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mercoledì 5 febbraio 2020

Diego Fusaro - Pesci pagliaccio. Le Sardine alla corte dei Benetton

Fusaro sardine

“Vi sono talvolta immagini che parlano più delle parole. Tra queste immagini parlanti può esserne annoverata una in particolare: il leader delle sardine alla corte degli United Colors dei Benetton”.
Così Diego Fusaro intervenendo a “Radio Radio”.
“Lo mostra peraltro in presenza del ‘vate’ Oliviero Toscani, il fotografo ufficiale del mondialismo infelice. Si tratta di una magnifica foto di famiglia, che immortala padroni e ciambellani, ancelle e servizievoli manovali del potere a forma di sardine,” ha detto ancora il filosofo.


“I protagonisti sorridono e sono addirittura in posa, fieri di rappresentare il lato ‘buono’ della storia, quello dello sviluppo, del progresso tecnico e naturalmente del verbo unico politicamente corretto” – ha continuato Fusaro – “Li si vede tutti uniti, felici e in sontuosi luoghi patrizi, a distanza di sicurezza dalle vili plebi italiche che ancora sono dedite a volgari problemi come la casa e il lavoro e che perciò non si aprono al sogno della mondializzazione e dei flussi senza limiti di desideri, merci ed esseri umani. Un altissimo muro separa nella foto i privilegiati della corte dei Benetton dal resto del mondo. Tale muro simboleggia magnificamente il modus operandi dei padroni del vapore, i quali lottano contro tutti i muri in nome della libera circolazione dei capitali e insieme innalzano muri ogni giorno più alti per separare ermeticamente i padroni dai servi”.
“La posa assunta dai patrizi protagonisti della foto è rivelativa: una sorta di primo stato privilegiato e facoltoso, che fermo nel prato verdeggiante si gode la cornucopia di beni e opportunità che la globalizzazione offre loro nell’atto stesso con cui li sottrae alla maggior parte del genere umano. Nella foto il leader ittico, col suo usuale sorriso inebetito, tiene la mano sul petto quasi a segnalare partecipazione emotiva per l’incontro coi padroni del mondo che le sardine tanto sostengono nel giardino celato alle masse non privilegiate,” ha concluso.

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