mercoledì 21 giugno 2017

MUSULMANO BRUCIA MADONNA A FOGGIA: “FATTO PER ISLAM”,

Un tunisino ed un gambiano sono stati espulsi per motivi di sicurezza dello Stato. Lo fa sapere il Viminale.
Il primo, un 34enne residente a Piombino (Livorno) aveva condiviso sul proprio profilo Facebook immagini e video di propaganda dello Stato Islamico.

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Il gambiano, 25 annni, il 2 gennaio scorso aveva danneggiato una teca contenente la statua della Madonna nel cortile esterno della Parrocchia della Madonna del Rosario di Foggia e aveva incendiato un presepe, motivando il suo gesto per la sua appartenenza alla fede musulmana.
Con questi rimpatri, il 53/o e il 54/o del 2017, salgono a 186 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo
religioso islamico espulsi con accompagnamento nel Paese di provenienza dal gennaio 2015 ad oggi. Intanto ne sono sbarcati 500 mila. Geniale.
Ora lo chiamano ‘estremismo religioso’: questo accade quanto al posto delle palle hai lo yogurt.

Un immigrato di 25 anni, del Gambia, in regola con il permesso di soggiorno (sembra umanitario), è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri dopo aver incendiato il presepe allestito nel cortile della parrocchia della Madonna del Rosario, in via Guglielmi, a Foggia.

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L’africano, da circa due anni in Italia e senza fissa dimora (ridicolo che chi non ha un lavoro che gli permetta di avere una casa abbia il permesso di soggiorno), ha ‘giustificato’ il gesto sacrilego perché musulmano e, per tale ragione, obbligato a distruggere i simboli cristiani.
E’ accusato di danneggiamento, incendio e resistenza a pubblico ufficiale.
Il giovane ha appiccato il rogo dopo aver mandato in frantumi con un bastone la teca contenente una statua della Madonna. E’ stato lo stesso parroco della chiesa a bloccarlo e ad avvisare i militari che sono subito intervenuti.
fonte http://voxnews.info/2017/06/21/musulmano-brucia-madonna-a-foggia-fatto-per-islam-espulso/

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