleased with me, I could be busy all day, enjoy the world and have fun. “
We disclose this information on everything to do with our environment, everything we come into relationship, from what we eat (the body) to the meditation and then the thoughts that we (mind) and to investigate the nature of existence through spirituality (spirit).
Researchers from the University of Tokushima, Japan, studied how the difficult periods effects on a group of medical students. They took their DNA nine months before the final examination and compared with samples taken two days before the time when the anxiety was at its highest. They have shown that a chronic psychological stress produces changes in the genes:
  • 24 had modified encoded genes, especially the immune system.
In another study, Dr. Dean Ornish has changed the diet and social relations ofprostate cancer patients: after 3 months had changed 501 genes and the disease was receding.
In short, life can not be fragmented: everything is connected and interdependent.
What to add?
No wonder the light of this information, once when someone was very ill he was made a change of scenery and brought in a quiet place in nature with people that cares about him lovingly. In short, the same environment of hospitals today.

SOURCE: Dionidream
https://casabenessere.wordpress.com/

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