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mercoledì 21 febbraio 2018

IL NUOVO ORDINE MONDIALE EBRAICO SMASCHERATO DI ZANDER C. FUERZA – PARTE 2.1


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Imperium Judaica — Bolscevismo e sionismo come strumenti del complotto ebraico

Il   sionismo e il comunismo sono due facce della cospirazione sionista mondiale. L’internazionale ebraica governa il mondo da tempo, e al giorno d’oggi in modo totale. Questi fatti vengono rivelati anche semplicemente osservando le azioni e le affermazioni fatte dai leader del sionismo e del comunismo internazionale, i veicoli principali per la sovversione del mondo.

Con l’avvento del comunismo nel 19esimo secolo abbiamo visto il mondo cadere in un caos brutale di cataclismi e crolli finanziari. In realtà il fine del comunismo internazionale non fu mai quello di liberare i lavoratori dalla oppressione capitalista, ma piuttosto di schiavizzarli e soggiogarli a un piccolo gruppo elitario auto dichiarato e auto perpetrato, che regnava con un pugno di ferro.

Fin dalla sua nascita il comunismo e il socialismo sono stati un tentativo ebraico di usurpare le nazioni gentili non ancora sotto il loro controllo, saccheggiare le ricchezze, schiavizzare e sterminare il meglio tra di loro!

Le origini ebraiche talmudiche del comunismo non potrebbero essere più evidenti. L’ebreo Karl Marx, discendente da una lunga serie di rabbini talmudici, è generalmente considerato come il progenitore principale dell’ideologia del comunismo. Meno noto, tuttavia, era il vero profeta del comunismo, il suprematista razziale ebraico, talmudista, razzista e sionista, Moses Hess, anche chiamato da Marx il rabbino rosso.

Hess fu guida e maestro di Karl Marx e convertì sia lui che Friedrich Engels al comunismo.

Questi due viscidi serpenti – Marx ed Engels, – autori di “opere” come Il Manifesto del Partito Comunista o il, “Das Kapital”, sono un esempio vivente di quanto siano malate e distorte, le menti di questi mascalzoni sanguinari che sognano di un’unica dittatura mondiale comunista.

Nel 1920, Winston Churchill — che poi divenne un alleato e strumento del giudaismo internazionale, — avvertì in modo minaccioso e allarmante il mondo, del fatto che il movimento “giudaico-bolscevico” rappresentasse un enorme pericolo.

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Un articolo dell’llustrated Sunday Herald, dell’otto febbraio 1920, a pagina cinque, pubblicò le opinioni personali di Churchill a riguardo:

Questo movimento negli ambienti ebraici non è una novità. Dai giorni di Spartaco e Weishaupt, a quelli di Karl Marx fino a Trotsky(Russia), Bela Kun (Ungheria), Rosa Luxemburg (Germania) ed Emma Goldman (Stati Uniti), questa cospirazione mondiale per il rovesciamento e la distruzione della civiltà, da sostituire con una società basata sul blocco dello sviluppo e il degrado, sulla malevolenza, l’ invidia e un’uguaglianza impossibile, è in costante crescita.

Lo stesso movimento ha anche svolto, come una scrittrice contemporanea, la signora Webster, ha abilmente dimostrato, una parte decisamente riconoscibile nella tragedia della Rivoluzione Francese.

Sono stati il motore propulsore dietro a ogni movimento sovversivo durante il XIX secolo, e ora, finalmente questa banda di ”straordinarie personalità” del mondo underground delle grandi città d’Europa e d’America, hanno afferrato il popolo russo per i capelli e sono diventati praticamente i padroni indiscussi di questo enorme impero.

Non c’è bisogno di esagerare quando si parla del ruolo che ha avuto l’internazionale ebraica, una gang composta da ebrei perlopiù “atei”, nella creazione del bolscevismo e l’attuale rivoluzione russa. È un ruolo primario che supera ogni paragone. Con la notevole eccezione di Lenin, la maggior parte delle più importanti figure politiche, sono di origine ebraica. Inoltre, la principale ispirazione e forza motrice proviene da leader ebraici.

Molti camerati e patrioti si sono fatti ingannare da queste affermazioni di Churchill, fatte nell’articolo sionismo contro bolscevismo (“Zionism versus Bolshevism: A Struggle for the Soul of the Jewish People” ), e sono stati spinti a credere che le dichiarazioni di Churchil nell’articolo in questione, fossero delle coraggiose dichiarazioni contro il sionismo, beh, si sbagliano.



In effetti, negli ultimi paragrafi Churchill sostiene con fermezza il sionismo e incoraggia gli ebrei a supportare il sionismo piuttosto che il bolscevismo:
„Il sionismo è già divenuto un fattore nella “convulsione politica” in Russia, come valida alternativa e “avversario” in competizione con il bolscevismo e il sistema comunista mondiale. Niente può confermare questi fatti più dell’attacco furioso di Trotsky verso i sionisti in generale e in particolar modo verso il Dr. Weissmann.

Analizzando a fondo il suo profilo psicologico non vi sono più dubbi sul fatto che i suoi piani di un governo comunista mondiale sotto dominio ebraico, entrano in conflitto con queste nuove idee, che convogliano i desideri e i pensieri degli ebrei a livello globale, verso un obbiettivo più facile da raggiungere. La lotta che inizia tra i sionisti e gli ebrei bolscevichi è una lotta per l’anima del popolo ebraico.

Churchill fu, per sua stessa ammissione, un sionista radicale, che da ipocrita fece accordi con Stalin e il regime criminale e assassino sovietico comunista. L’avversione che Churchill provava verso il bolscevismo scomparve rapidamente come anche le sue restrizioni riguardo all’ebraismo internazionale, non appena potè portare avanti le sue ambizioni personali.

Anche l’articolo da lui scritto “Il sionismo contro il bolscevismo”,  era in malafede, nel senso che offrì al mondo una scelta, il sionismo o il bolscevismo, un falso dilemma in quanto entrambe le opzioni producono esattamente lo stesso risultato: un governo mondiale sotto dominazione ebraica, come preannunciato nel vecchio testamento ebraico.

Churchill consapevolmente evitò d’informare i suoi lettori, che per gli ebrei, queste ideologie, sono come due facce della stessa medaglia. Entrambe partono dallo stesso punto e si dirigono verso il medesimo obbiettivo finale: Un Nuovo Ordine Mondiale sotto dominio ebraico!

Gl’apparenti conflitti tra gli ebrei sono più sulle tattiche da adottare, non sugli obbiettivi finali. Il sionismo e il comunismo sono come due tentacoli dello stesso mostro talmudico – “tagliato e modellato dalla stessa stoffa ebraica”!

Il più famoso critico dell’ebraismo, Adolf Hitler, spiegò in modo eloquente queste tattiche adottate dagli ebrei nel suo libro, il Il Mein Kampf (la mia battaglia) di Adolf Hitler

La dominazione ebraica dello stato sembra avere raggiunto il suo culmine, tanto è vero che non solo l’ebreo inizia a mostrare le sue vere origini e il suo vero volto, ma ammette senza farsi nessuno scrupolo ne problema, le sue vere intenzioni. Una parte del popolo ebraico si dichiara apertamente un popolo straniero, ma ancora, mentono.

Infatti, mentre i sionisti cercano di fare credere al resto del mondo che l’identità nazionale degli ebrei trovi la sua soddisfazione nella creazione di uno Stato ebraico, gli ebrei, ancora una volta sono riusciti ad ingannare i gentili(termine dispregiativo per chiamare tutti i non ebrei). L’idea di creare uno stato ebraico in Palestina per viverci, non li ha neanche sfiorati, tutto quello che vogliono è un organismo centrale, una base centrale da dove portare avanti i loro piani di dominio e sovversione mondiale. Uno stato sovrano ebraico in cui l’intervento di altri stati sia impossibile: un paradiso per canaglie e condannati e un’università per truffatori e criminali.

Le dottrine maliziose e crudeli di Karl Marx e di Hess, sono state adottate accuratamente dagli ebrei di tutto il mondo, che hanno visto in esse la possibilità di distruggere i gentili una volta per tutte.

Un ebreo di nome Baruch Levy, in una lettera a Karl Marx, ha dichiarato che il comunismo era – dopo tutto – solo un modo per trasferire tutta la ricchezza del mondo in mano agli ebrei, e così realizzare la visione messianica descritta nel Talmud: “Il popolo ebraico nel suo insieme, sarà il Messia. Il dominio mondiale verrà anche ottenuto tramite la dissoluzione di tutte le altre razze, con l’abolizione delle frontiere, l’annientamento della monarchia, e con l’istituzione di una repubblica mondiale, in cui gli ebrei possano ovunque esercitare il privilegio della cittadinanza. In questo nuovo ordine mondiale i figli di Israele rimpiazzeranno tutti i leader senza incontrare opposizione. I governi dei diversi popoli che formeranno la repubblica mondiale, cadranno senza difficoltà nelle mani degli ebrei. Sarà quindi possibile per i dirigenti ebrei di abolire la proprietà privata e di sfruttare in tutto il mondo, le risorse degli stati. Così la promessa e la profezia del Talmud, in cui si dice che quando il tempo messianico sarà giunto, gli ebrei possederanno tutti i beni e le ricchezze del mondo nelle loro mani, si avvererà. “(Baruch Levy, Lettera a Karl Marx, La Revue de Paris , p. 54, 1 ° giugno 1928)

L’autore ebreo Bernard Lazare conferma che Karl Marx era davvero un talmudista: “Aveva quella mente lucida e talmudica che non vacillava di fronte alle piccole difficoltà. Era un talmudista dedicato alla sociologia che applicava il suo “talento” e sapere analitico e interpretativo, alla critica della teoria economica. È stato ispirato da quel antico materialismo ebraico, che pur respingendo perché troppo distante e dubbioso, la speranza di un paradiso dopo la morte, non smise mai di sognare del “paradiso” realizzato sulla terra. Ma Karl Marx non era semplicemente una persona logica, era anche un ribelle, un agitatore, un polemista e queste qualità, come il suo sarcasmo e il suo spirito critico, come anche Heine, le ha ereditate dai suoi avi (Lazare, Bernard. “Antisemitism, Its History and Causes”, p. 129).

L’Encyclopaedia Judaica scrive: “Nelle sue lettere a Leopold Zunz vi sono spesso riferimenti alla rivoluzione europea del 1848, come all’avvento del messia. Pure gli ebrei non praticanti, tendono ad investire e ad aderire a movimenti per la liberazione secolare, e lo fanno con ispirazione messianica“.

Il rabbino suprematista ebraico, Harry Waton, ha confessato che non solo il comunismo è di origini ebraiche, ma che è semplicemente un meccanismo per il dominio del mondo da parte degli ebrei e la sottomissione di tutti i non-ebrei – un adempimento della visione megalomane messianica della Torah e del Talmud.

Nel suo libro del 1939, “Un programma per gli ebrei e una risposta a tutti gli antisemiti: Un programma per l’umanità”, il rabbino scrisse: “Non è un caso che il marxismo sia un prodotto ebraico, e non è un caso che gli ebrei adottarono e diffusero prontamente questa ideologia, il tutto era in perfetto accordo con il progresso del giudaismo e gli ebrei. Gli ebrei dovrebbero rendersi conto che Geova non dimora in cielo, ma egli dimora in ognuno di noi proprio qui sulla terra. Non dobbiamo più guardare in alto a Geova, come se fosse sopra di noi o al di fuori di noi, ma dobbiamo vederlo proprio dentro di noi, “(p . 148).

“Dal momento che gli ebrei sono il popolo più colto e più superiore della terra, gli ebrei hanno il diritto di subordinare a se stessi il resto del genere umano e di essere i padroni del mondo. Ora, in effetti, questo è il destino storico degli ebrei.”(p. 99)

“L’ebraismo è comunismo, internazionalismo, la fratellanza universale degli uomini, l’emancipazione della classe operaia e della società umana. È con queste armi “spirituali” che gli ebrei conquisteranno il mondo e governeranno sul genere umano. “(P. 100)

Non vi sembra strano che un presunto anti-capitalista come Karl Marx, non disse mai una parola o criticò i Rothschild, la dinastia dei banchieri ebraici, la famiglia più ricca di finanzieri capitalisti del mondo e profittatori delle guerre come anche sfruttatori della classe operaia.

Tutto ciò non appare più così sconcertante quando si capisce che Karl Marx stava lavorando per i Rothschild sin dall’inizio. (Vedi: Red Symphony).

Mikael Bakunin, il famoso pensatore anarchico-sindacalista e rivale di Karl Marx, attaccò il potere ebraico affermando che la rivoluzione mondiale era un piano ebraico per il dominio mondiale, smascherando cosi Karl Marx e la sua fasulla ideologia di liberazione (il marxismo). Bakunin affermò che il marxismo era un prodotto dei Rothschild, un piano con cui l’oligarchia finanziaria ebraica mirava a saccheggiare e impossessarsi di tutti i beni in mano alle nazioni gentili.



Bakunin affermò anche che l’ebreo Karl Marx si era attorniato a Londra e in Francia, ma soprattutto in Germania, di una moltitudine di ebrei più o meno intelligenti e molto intriganti, che speculavano sul fatto che gli ebrei fossero presenti ovunque: agenti di commercio, banchieri, scrittori, politici, corrispondenti per i giornali di tutti i colori, con un piede in banca, l’altro nel movimento socialista e che controllano totalmente la stampa tedesca, – avendo preso possesso di tutti i giornali – penso che sia facile immaginare che tipo di letteratura nauseante che producano.

Ora, il popolo ebraico, che costituisce una setta unita dedita al profitto, un popolo di sanguisughe, un singolo parassita ingordo, strettamente e intimamente uniti non solo oltre ai confini nazionali e quindi in tutte le nazioni, ma in tutti i movimenti e partiti politici – questi individui supportano da un parte Marx e allo stesso tempo i Rothschild. Sono certo che Rothschild da parte sua valorizza notevolmente i meriti di Marx, e che Marx da parte sua, sente un attrazione istintiva e prova un grande rispetto per Rothschild.

Questo può sembrare strano. Che cosa ci può essere in comune tra il comunismo e le grandi banche? Oh! Il comunismo di Marx mira all’accentramento del potere nello stato, e, se ciò si verificasse, dovrà inevitabilmente esserci una banca centrale statale. Una volta che una tale banca viene creata, non sarà difficile per la nazione ebraica parassita, che specula sul lavoro delle persone, trovare un modo per prenderne il controllo… “(Michael Bakunin, polémique Contres les Juifs, 1869)

Benjamin Disrael, primo ministro inglese dal 1874 al 1880, di origine ebraiche, cerco ripetutamente di avvertire sulle macchinazioni da parte dei suoi “connazionali” del pericolo che essi rappresentassero. Nel romanzo di Conigsby, Disraeli, un personaggio afferma ciò: ho intervistato al mio arrivo a San Pietroburgo il ministro delle finanza, Count Canerin; vidi il figlio di un ebreo lituano… Ho avuto un’udienza al mio arrivo a Madrid con il ministro spagnolo, e vidi un mio simile, il figlio di un cristiano convertito, un ebreo di Aragona. In conseguenza di ciò che accadde a Madrid, mi sono recato direttamente a consultare il presidente del consiglio francese, e incontrai il figlio di un ebreo francese. Siamo andati in Prussia… e il conte Arnim entro nel gabinetto, si trattava di un ebrao prussiano. Quindi, vedete, mio caro Coningsby, che il mondo è governato da personaggi molto diversi da ciò che è dato a immaginare, personaggi che governano da dietro le quinte.

Poi, quattro anni dopo che gli ebrei fecero scoppiare le epidemie nel 1848, Disraeli tornò a parlare dell’argomento nel suo libro Lord George Bentinck, affermando: “Si può risalire all’influenza ebraica in ogni principio distruttivo in Europa. L’insurrezione si svolse contro la tradizione e l’aristocrazia, contro la religione e la proprietà… L’uguaglianza naturale degli uomini e l’abrogazione della proprietà vengono proclamati dalle società segrete che formano governi provvisori capitanati da uomini di razza ebraica e che si trovano a capo di ogni società segreta.”

Chaim Weizmann, uno dei più preminenti e influenti sionisti del 20 ° secolo, che architettò la dichiarazione di Balfour e fu anche il primo presidente di Israele, disse: “Una protezione divina che Dio ha istituito per proteggere la vita ebraica, consiste nel fatto che gli ebrei si sono sparsi per tutto il mondo” ( EBRAICA GUARDIAN, 8 ottobre, 1920).

Ora confrontate questo con l’ultima frase del protocollo numero 11 dei savi anziani di Sion: Per grazia di Dio il suo Popolo prediletto fu sparpagliato, ma questa dispersione, che sembrò al mondo la nostra debolezza, dimostrò di essere la nostra forza, che ci ha ora condotto al limitare della Sovranità Universale. Ci rimane da costruire ancora poco su queste fondamenta, per raggiungere la nostra meta.

La notevole somiglianza tra le parole di Weizmann e il passaggio dei protocolli, dimostra che gli anziani savi di Sion esistono eccome, e che Weizmann era uno di loro.

Questa mano nascosta del potere ebraico fu identificata e esposta in modo sottile da Walter Rathenau (1867-1922), un industriale tedesco dalle origini ebraiche, scrittore e statista che fu anche ministro degli esteri della Germania durante la repubblica di Weimar. Scrivendo sul Wiener Freie Presse nel 24 dicembre 1912, affermò: “Una cerchia ristretta di trecento uomini che si conoscono tra di loro, governano e controllano il destino del continente europeo, e si sono auto eletti a diventare la nuova classe dirigente europea.

Questi fatti sono stati confermati da Jean Izoulet, un professore ebreo del collegio di Francia e membro della loggia massonica ebraica, l’alleanza israelita universale. Scrivendo nel suo libro pubblicato nel 1926, “Parigi Capitale delle religioni”: “Io di certo non voglio abbandonare il loro magistero temporale dei trecento banchieri che, al momento, dominano il mondo.”
Al congresso sionista tenutosi a Basilea nel 1898, il Dr. Mandelstam, professore presso l’università di Kiev, proclamò: “Gli ebrei respingono energicamente l’idea di venire assimilati in altre nazioni, e che questi sono fermamente attaccati alla loro speranza storica, e cioè di creare un impero mondiale ebraico.” (Chamberlain, Houston Stewart. “Fondamenti del secolo XIX”, p. 335).

L’ebreo talmudico David Wolffsohn, il successore di Theordore Herzl come leader mondiale del sionismo e presidente dell’organizzazione sionista mondiale (OSM), fu il presidente e organizzatore del congresso sionista a l’Aia nel 1907, congresso in cui tenne il discorso di apertura e di chiusura. Il New York Times pubblicò parte del discorso di chiusura di Wolffsohn, in cui motivò e incitò gli ebrei per una più forte unità, e in cui disse anche che l’ebraismo conquisterà il mondo!

Nel 1922 in una conferenza sionista a Carlsbad, in California, il leader sionista Nahum Sokolow, si vantò del fatto che la società delle nazioni (predecessore delle Nazioni Unite) fosse un costrutto e uno strumento ebraico, e che Gerusalemme un giorno sarebbe diventata la capitale del mondo, esattamente come pianificato: “La società delle nazioni è una idea ebraica, e Gerusalemme un giorno diventerà la capitale della pace del mondo. Noi ebrei di tutto il mondo faremo in modo di portare avanti le guerre e i piani della società delle nazioni facendone una nostra causa, e non ci daremo pace finché non otterremo la vittoria finale.

Theodore Newman Kaufman fu un ebreo americano che pubblicò un libro in cui incitava al genocidio del popolo tedesco e la distruzione della nazione tedesca, tramite una campagna di sterilizzazione di massa, la soluzione finale (vedi: Kaufman, Theodore N. Germany Must Perish! Newark, NJ: Argyle Press, 1941).

Nello stesso anno pubblicò anche i libro, this devilish Jew, in cui descrive le sue intenzioni e i suoi piani di annientamento del popolo tedesco, come anche dei sui piani di domino mondiale: “Credo che gli ebrei abbiano una missione nella vita. Devono fare in modo che le nazioni del mondo si riuniscono in una sola e vasta confederazione. L’”Union Now” è l’inizio di tutto ciò. A poco a poco il mondo si svilupperà in un paradiso. Avremo la pace perpetua e gli ebrei faranno il possibile per realizzare tutto ciò, perché ne saranno i primari beneficiari.

L’invito di Kaufman per l'”Union Now” era stranamente simile a una proclamazione fatta da Adolph Crémieux, un importante avvocato e statista francese dalle origini ebraiche che fondò la loggia massonica ebraica l’Alleanza Israelita Universale di Parigi, nel 1860. In una riunione dell’alleanza Crémieux fece una dichiarazione in stile I protocolli dei savi anziani di Sion: “L’Alleanza non si limita al nostro culto ma esprime il suo appello a tutti i culti e vuole penetrare in tutti i gruppi religiosi, come è penetrato in tutte le nazioni.

Cerchiamo con coraggio di realizzare l’unione di tutti i culti sotto un’unica bandiera di “unione e progresso”: questo è il motto dell’umanità. Crémieux e il suo ordine segreto ebraico sono stati accusati di essere i cospiratori principali nella formulazione dei protocolli dei savi anziani di Sion, in un saggio illuminante intitolato “The Protocols of the Ruffle Crested Kikes of Zion”.

Nel 1940, Arthur Greenwood, – Il vice presidente del partito dei laburisti britannico e membro del gabinetto di guerra britannico – fece una dichiarazione sull’ebraismo internazionale in cui disse che dopo la sconfitta delle potenze dell’asse della seconda guerra mondiale, avrebbe fatto tutto il possibile per contribuire a realizzare la formazione di un “Nuovo Ordine Mondiale” guidato e dominato dagli ebrei.

Lo strisciante tirapiedi sionista proclamò: “Quando avremo raggiunto la vittoria, come certamente avverrà, le nazioni avranno la possibilità di istituire un nuovo ordine mondiale… In un tale mondo, siamo fiduciosi che la coscienza dell’umanità civilizzata richiederà che i torti subiti dal popolo ebraico in così tante parti del mondo, verranno colmati.”

Aggiunse ancora che nella ricostruzione della società civile dopo la guerra, vi sarà una vera opportunità per gli ebrei di tutto il mondo, per dare un distinto contributo nella ricostruzione(Vedi fac-simile del presente articolo del New York Times).

Nel 1946 il governo degli Stati Uniti fece a Stalin una proposta di instaurare un governo mondiale, la proposta fu scritta dagli ebrei globalisti Bernard Baruch e David Lilienthal. Baruch fu un potente finanziere ebreo di Wall Street, e fu anche un influente consigliere di ben cinque presidenti americani. Nella prima guerra mondiale fu consigliere capo di Woodrow Wilson, per la difesa nazionale e fu anche nominato presidente del consiglio industriale di guerra (1918-1919), portando così la macchina da guerra americana sotto il controllo dei finanzieri ebrei.

Baruch, assieme a parte dei suoi connazionali, contribuì nel creare le disposizioni economiche per creare il trattato di Versailles del 1919, trattato che ridusse la Germania in pezzi dopo la prima guerra mondiale.

Nel suo scritto all’agenzia mondiale dell’energia atomica del 14 di giugno del 1946, Baruch fece la seguente affermazione, tipica di un mondialista e sionista come lui: “Dietro l’oscuro presagio della nuova era atomica c’è una speranza e un possibile piano, che se messo in atto con fede, potrà portarci alla salvezza … Non dobbiamo ingannare noi stessi: dobbiamo instaurare uno stato di pace nel mondo o la distruzione del mondo sarà inevitabile.

La pace non potrà essere a lungo conservata dal “peso di metallo” o da una corsa agli armamenti. La pace può essere assicurata solo con la comprensione e accordi fortificati da sanzioni. Dobbiamo abbracciare la cooperazione internazionale o sarà la disintegrazione globale”.

Baruch predisse anche la “guerra fredda” tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Nel 1948, durante un discorso alla commissione speciale del senato, il programma investigativo nazionale delle difesa, disse: “Anche se la guerra a colpi d’artiglieria è finita, ora siamo nel bel mezzo di una guerra fredda che si sta sempre più riscaldando.”

Il rabbino sionista Stephen S. Wise, previde nei particolari l’ascesa di Woodrow Wilson alla presidenza, e nella sua autobiografia, “Anni difficili” (p. 161), si vantò del fatto che un potere occulto immensamente influente, di cui era stato intimamente a conoscenza, scelse Wilson come una pedina importante del proprio gioco politico, ancora prima che il presidente della Princeton University era entrato in politica.

Wise avrebbe continuato ad essere uno dei principali consiglieri di Woodrow Wilson, ruolo che fu determinante nel convincere Wilson a sostenere la dichiarazione di Balfour. Wilson, fu naturalmente solo una pedina dei savi di Sion che aiutò a portare avanti l’agenda dei sionisti, facendo passare due leggi importanti, ispirate al manifesto del partito comunista – Plank # 2: “Una pesante progressiva o graduata imposta sul reddito”. E Plank # 5: la creazione di una banca centrale con monopolio esclusivo.

Forse si trattò di un impeto di ribellione contro i suoi padroni, fatto sta, che Woodrow Wilson fece la seguente osservazione inquietante riguardo alle forze occulte che governo gli USA, da dietro le quinte: “… Siamo diventati uno dei peggiori governi del mondo, uno dei governi più completamente controllati e dominati, del mondo civile – non è più un governo di libera opinione, non più un governo per convinzione e il voto della maggioranza, ma un governo che lavora per portare avanti gli interessi di gruppi di potere” (Woodrow Wilson New Freedom:. una chiamata per l’emancipazione delle energie di un popolo IndyPublish, 2007, pag 201).

Fonte: Visto su DaeMuK KaDeuM

http://www.veja.it/2013/09/19/il-nuovo-ordine-mondiale-ebraico-smascherato-zander-c-fuerza-parte/

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