Sintesi 4° capitolo. -Il cardinale Ratzinger per la proprietà popolare della moneta contro il potere delle banche; Benedetto XVI invoca un Nuovo Ordine Mondiale; La FIIRD, quella strana associazione ecumenica fondata da Neil Bush; Le nuove forze che minano il papato; L’elezione di Ratzinger e l’ “ante-papa” Martini; Ratzinger tradizionalista o progressista?; Il terzo segreto di Fatima nella mente di Ratzinger; Vescovi ribelli contro il papa e la Messa Tridentina; Vatileaks: Complotto contro il papa, entro un anno morirà-
Copertina del libro “Nuovo Disordine Mondiale” di Michael Schooyans con la prefazione del cardinale Ratzinger
L’allora cardinale Joseph Ratzinger capiva benissimo che la posta in gioco era il Governo Globale dei Banchieri, quando nel 1999 scrisse la prefazione italiana del saggio di Schooyans, «Nuovo Disordine Mondiale»: «Le tesi portate avanti da Schooyans – scriveva – oltre ad essere un autentico pugno nello stomaco, esprimono una linea interpretativa che potremmo definire autorevolissima della posizione della Chiesa riguardo ad un problema, quale quello della “vita” e della sua strumentalizzazione, che è preconizzato come un tentativo di “dittatura mondiale” perseguita dai Paesi più ricchi, e che si avvale di importantissimi strumenti politici quali l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’ONU, le ONG, la Banca Mondiale e tutte le organizzazioni a esse collegate». Secondo l’Autore, di cui Ratzinger elogiava il pensiero, il Nuovo Ordine Mondiale non è altro che il tentativo di imporre la “filosofia dell’egoismo” dei Paesi ricchi ai Paesi poveri o in via di sviluppo, e il dominio di pochi su tutti gli altri». (1) La prefazione di Ratzinger continuava denunciando «la configurazione sempre più definita che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale», e la «nuova antropologia che dovrebbe essere la base del Nuovo Ordine Mondiale», quella sulla «gender equity ed equality» (allora ancora di là da venir legalizzata): progetto anti-umano verso cui Ratzinger invitò i cristiani a resistere. «A questo riguardo, la voce dei cristiani si è fatta negli ultimi decenni troppo debole e troppo timida». Ratzinger non faceva altro che confermare la linea storica della Chiesa, ben conscia che il progetto del Nuovo Ordine Mondiale è emanato dagli ambienti più ferocemente anticattolici: protestanti radicali, ebraismo deviato, Massoneria, che si possono definire rigorosamente anti-cristici. Ma non solo. Il cardinale Ratzinger, anni fa, volle anche conoscere il Giacinto Auriti, il mitico professore che dedicò la vita contro le banche e la truffa della moneta emessa a debito, facendo causa all’allora governatore della banca d’Italia Antonio Fazio e al presidente della Repubblica Carlo A. Ciampi. Auriti propose in alternativa alla grande usura, la “moneta del popolo”; una moneta che verrebbe emessa dal Governo di ogni Paese senza creare indebitamento nei confronti di alcun potentato finanziario. (art. QuiEuropa)
L’uso della “moneta del popolo”, inoltre, renderebbe inutile qualsiasi imposizione di tasse perché, non creando debito e mettendo a disposizione del Governo e della Nazione le risorse finanziarie per le dovute spese e investimenti, eliminerebbe ogni ragione di prelievo di risorse dalla popolazione.Basterebbe infatti semplicemente adottare il metodo di Auriti e l’epoca del debito pubblico finirebbe.. la crisi nella Chiesa finirebbe, dato che la massoneria -che controlla la truffa dell’emissione di denaro emesso a debito- verrebbe stesa a tappeto. Infatti all’epoca Ratzinger apprezzò molto gli studi del professor Auriti.
Ma non solo. Dopo quattro anni, Il 29 giugno 2009, Benedetto XVI pubblicò l’enciclica:“Caritas in Veritate”, in cui chiese un’autorità politica mondiale. Peggio. Nel 2011, il Pontificio Consiglio Justitia et Vax, un organo ufficiale Vaticano, emana un documento «Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale» – dove si afferma, nè più né meno, la necessita di un Governo Unico Mondiale come soluzione all’attuale crisi economica. Benedetto XVI, come aveva denunciato lui stesso nel 1999, avrebbe dovuto ben conoscere i veri fini del Governo Mondiale, voluto dalla Massoneria e dai suoi Capi Incogniti ebraici, e questi “fini” non mirano certo ad “un bene comune globale”, ma allo spopolamento del pianeta, attraverso aborti sterilizzazioni forzate e all’eliminazione dei più deboli. Con l’èlite sionista al dominio di tutto il mondo e la creazione di un’unica moneta mondiale e un’unica religione globale, la conseguente negazione della Verità Assoluta rivelata da Gesù Cristo sarà inevitabile, per la buona pace del dialogo. Benedetto XVI avrebbe dovuto anche sapere che con l’imposizione di un’unica moneta mondiale, finirebbe con lo stritolare proprio i Paesi in via di sviluppo e quelli ancor più poveri.
Ma c’era già un precedente. Nel 1986 a Nuova Delhi (India), alla cerimonia di commemorazione diGandhi, Papa Wojtyla chiese per la prima volta esplicitamente un Nuovo Ordine Mondiale (New World Order) per la pace fra gli uomini. Queste le parole di Giovanni Paolo II a Nuova Dehli: “… e oggi festa della pace, sono venuto qui per rendere omaggio a Mahatma Gandhi, eroe dell’umanità. Mahatma Gandhi disse che gli uomini e le donne, qualsiasi siano le differenze fra loro, giungano alle verità del rispetto per ogni essere umano, un NUOVO ORDINE MONDIALE e civilizzazione dell’amore può essere raggiunto. Possa Dio guidarci, benedirci, nel nostro sforzo di sperare e costruire insieme un mondo di pace.”(VIDEO) E ancora il primo Gennaio del 2004 in Vaticano, in occasione della Giornata Mondiale della Pace, Papa Woytila nella sua omelia auspica nuovamente la creazione di Un Nuovo Ordine Internazionale basato sulle finalità delle Nazioni Unite e quindi sul rispetto per la dignità dell’uomo e sull’uguaglianza tra le nazioni. Anticipava così di ben 4 anni George Bush padre che invocò solennemente il “New World Order” nel 1990 e poi al Congresso Americano nel 1991. (VIDEO)
Ma c’era già un precedente. Nel 1986 a Nuova Delhi (India), alla cerimonia di commemorazione diGandhi, Papa Wojtyla chiese per la prima volta esplicitamente un Nuovo Ordine Mondiale (New World Order) per la pace fra gli uomini. Queste le parole di Giovanni Paolo II a Nuova Dehli: “… e oggi festa della pace, sono venuto qui per rendere omaggio a Mahatma Gandhi, eroe dell’umanità. Mahatma Gandhi disse che gli uomini e le donne, qualsiasi siano le differenze fra loro, giungano alle verità del rispetto per ogni essere umano, un NUOVO ORDINE MONDIALE e civilizzazione dell’amore può essere raggiunto. Possa Dio guidarci, benedirci, nel nostro sforzo di sperare e costruire insieme un mondo di pace.”(VIDEO) E ancora il primo Gennaio del 2004 in Vaticano, in occasione della Giornata Mondiale della Pace, Papa Woytila nella sua omelia auspica nuovamente la creazione di Un Nuovo Ordine Internazionale basato sulle finalità delle Nazioni Unite e quindi sul rispetto per la dignità dell’uomo e sull’uguaglianza tra le nazioni. Anticipava così di ben 4 anni George Bush padre che invocò solennemente il “New World Order” nel 1990 e poi al Congresso Americano nel 1991. (VIDEO)
Del resto la Chiesa, i pontefici, e gli alti prelati sono obiettivi dichiarati: rappresentano l’opera di Cristo che Satana vuole distruggere. I papi rappresentano l’autorità suprema della Chiesa Cattolica, ma sono allo stesso tempo capi di Stato di un’entità sovrana che dispone di una grande banca, numerose proprietà in mobili ed immobili. Una piccola nazione, il Vaticano che vanta 1miliardo e 200 milioni di sudditi (i fedeli cattolici) con una diplomazia e una rappresentanza capillare in tutto il globo, nonché rapporti politici e religiosi di alto livello, in termini di proporzioni irraggiungibili rispetto ad una qualsiasi altra religione. Per queste ragioni, i papi sono sempre stati oggetto dell’attenzione morbosa della massoneria giudaica, della politica mondiale, delle lobby di potere e dei servizi di intelligence. Il grande network della massoneria ha perciò sempre cercato di avvicinare i papi, di stringere relazioni con loro e di aver accesso al loro entourage ristretto.
Lo stato di asservimento e schiavitù permane con conseguenze sempre più devastanti anche sotto il pontificato di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. La Chiesa ha dovuto chiedere prestiti ai Rothschild sin dalla seconda metà dell’Ottocento. Da allora i tentacoli malefici non si sono mai allontanati di essa. Ne è la prova lo storico viaggio di Benedetto XVI nella City di Londra nel settembre del 2010 – dove la Gran Loggia è dominata da banchieri e nomi dell’alta finanza- a prova del fatto che il Vaticano ancora oggi cura le relazioni con il mondo della finanza di altissimo livello. Un ruolo di rilevante importanza al declino della forza del pensiero cattolico l’hanno avuto alcuni movimenti all’interno della Chiesa, “Nuove forze” che Giovanni Paolo II definì “la primavera nella chiesa”.
Si tratta in realtà di forze aggressive portatrici di istanze e programmi non destinati alla totalità dei cattolici, né al bene della Chiesa, ma rappresentativi di interessi settoriali e particolaristici quando non assumono le sembianze di vere e proprie sètte! All’inizio del pontificato di Benedetto XVI con l’avvicendamento di Sodano e del salesiano Bertone, era sembrato che l’appartamento e la segreteria di stato avessero trovato un modo di pacifica coabitazione. L’illusione durò poco: arrivarono nomine contestate come quelle dell’arcidiocesi di Torino e di Milano. In entrambi i casi i candidati Bertoniani furono bocciati in favore di quelli graditi dalla CEI di Bagnasco e Ruini che nel segretario papale Mons.Georg Gaenswein ha sempre trovato una solida sponda per bilanciare il potere del segretario di stato. Come denunciato dallo stesso Benedetto XVI ci sono carrierismi, divisioni, egoismi. Eppure, proprio sotto il suo pontificato abbiamo infatti visto crescere lo strapotere di Opus Dei, Focolarini, Cavalieri di Colombo, Neocatecumenali. Gruppi tutt’altro che pacifici e tutt’altro che sottomessi all’autorità di Roma. Quanto ai riti e alla dottrina dei Cavalieri di Colombo, ci sembra che si discostino non di poco dalla sobrietà cattolica: bardature, sfilate in divisa guanti bianchi, mantello e feluca con piume bianche o gialle… Capitani, ammiragli, purser, sentille e soprattutto ordini e gradi, i membri del 4° grado sono appellati come Sir Kinght. Gradi e titoli di cavaliere sono totalmente estranei alla vera tradizione cattolica, ma richiamano invece ad alcuni titoli massonici e templari (come il cavaliere Kadosh).
Una liturgia particolare della messa dei Neocatecumenali, un gruppo accolto in seno alla Chiesa in cui il Crocifisso sparisce in favore della Menorah ebraica
Si tratta di gruppi che nonostante le loro parvenze filantropiche ed evangeliche hanno in realtà lo scopo di colpire la Chiesa al cuore. Caterina Maniaci su «Libero» parlava di «guerra fredda scoppiata tra Opus Dei e il gruppo Cavalieri di Colombo». «Questo perchè Ettore Gotti Tedeschi, l’ex presedente dello IOR, vicino all’Opus Dei avrebbe avuto forti contrasti con Carl Anderson, consigliere supremo dell’ordine Cavalieri di Colombo e uno dei quattro membri del consiglio di sovrintendenza dello IOR. Uno scontro determinato dell’obiettivo comune per la gestione delle finanze vaticane. Ma torniamo al 2005, quando il cardinale Ratzinger diventa Benedetto XVI.
«Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza!”.”Signore, spesso la tua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa acqua da tutte le parti. E anche nel tuo campo di grano vediamo più zizzania che grano. La veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli! Siamo noi stessi a tradirti ogni volta».
Le parole di Ratzinger sorprenderanno molto per la loro esplicità, profondamente in contrasto con la riservatezza che aveva caratterizzato il pontificato del papa polacco nel parlare di molte vicende interne.
E nel corso del suo pontificato, durato otto anni, Ratzinger non potrà fare a meno di occuparsi di nodi al pettine che si erano formati e degli scandali che scoppieranno quando a sedere sulla cattedra di Pietro sarà proprio lui Joseph Ratzinger, che verrà eletto papa a poche settimane da quella Via Crucis il 19 aprile del 2005. Nel suo breve, ma intensissimo pontificato verranno alla luce tutte quelle ombre e quelle lotte interne, quelle forze oculte che mirano al potere, pronte ad abbattere qualsiasi ostacolo che si trovano davanti. Sin da dall’inizio dell’apertura del conclave il vento tirava in favore dell’arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio, sostenuto dal cardinale gesuita di Milano nonché notoriamente massone, Carlo Maria Martini, i cui rapporti di amichevole collaborazione con la CIA sono ampiamente documentati. Martini sarà negli anni grande contestatore di Ratzinger autodefinendosi non un antipapa come spesso veniva dipinto dai media, ma “un ante-papa, ossia, un precursore e preparatore per il Nuovo Grande Papa, che avrà il compito di rendere grande la Chiesa (…) Martini, fu un cardinale della nuova generazione, uno di quegli ultra progressisti, vicino ai poveri davanti alle telecamere senza però disdegnare un conto in banca milionario. Le posizioni di Martini furono com’è noto parecchio distanti da quelle di Ratzinger e Giovanni Paolo II.
«Pregate per me, affinchè non scappi per paura dinnanzi ai lupi».
Gli utopici compromessi che Benedetto XVI cercherà con il mondo moderno, guidato dall’èlite, che ormai esige un papa disposto ad abbattere quel che di sacro è riuscito miracolosamente a rimanere in piedi dopo il Vaticano II, non risulteranno però efficaci.
Ratzinger inoltre non ne volle sapere di cedere sui Sacramenti, come la Comunione ai risposati per esempio. Come non volle mai sentire parlare di contraccezione, preservativi e soprattutto i matrimoni gay, che definì un’offesa contro la verità della persona umana. Nuovo Ordine Mondiale e dottrina sociale della Chiesa sono per nulla conciliabili, forse se ne sarà reso conto dopo un po’ di anni sul Trono di Pietro, Ratzinger.
Non è un caso che proprio il suo pontificato sarà soprattutto ricordato per gli scandali. Scandali di finanziari, scandali di pedofilia.Storie di abusi sessuali commessi da consacrati, risalenti anche a venti anni prima della sua elezione ma diffuse capillarmente dai media giudeo-americani sotto il suo pontificato. Bombe pronte ad esplodere ormai in qualsiasi momento, nel momento si intende, che il papa -ormai subordinato all’autorità bancaria che detiene il potere- non decidesse di collaborare pienamente, in tutto e per tutto all’agenda mondialista. Il papa tedesco cercherà di porre rimedio chiedendo pubblicamente perdono alle vittime e spretando oltre 400 preti pedofili. Ma l’ostilità nei suoi confronti cresce. Al contrario di quanto successe sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, quando la “cintura polacca” si strinse attorno al pontefice, nel caso di Ratzinger non vedremo nessuna cintura tedesca pronta a proteggerlo.
Ma gli scandali più travolgenti arrivano nei primi mesi del 2012, ad un anno esatto dalla dimissioni di Benedetto XVI.Oggetto dello scandalo fu la scoperta dell’esistenza di profonde divisioni e contrasti interni sugli indirizzi di governo del Vaticano e sulla gestione della sua banca (lo IOR). Lo scandalo, al cui centro stava la figura dell’allora Cardinal segretario di Stato Tarcisio Bertone, è stato portato alla luce da una fuga di notizie che ha portato alla conoscenza pubblica di una serie di documenti interni di natura riservata. Notizie diffuse dal “corvo” Paolo Gabriele maggiordomo del papa, che viene arrestato proprio lo stesso giorno in cui Ettore Gotti Tedeschiviene allontanato definitivamente dalle finanze vaticane. Le dichiarazioni di Gabriele, rese quasi in lacrime, hanno aperto uno squarcio sui mandanti attentatori alla vita e all’opera di Benedetto XVI. Il “corvo” rivela: «mi sono messo al servizio di una loggia massonica che opera dentro al Vaticano, alla quale fanno parte anche diversi cardinali». E ancora «Non ho fatto ciò che ho fatto per nuocere al papa, ma per proteggerlo … Lo scopo era quello di mettere fine all’attuale situazione di anarchia che pone la Cristianità in pericolo» . Tra le carte di Gabriele sono poi spuntati documenti e annotazioni riguardanti Comunione e Liberazione, Opus Dei e Neo Catecumenali. Oltre ad un dossier riguardante Dino Boffo, ex direttore di Avvenire (2).
Una raffigurazione di Benedetto XVI realizzata con ben 17.000, intitolata “Eggs Benedict” preservativi ed esposta a Milwaukee, come protesta alle dichiarazioni del papa sulla castità
Lo scandalo sulle irregolarità all’interno della banca vaticana servirà ai neocons (il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti) per inghiottire ulteriormente lo Stato Vaticano ponendolo sotto le sue fauci, aggiungendolo alla lista di Paesi monitorati perché potenzialmente suscettibili di essere luoghi di riciclaggio del denaro (…)
Tra i documenti che più hanno fatto scalpore, vi è quello in cui si alludeva a piano omicida nei confronti di papa Benedetto XVI, da attuarsi entro un anno. Il Fatto Quotidiano viene in possesso del carteggio, circa il complotto all’interno delle mura leoline per eliminare Benedetto XVI, e ne da notizia il 10 febbraio del 2012,(clicca qui) alla notizia faranno ovviamente seguito le immancabili e rituali smentite vaticane- . Le carte, scritte in tedesco, parlano delle “profezie” del cardinale Paolo Romeo secondo cui Benedetto XVI avrebbe avuto solo altri 12 mesi di vita (Romeo lo stesso che convocava i vescovi per fermare la diffusione della Messa Tridentina). E’ stato consegnato dal Cardinale colombiano Darío Castrillón Hoyos alla segreteria di Stato e al segretario del Papa nei primi giorni di gennaio con il suggerimento di effettuare indagini per comprendere esattamente cosa abbia fatto e con chi abbia parlato l’arcivescovo Romeo in Cina. Il Pontefice è stato informato del contenuto dell’appunto a metà gennaio del 2012 direttamente dal cardinale Castrillon durante un’udienza riservata. Ad ogni modo tra scandali,piani loschi, “profezie” e misteri, entro un anno esatto, non avverranno le esequie di Benedetto XVI, ma le sue dimissioni, proprio quando lo IOR si ritroverà escluso dal sistema SWIFT.Come reso noto dal Media-Press belga (lo SWIFT è basato in Belgio). (clicca qui)
Tra i documenti che più hanno fatto scalpore, vi è quello in cui si alludeva a piano omicida nei confronti di papa Benedetto XVI, da attuarsi entro un anno. Il Fatto Quotidiano viene in possesso del carteggio, circa il complotto all’interno delle mura leoline per eliminare Benedetto XVI, e ne da notizia il 10 febbraio del 2012,(clicca qui) alla notizia faranno ovviamente seguito le immancabili e rituali smentite vaticane- . Le carte, scritte in tedesco, parlano delle “profezie” del cardinale Paolo Romeo secondo cui Benedetto XVI avrebbe avuto solo altri 12 mesi di vita (Romeo lo stesso che convocava i vescovi per fermare la diffusione della Messa Tridentina). E’ stato consegnato dal Cardinale colombiano Darío Castrillón Hoyos alla segreteria di Stato e al segretario del Papa nei primi giorni di gennaio con il suggerimento di effettuare indagini per comprendere esattamente cosa abbia fatto e con chi abbia parlato l’arcivescovo Romeo in Cina. Il Pontefice è stato informato del contenuto dell’appunto a metà gennaio del 2012 direttamente dal cardinale Castrillon durante un’udienza riservata. Ad ogni modo tra scandali,piani loschi, “profezie” e misteri, entro un anno esatto, non avverranno le esequie di Benedetto XVI, ma le sue dimissioni, proprio quando lo IOR si ritroverà escluso dal sistema SWIFT.Come reso noto dal Media-Press belga (lo SWIFT è basato in Belgio). (clicca qui)
Con l’esclusione da SWIFT, tutti i pagamenti del Vaticano erano resi impossibili, e la Chiesa era trattata alla stregua di uno stato-terrorista (secondum America), come l’Iran. Lo SWIFT (la sigla sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication – Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie) è in teoria, è una “camere di compensazione” (clearing, in gergo) mondiale, che unisce 10500 banche in 215 paesi.
-Redazione Antimassoneria- Antimassoneria © Copyright 2016
CAPITOLI PRECEDENTI
3° Capitolo- Un assalto lungo cent’anni- La massoneria all’attacco. Pontificato di Giovanni Paolo II
NOTE IV CAP
1 “Il complotto dell’ONU contro la Vita” Michel Schooyans prefazione edizione italiana Maurizio Blondet pag. 11
2 “Vaticano Massone”Pinotti &Galeazzi pag. 17
1 “Il complotto dell’ONU contro la Vita” Michel Schooyans prefazione edizione italiana Maurizio Blondet pag. 11
2 “Vaticano Massone”Pinotti &Galeazzi pag. 17
3 Neil Bush ha accompagnato anche Sun Myung Moon, nel suo tour per pace nel mondo. Moon è stato il miliardario fondatore della tanto discussa e pericolosa Chiesa dell’Unificazione, più nota come la setta di Moon, alla quale anni fa aderì mons. Milingo. E’ documentato che la setta di Moon fu finanziata dalla CIA. Nel 2009 Bush si è congratulato con Moon per la pubblicazione della sua autobiografia in un evento sponsorizzato dalla setta . E ‘stato citato come dicendo: “.. Rev. Moon sta presentando un concetto molto semplice Siamo tutti figli di Dio”
fonte http://antimassoneria.altervista.org/un-assalto-lungo-centanni-4-cap-massoneria-e-alta-finanza-ratzinger-must-go/
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