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mercoledì 2 agosto 2017

Codice condotta Ong, Paolo Becchi: "Ora vanno dichiarate illegali. O non è uno Stato"

Codice condotta Ong, Paolo Becchi: 'Ora vanno dichiarate illegali. O non è uno Stato'
“Le Ong che non accettano le linee del governo sono da dichiarare illegali e andrebbero estromesse”. Il filosofo Paolo Becchi non è certo uno che le manda a dire. Intervistato da Intelligonews, sugli scontri di questi giorni fra il Viminale e le organizzazioni non governative, si dice certo solo di una cosa: “Siamo la repubblica delle banane” .

Che idea si è fatto dello scontro fra il Viminale e le Ong che si rifiutano di accettare il codice di comportamento?
"Uno Stato è tale solo se fa rispettare le proprie regole. Se le pone come dei suggerimenti, sbaglia soprattutto in casi di questa natura. Se si crea un codice di comportamento non si può permettere alle Ong di dire semplicemente “noi ci rifiutiamo di firmarlo e basta”, altrimenti passa il messaggio che queste organizzazioni sono più importanti di uno Stato nazionale. Mi sembra una cosa incredibile. È da una vita che dico che serve regolamentare queste realtà, ma sono sempre stato preso per pazzo. Adesso che finalmente siamo arrivati a un principio di disciplinamento, le Ong si permetto anche di non firmarlo. Allora andassero da un’altra parte".  
C’è chi accusa il Viminale di aver creato questo codice troppo velocemente per cavalcare l’ondata populista, sbagliando nel lasciare libertà di scelta alle Ong. 
"Qui sembra che queste organizzazioni non governative, al contrario della loro definizione, governino eccome. Il grosso problema è che questo esecutivo non ha più una capacità di decisione politica. Se non riesce neanche a far applicare alle controparti le decisioni che prende, vuol dire che non esiste. La realtà è che ci troviamo di fronte a un governo fantoccio che per giunta dovremmo tenere fino a marzo prossimo. In una situazione come questa avremmo bisogno di un potere decisionale fortissimo cosa che ci manca. È questo il nostro dramma".

Quanto è grave il fatto che, firmato o no, le Ong posso comunque attraccare nei nostri porti? 
"Ormai l’emergenza mi pare conclamata e ce ne rendiamo conto dal fatto che la Boldrini sta zitta. Questo vuol dire che la situazione è gravissima. Le Ong che non accettano le linee del governo sono da dichiarare illegali e andrebbero estromesse. A questo punto non avere un governo che sia in grado di fare il suo lavoro, di prendere le decisioni e di farle applicare, è il vero nodo della questione. La prima cosa che Gentiloni dovrebbe fare è dire “noi il trattato di Dublino non lo possiamo più rispettare”. Siamo stati degli stupidi a firmarlo, ma adesso basta: occorre chiedere la revisione del trattato e questo il governo lo può fare. E se non ce lo concedono non lo applichiamo più. Ma queste cose le può fare solo un governo che ha un’autorevolezza a livello europeo, cosa che noi non abbiamo. Sembra di essere nello Stato delle banane".
fonte http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/1-agosto-2017/65688/migranti-e-ong-codice-di-condotta-nel-mediterraneo-no-di-medici-senza-frontiere-parla-paolo-becchi/

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