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venerdì 11 ottobre 2019

Come usare il “Flusso di Coscienza” per scoprire Se stessi


“Tutti hanno, intrappolata dentro di sé, dell’energia. Il fatto è che non siamo molto bravi a tirarla fuori”. Bill Bryson



Lo Stream of consciousness” o Flusso di coscienza è una tecnica di scrittura istintiva (per certi versi assimilabile alla scrittura espressiva) che può avere diversi utilizzi interessanti anche nella crescita personale e essere utile per avere piena consapevolezza di se stessi e della propria identità.
Questa tecnica di scrittura viene utilizzata sporadicamente dagli scrittori, ma se modificata con alcuni accorgimenti che vedremo, si rivela molto stimolante anche per il miglioramento personale e per lo sviluppo di una nuova consapevolezza della nostra personalità.
Ma partiamo dall’inizio: cos’è il flusso di coscienza? Questa tecnica di scrittura istintiva sembra comparire per la prima volta verso la fine del 1800 e consiste semplicemente nello scrivere liberamente tutto quello che ci passa per la testa.
Ti sembra semplice, scontato, banale? Ti garantisco che non lo è. Dobbiamo sapere infatti che quando scriviamo normalmente, come ci è stato insegnato a scuola, abbiamo moltissimi limiti che ci impediscono di essere spontanei, mentre il nostro pensiero, così com’è, appare molto veloce e confuso.
La tecnica del stream of consciousness elimina la logica della scrittura, la grammatica e molti condizionamenti linguistici (non tutti), per dare l’opportunità ai pensieri di fissarsi sulla carta quanto più possibile simili alla loro essenza originale. Eliminando questi filtri e riportando sulla carta i nostri pensieri, per così dire “in originale”, possiamo scoprire molte cose interessanti sulla nostra personalità che normalmente non riusciamo a notare. Per sfruttare bene questa tecnica però, dobbiamo comprendere intimamente come funziona e andare ancora più in profondità con l’argomento.

Come funziona il flusso di coscienza e a cosa serve?

Il flusso di coscienza ha svariate funzioni: può aiutarci a superare un momento di stallo nella scrittura e può anche essere utile per trovare nuove idee o per conoscere meglio noi stessi. In questo articolo vedremo nel dettaglio quest’ultimo aspetto legato alla consapevolezza di noi stessi.
Per sfruttare questa tecnica occorre solamente un foglio di carta o un blocco per gli appunti (meglio grande in formato A4) e una penna. Se stai pensando al tuo smartphone o al tuo notebook, lascia stare: occorre scrivere a mano. In realtà si potrebbe usare anche la tastiera, ma ridurremmo sensibilmente la potenza del nostro flusso.
Prenditi 30 minuti di tempo, mettiti comodo e preparati a scrivere velocemente tutto quello che ti passa per la testa, ignorando completamente la grammatica e il senso logico delle frasi. Prima però, vediamo come sfruttare al meglio il flusso di coscienza per riscoprire noi stessi.

Come rendere il flusso di scrittura potentissimo

Naturalmente la pratica costante è la base per migliorare questo esercizio, ma ci sono alcune regole che ho imparato di persona per potenziare il flusso di coscienza.
– Non sbrogliare la matassa. Siamo talmente condizionati dalle nostre credenze, che è molto difficile appuntare qualcosa che apparentemente non ha senso. Prova quindi a non filtrare il flusso annotando cioè solo quello che ti sembra sensato: scrivi libero dai condizionamenti. Ogni frase e ogni parola potrebbe assumere un significato rilevante nei paragrafi successivi o nei futuri flussi di coscienza.
– Non sei a scuola. Quando scrivo di abbandonare la grammatica non mi riferisco soltanto alla punteggiatura, ma proprio al senso logico delle frasi.
– Veloce ma leggibile. A volte, a causa della fretta di annotare i pensieri, mi è capitato di scrivere talmente male da non riuscire più a leggere intere frasi che avevo scritto, per cui sii rapido a scrivere ma cerca di rimanere sempre comprensibile.
– Non rileggere. Non rileggere immediatamente quello che hai scritto, è molto meglio lasciar passare alcuni giorni.
– Riservatezza. Il flusso di coscienza può far emergere desideri, aspirazioni e aspetti del nostro carattere che nemmeno noi conosciamo consapevolmente; quindi se non sei assolutamente certo di volerti esporre, non farlo leggere al primo che capita.
– Scarabocchi. Raramente è utile inserire qualche schizzo, ma come regola generale è molto meglio limitarsi alle sole parole: abbozza un disegno solo se è assolutamente necessario.
– Non avere paura. Il flusso di coscienza a volte può spaventare un po’. Durante la scrittura non è raro annotare cose che in condizioni normali non diremmo mai a nessuno. Spesso si tratta di insulti o di pensieri e giudizi scomodi, sia verso gli altri, sia verso noi stessi. Il trucco per non farsi fermare da queste emozioni, è lasciarsi andare e continuare a scrivere senza pensare: non avere paura di scrivere cose scomode.
Adesso abbiamo tutti gli strumenti per sfruttare al massimo il flusso di coscienza e possiamo procedere con gli esercizi.

Come usare il flusso di coscienza per conoscere se stessi

Primo esercizio: Flusso di coscienza con domande
Per preparare l’esercizio riscrivi sul tuo quaderno le domande che leggerai di seguito e prova a rispondere in modo selvaggio, di getto e senza sosta. Ricorda che non è rilevante il senso logico delle frasi, se ripeti delle parole o se non ti piace come viene scritto, anzi, talvolta la scrittura confusionaria è un segno che i pensieri stanno abbandonando gli schemi che ci sono stati imposti. Ecco le domande.
– Cosa penso di me stesso?
– Cosa mi dà fastidio della mia personalità?
– Sono soddisfatto della mia vita? Cosa mi piace? Cosa non mi piace?
– A quale evento del mio passato ripenso più volte? Perché?
– Cosa mi piace e cosa non mi piace del mio corpo?
– Cosa provo quando qualcuno mi fa un complimento?
– Qual è l’ultimo insulto che ho ricevuto? Perché mi ha dato fastidio?
– Quali comportamenti delle persone a me vicine mi hanno disturbato? Perché?
Ricordati di lasciare sempre il flusso scorrere senza interruzione in modo da non farti coinvolgere da credenze e pregiudizi che normalmente ti bloccano. Tutto deve fluire liberamente.
Se vuoi altre domande utili per conoscerti meglio e per svolgere questo primo esercizio, dai uno sguardo alle domande per conoscersi (https://crescitaindividuale.com/consapevolezza/domande-per-conoscersi/) o alle domande filosofiche esistenziali (https://crescitaindividuale.com/consapevolezza/domande-esistenziali/). Passiamo ora al secondo esercizio che, se ripetuto con meticolosità e sistematicità, è molto più potente del primo.
Secondo esercizio: Flusso di coscienza libero
Nel secondo esercizio è indispensabile non essere turbati da pensieri esterni nocivi, quindi torna molto utile la tecnica preliminare che vedremo dopo per ridurre l’ansia e lo stress. Inoltre, prenditi qualche minuto per distaccarti mentalmente dal mondo che ti circonda, in modo da centrare l’attenzione su te stesso, per farlo segui questi semplici passi:
– Trova una posizione in cui sei comodo
– Fai 3 respiri profondi
– Osserva quello che ti circonda senza fare osservazioni e senza giudicare
– Riporta l’attenzione su te stesso concentrandoti sul respiro
Una volta che ti trovi completamente a tuo agio, inizia a scrivere quello che ti passa per la mente: non importa se apparentemente non c’entra nulla con il tuo carattere o con l’obiettivo del tuo flusso di scrittura. Scrivi e basta, senza farti domande e senza pensare a delle risposte particolari. Fermati solamente quando hai terminato il tempo a tuo disposizione o quando il tuo flusso di scrittura inizia a contaminarsi con giudizi e credenze.
Noterai infatti che per natura è impossibile stoppare il flusso: i pensieri continueranno a emergere costantemente e la mente non sarà mai completamente libera. Tra parentesi, questa condizione di pensiero continuo e persistente è molto ben conosciuta da chi medita con regolarità.

Cos’altro sapere sul flusso di scrittura

– Le difficoltà degli esercizi. Ciò che molti percepiscono come difficoltà all’inizio, è il non sapere cosa scrivere e come dare il giusto incipit al flusso di coscienza. Se hai problemi a iniziare, quindi, annota semplicemente le cose che ti stanno intorno, il colore della penna, la forma del tavolo o la luce della finestra. Dopo di che lascia la mente libera e continua a scrivere senza fermarti: ricorda che non è importante se le cose che scrivi non hanno senso o se sono apparentemente disconnesse tra di loro. Il flusso di coscienza superficialmente è un testo confuso e disordinato.
– Il flusso di coscienza preliminare. Come ho anticipato prima, se sei turbato o hai molti pensieri che ti ronzano in testa, puoi usare un flusso di scrittura preliminare per liberartene. Utilizza la prima parte del tuo quaderno per scrivere tutte le tue preoccupazioni che ti mettono ansia o che ti assillano. Ti garantisco che è un ottimo metodo per liberare la mente dalle emozioni negative e dai pensieri infestanti. Per farlo puoi scrivere il discorso che vorresti fare a una persona in particolare, o quello che vorresti dire a te stesso, ricordando sempre di farlo senza filtri e senza condizionamenti.
– Una potenza devastante. Questa semplice pratica di scrittura è davvero potentissima: sicuramente è uno degli esercizi di crescita personale che possono avere un maggiore impatto sulla nostra vita. Per questa ragione ti consiglio di non scoraggiarti nel caso tu non riesca a ottenere subito i risultati che speravi. Prova ad applicarti per qualche giorno, ti garantisco che ne vale davvero la pena.

Come interpretare il flusso di coscienza

Il mio suggerimento è di non rileggere immediatamente quello che hai scritto, ma di lasciar passare almeno 3 giorni. Lo so che la tentazione di rileggere tutto è molto forte, ma cerca di resistere. Se vuoi fare un’esperienza completa di consapevolezza, prova l’esercizio una volta al giorno per una settimana, e solo dopo rileggi tutto quello che hai annotato.
Interpretare quello che abbiamo scritto spesso non è semplice, talvolta però saltano fuori dei dettagli della nostra personalità molto interessanti e soprattutto inediti. Il flusso di coscienza è una vera e propria esperienza introspettiva che consiglio a chiunque. Non è facile, almeno inizialmente, scrivere davvero senza condizionamenti e senza filtri pregiudiziali, ma con qualche ripetizione tutto diventerà più semplice e avremo una consapevolezza superiore di noi stessi.
Per concludere, facciamo un breve riepilogo del sistema:
– Prepara un quaderno per gli appunti grande e ritagliati 20 o 30 minuti di tempo da solo con te stesso
– Usa il flusso di coscienza preliminare per scaricare ansia e preoccupazioni come abbiamo visto
– Inizia a scrivere tutti i tuoi pensieri sulla carta senza tralasciare nulla
– Continua a scrivere in modo selvaggio, senza riflettere minimamente su quello che stai annotando
– Ripeti l’esercizio una volta al giorno per almeno 3 giorni consecutivi
– Attendi una settimana per rileggere il flusso ed esamina quello che hai scritto

L’ultimo consiglio

L’ultimo consiglio che ti fornisco è di non pensare alle parole, ma di appuntare tutti i pensieri sfruttando l’automatismo della scrittura. Riflettere durante il flusso impedisce di far uscire informazioni e dettagli rilevanti che inconsciamente vogliamo tenere segreti anche a noi stessi.
Durante la stesura del flusso di scrittura entrano in gioco anche la nostra onestà intellettuale, la nostra consapevolezza e la nostra volontà di lasciare andare veramente i nostri filtri. Come ti ho anticipato all’inizio dell’articolo, non è affatto semplice… ma è una sfida che alla fine potrà dare grandi risultati.

Inversione dei poli: il Sole potrebbe “bombardare” la Terra

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La Terra potrebbe riscaldarsi in modo imprevedibile, colpita dall’azione diretta del sole a causa del clamoroso sommovimento magnetico che sarebbe in corso. L’inversione dei poli magnetici sta infatti avvenendo più velocemente del previsto. Nel frattempo, si è stabilito che le particelle magnetiche rilavate all’interno di rocce sedimentarie in Siberia indicano che 500 milioni di anni fa il Nord e il Sud magnetici si sono invertiti circa 80 volte nell’arco di pochi milioni di anni. La scoperta, pubblicata sulla rivista “Earth and Planetary Science Letters”, si deve alla ricerca coordinata da Yves Gallet, dell’università di Parigi e del Cnrs, il Centro nazionale francese per la ricerca scientifica. Analizzando i sedimenti raccolti nel fiume Khorbusuonka, nella Siberia nord-orientale – spiega l’agenzia Ansa – i ricercatori hanno trovato le prove dell’inversione dei poli magnetici nell’orientamento delle particelle di due minerali, la magnetite e l’ematite, il cui allineamento ai poli magnetici terrestri è rimasto “intrappolato” nelle rocce in modo permanente. I geologi hanno identificato 78 inversioni di polarità avvenute nell’arco di 3 milioni di anni. «Dal punto di vista magnetico, la Terra ha alternato fasi particolarmente stabili, come accaduto nel periodo compreso tra 118 e 83 milioni di anni fa, a fasi dinamiche, con frequenti inversioni del campo magnetico terrestre», dichiara all’Ansa Aldo Winkler, del laboratorio di paleomagnetismo dell’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
«Negli ultimi 20 milioni di anni – aggiunge Winkler – le inversioni del campo magnetico terrestre sono avvenute al ritmo di qualche centinaio di migliaia di anni, l’ultima circa 780.000 anni fa». Le inversioni, spiega lo scienziato, «avvengono durante Inversione dei poli magneticiperiodi di bassa intensità del campo e dipendono dalle complicate dinamiche nel confine tra nucleo esterno e mantello». Non è affatto chiaro se questi eventi siano collegati o meno ad alcune estinzioni di massa, ma secondo l’esperto «non sono state trovate significative correlazioni, anche considerando che il genere umano è sopravvissuto a molte di queste inversioni». Il fenomeno oggi creerebbe problemi «soprattutto a satelliti e reti elettriche, che potrebbero essere bombardati da particelle solari e raggi cosmici perché il campo magnetico indebolito ha più difficoltà a fare da scudo». Per la vita sulla Terra e per la nostra stessa sopravvivenza, afferma il “Sole 24 Ore”, l’esistenza di un campo magnetico è essenziale, «perché devia particelle pericolosissime che arrivano dal sole, il vento solare, ma anche dagli spazi profondi, tutta materia che ammazzerebbe qualsiasi forma di vita».
Il Polo Nord magnetico del nostro pianeta si sta muovendo molto velocemente, più di quanto abbia fatto nell’ultimo secolo, riassume il newsmagazine “NoGeoingegneria”: «Attualmente infatti sta andando dal Canada verso la Siberia alla velocità di oltre 50 chilometri all’anno, 55 per la precisione». Perché sta cambiando così velocemente? «Difficile fare previsioni su cosa accadrà al Polo Nord magnetico, o capire se manterrà la velocità attuale nella sua migrazione verso la Siberia», sottolinea Robyn Fiori, ricercatore del Natural Resources Canada. «L’unica cosa che sembra essere certa è la sua imprevedibilità». Phil Livermore, geofisico dell’università di Leeds, sostiene che «qualcosa di anomalo» sta succedendo a latitudini elevate. All’American Geophysical Union lo scienziato avanzò una sua teoria descrivendo le recenti “stranezze” riscontrate come un “braccio di ferro” del campo magnetico terrestre. Il Polo Nord magnetico sembrerebbe essere controllato da altre due sezioni Phil Livermoredi campo magnetico, una posta sotto il Canada settentrionale e l’altra al di sotto della Siberia, in Russia. La parte del Canada è sempre stata la più forte dal punto di vista magnetico, ma oggi le cose starebbero cambiando velocemente. A cosa è dovuto tutto questo?
Una delle teorie è che un getto di ferro fuso presente al centro della Terra si stia spostando, indebolendo poco alla volta il campo magnetico presente al di sotto del Canada, scrive ancora “NoGeoingegneria”. Un’altra teoria vede in atto l’inversione dei poli. Le rocce ci raccontano che cose del genere sono avvenute molte volte durante la storia geologica terrestre. «L’inversione ha luogo una volta ogni 200-300mila anni circa». Il geofisico Ciaran Beggan sottolinea che la caduta provvisoria dello scudo terrestre ci esporrebbe totalmente al flusso di particelle cariche di vento solare, dannose per l’uomo e altri animali. E mentre Greta Thunberg e i suoi seguaci insistono nel sostenere che le variazioni climatiche sarebbero di esclusiva origine antropica, il mondo scientifico è preoccupato per una anomalia geologica considerata la vera responsabile della cosiddetta inversione dei poli. «Un team di Emisfero Nordricercatori guidato da specialisti dell’università di Rochester – si legge ancora su “NoGeoingegneria” – ha infatti scoperto che, a circa 2.900 chilometri di profondità, sotto l’Africa meridionale, il campo magnetico terrestre sta subendo un importante indebolimento».
Il fenomeno, geologicamente parlando, è stato improvviso. «Stando ai dati raccolti dai ricercatori, e pubblicati sulle pagine della rivista scientifica “Geophysical Review Letters”, i primi segnali di questa specifica anomalia risalirebbero a circa 160 anni fa». Una vasta area, caratterizzata da una roccia particolarmente densa conosciuta col nome tecnico di “African Large Low Shear Velocity Province”, starebbe influenzando il ferro fuso che genera il campo magnetico terrestre, provocando un indebolimento significativo della magnetosfera, nota anche come “Anomalia del Sud Atlantico”. «La vasta area rocciosa – evidenziano gli scienziati di Rochester – si troverebbe al confine tra il nucleo esterno (liquido) della Terra e il mantello soprastante, più freddo e rigido». Nonostante la Terra abbia già superato diverse volte l’inversione dei poli magnetici, «gli scienziati sono estremamente preoccupati, perché gli effetti sulla vita potrebbero esser potenzialmente catastrofici». Il campo magnetico terrestre, ribadiscono anche gli scienziati newyorkesi, è infatti importantissimo: «Un suo eccessivo indebolimento potrebbe esporre le forme di vita presenti sul pianeta alle particelle provenienti dal vento solare e ai letali raggi cosmici».

giovedì 10 ottobre 2019

Dalai Lama: attenzione ai 10 Ladri (vampiri) della tua Energia



Come sappiamo, tutti noi siamo fatti di energia. L’energia, grazie alla “Legge di Attrazione”, in seguito si trasforma in pensiero cosciente facendoci creare il mondo intorno a noi.


Capita a volte, di sentirsi giù di morale, stanchi, apatici e non più in linea con quello che desideriamo dalla vita. Questo accade perchè la nostra energia si abbassa. Il Dalai Lama ha riconosciuto i “10 ladri della nostra energia” e ha indicato come impedire loro di continuare a derubarci. Eccoli:
1 Lascia andare le persone che condividono solo lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.
2 Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo cerca anche di riscuotere i tuoi crediti o scegli di lasciare perdere, se chi dovrebbe pagarti non può farlo.
3 Mantieni le tue promesse. Se non l’hai fatto, domandati perché… Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un’alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice per evitare di fare una cosa che non vuoi, è dire NO subito.
4 Elimina se puoi o delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare ciò che più ti piace.
5 Permettiti di riposare quando ti serve e datti il permesso di agire se hai un’occasione buona.
6 Butta, raccogli e organizza le tue cose: niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più.
7 Dai la priorità alla tua salute: se il macchinario del tuo corpo non lavora bene, non puoi fare molto. Prenditi delle pause.
8 Affronta le situazioni tossiche che stai vivendo, non tollerare le azioni negative, gli insulti, i soprusi di un compagno, di un familiare o di un gruppo; fai ciò che è necessario.
9 Quando non puoi fare altro… accetta. Niente ti fa perdere più energia che litigare con una situazione che non puoi cambiare.
10 Perdona e lascia andare le situazioni che sono causa di dolore, e lascia andare anche i ricordi dolorosi.
Rivisto da Conoscenzealconfine.it

martedì 17 settembre 2019

Ricordare Vite Precedenti: echi di una Saggezza ancestrale

di Rossano Sambo

La maggior parte di noi non ricorda le proprie vite precedenti o le esperienze intra-vite.

Nella mitologia greca troviamo la bella metafora del fiume Lete, le cui acque cancellano la memoria delle anime che si dissetano con esse. Ed è per questo che ci reincarniamo sulla terra privi dei ricordi delle nostre vite precedenti. La nostra mente torna ad essere un quaderno bianco su cui ricominciare a scrivere pensieri, emozioni ed azioni, che la legge di causa ed effetto trasformerà in impulsi karmici determinando il nostro futuro.
Tutti noi, nei corso dei millenni, abbiamo scritto sul libro del destino e, ad ogni reincarnazione, aggiungiamo un capitolo a quel libro. Se conservassimo ricordi particolareggiati di tutto ciò che è stato scritto durante le vite precedenti, rischieremmo di invalidare lo scopo della nostra attuale vita.
Ecco perchè, con le tecniche di regressione, possiamo ricordare solo brevi scorci delle nostre esperienze pre nascita. La Legge Universale di causa ed effetto ci consente di accedere soltanto ai ricordi che possono essere concretamente utili a rendere spiritualmente più incisiva la nostra vita presente.
Soltanto chi raggiunge l’illuminazione può ricordare le sue vite precedenti in tutti i dettagli. Infatti, chi ha risolto per intero il proprio karma, non può più essere influenzato dal proprio passato.
Platone accenna a questi principi nella “Repubblica” in cui narra l’esperienza di Er che credeva di essere rimasto ucciso durante una battaglia. Il corpo di Er giaceva insieme ad altri eroi caduti ma non mostrava segni di decomposizione. Fu quindi riportato a casa, dopo dieci giorni, per essere cremato.
Mentre si trovava sulla pira funebre, Er si risvegliò e prese a raccontare del suo viaggio nei mondi interiori. Nel suo resoconto svelò che il percorso dell’anima tra le sfere celesti è influenzato dalle azioni che una persona compie durante la sua vita terrena.
Le anime di coloro che avevano commesso azioni ingiuste, imboccavano la strada dei mondi inferiori. Non per essere punite o sottoposte a sevizie eterne, ma per imparare alcune lezioni di saggezza. Dopo questo periodo di “riabilitazione”, risalivano verso l’alto dove, a metà strada, incontravano le anime dei giusti che avevano il compito di trasmettere loro il gusto per la bellezza. Durante il viaggio di ritorno verso la terra, le anime si imbattevano nelle tre Parche (le tessitrici del destino): Lachesi, Cloto e Atropo che impersonano rispettivamente Passato, Presente e Futuro. Esse tessevano con precisione il destino di ciascuna anima che si presentava al loro cospetto. Ciascuno sceglieva la propria sorte nella vita futura basandosi sulle esperienze della vita precedente.
Infine le anime percorrevano la pianura del Lete per dissetarsi con le acque di quel fiume. Coloro che non avevano assimilato un livello sufficiente di saggezza, bevevano però più del dovuto. Questo spiega perchè non tutti riescono a comprendere lo scopo della propria vita attuale e si perdono in un cieco vagabondare, sballottati qua e là da emozioni caotiche e da credenze non supportate da un’adeguata conoscenza.
Alcune anime riescono ad evitare le acque del Lete o ne bevono in quantità moderata: sono le anime di coloro che spesso possiedono tanto antichi quanto inspiegabili ricordi. Quanti di noi, durante la vita attuale, sentono risuonare dentro di sé echi di una saggezza ancestrale?
Da millenni la scienza spirituale si occupa di questi ricordi attraverso le tecniche di regressione. Ravvivando queste deboli memorie possiamo rammentare la nostra vera Natura e dare più slancio alla nostra evoluzione.
Ovviamente la regressione a vite precedenti non deve essere una cosa da fare per pura curiosità. Solo chi è animato da un sincero impulso spirituale e solo chi percepisce in sé quegli echi di cui abbiamo parlato poc’anzi dovrebbe ricorrere alla regressione a vite precedenti.
Questo non significa che chi non è, diciamo così, “pronto” non possa trarre beneficio da queste tecniche. Ricordiamo che esistono tanti percorsi quante sono le menti e ciascuno deve prima effettuare un certo tipo di lavoro consono alla sua situazione attuale. La cosa più saggia da fare consiste sempre nell’affidarsi a una guida esperta.
Articolo di Rossano Sambo

martedì 3 settembre 2019

PRENDONO TUTTO IL POTERE – PER COPRIRE I LORO CRIMINALI ERRORI

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Ricapitoliamo.
Sapete già dai giornali  – persino mainstream  – che mentre sembrava che le trattative fra Di Maio e Zingaretti  fossero  sul punto di fallire,  la Merkel ha  telefonato a  Gentiloni per ordinare: il governo va fatto ad ogni costo, occorre fermare i sovranisti.
Ormai non fanno nemmeno più finta.
Sapete anche che  il 2 luglio, Conte  e Tria si sono impegnati con la UE (Moscovici, specificamente) a una riduzione del deficit dell’1,7 per cento, con ciò eliminando ogni prospettiva di  riduzione delle tasse (flat tax)  che annunciava  da mesi Salvini; ovviamente all’insaputa di Salvini,  troppo  occupato al Papeete,  e a coltivare i  suoi successi nelle  spiagge  fra selfie e mojitos.  Di questo strappo s’è  accorto Borghi , ma solo il 25 luglio. Ormai  Conte e i grillini avevano aderito totalmente al dettato burocratico offrendosi come i Quisling del Reich merkeliano (e  macroniano) in un progetto di definitivo esproprio del nostro paese  e il suo  assoggettamento agli  interessi francesi.
Sapete già che, se  mancasse qualche voto al governo (Paragone e qualche altro grillino non vogliono aver parte a questo vergognoso tradimento), interverrà a  salvarlo la Corrente Escort di  cui Berlusconi ha riempito il parlamento a spese  nostre.
Il soccorso delle escort badanti
Nel nuovo governo PD-5Stelle , i giornali hanno scritto anche questo senza vergogna, il Quirinale si riserva di nominare tre ministri, Economia, Interni, Difesa (pare che per quest’ultima, il Mattarella  voglia la Bonino). Si annuncia che PD e Grillo governeranno  coi loro servi  almeno fino al 2022,  perché si tratta di eleggere un capo dello stato  prono  – o organico  – alla UE e alla BCE  ancor più di Mattarella.
E se rimanesse una qualche velleità di opposizione democratica a questo mostruoso e sfrontato abuso di  potere, se qualche ingenuo invocasse elezioni  c’è il Procuratore totale, il corpo dell’intera magistratura, che incrimina il povero distratto del Papeete  per avviarlo alle carceri: ad Agrigento  la procura non solo ha ordinato il dissequestro della  Open Arms onde possa tornare a scaricare i pregiudicati  neri e oliva,  ma ha  aperto un’indagine “contro ignoti” per “sequestro di persona”   avendo tali ignoti messo in atto   “illecita e consapevole privazione della libertà personale per i naufraghi presi in carico dalla Ong spagnola”.
Un  blocco corazzato e inespugnabile  di plutocrati
Ma anche questo lo sapete già. Volevo solo sottolineare come tutti i poteri  nazionali e internazionali,  la “Europa”  e la “BCE”   che gestisce lo spread,  tutte le  “istituzioni legali” da El Papa alle Escort di Berlusconi e alle escortine  dei media, dal Quirinale alla magistratura, hanno ormai costituito un blocco corazzato,  si sono  costruiti una  fortezza del tutto sicura, una muraglia  liscia e non scalabile,  inattaccabile dal  metodo democratico;  su ogni  vaga velleità di opposizione, cala la mazza ferrata dei giudici.
Il gioco è  totalmente sleale.  Costoro usano le “istituzioni”  nazionali e sovrannazionali a propria difesa insindacabile, senza alcuno scrupolo di oggettività e neutralità,  men che meno di lealtà.  E contro  la loro bruciante e aperta  negazione di giustizia, non  c’è istanza di appello possibile.
Cosa difendono? L’ideologia liberista, dicono loro, i “mercati” che devono rassicurare.
E’ appena il caso di notare che tutti loro da Mattarella  alle Escort ai Palamara , non devono la loro posizione  ad alcun “libero mercato”,   non li hanno guadagnati nella concorrenza in una libera competizione. Loro si  sono esentati da ogni rischio e controllo di “efficienza”, si sono cooptati  nei modi più occulti ed oscuri. E non sono pagati dai “mercati”,  né  la loro utilità è mai stata dai “mercati” valutata e tradotta negli emolumenti per merotocrazia …    Sono una plutocrazia che  si paga emolumenti principeschi, e  li estrae tutti non dai “mercati”   ma  dalle vostre tasche – tasche di contribuenti che loro hanno impoverito e che ora si apprestano a spogliare degli ultimi risparmi.  Utilizzando senza alcun limite né scrupolo di equità i l loro potere assoluto e “legale” o pretesamente “scientifico” tecnocratico.
Conte  ha il permesso di sforare  –  come  Macri
Subito i media  ufficiosi e la propaganda di Bruxelles e Berlino  si sono prodigati a  rifare l’immagine di Conte – lo statista europeista,   ha carisma, ha avuto coraggio e fatto fallire il disegno di Salvini  – ed è  rispettoso dei limiti di bilancio.  Anzi, così rispettoso  di tali imiti, che l’Europa può  persino lasciargleli violare. Sforare il deficit. Fino al 2,4%  magari oltre il 3, adesso è possibile. Prima, non si poteva né doveva concederlo ai sovranisti; lo spread  si  alzava a 250, 300 –  adesso invece si può, il deficit non è più  un problema… lo spread s’è abbassato. A Conte sarà consentita un po’ di spesa pubblica aggiuntiva, gli italiani  devono vedere che la loro rinuncia alla sovranità   sarà premiata, che aumentano le razioni . All’Italia “tutto il sostegno possibile, adesso che cambiano i toni”,  come ha detto il commissario Oettinger.
Ma come?, potreste domandarvi: il ferreo limite al deficit di bilancio   non ha un motivo ferramente oggettivo, addirittura scientifico-tecnocratico? Si può applicare con meno severità per favorire un governo amico, ed invece intimarlo  facendo aumentare lo spread al governo insubordinato e ribelle?  Eh sì. Che non ci sia alcun  motivo tecnico nelle scelte  delle tecnocrazie, ma solo moventi disonestamente politici, è stato denunciato pochi giorni fa; in Argentina, che  ha di nuovo fatto bancarotta (è  la nona volta) e non restituirà quindi i 57 miliardi di dollari che il Fondo Monetario – sotto la direzione di madame Lagarde – ha elargito al presidente Macri appena un anno fa.
Questo prestito colossale “è stato  la più costosa campagna per la rielezione  della storia umana”, ha detto il candidato peronista Alberto Fernandez . La rielezione di chi? Di Macri.  Il presidente gradito al Fondo Monetario  perché “liberista”,  e sbarrava la strada del potere  ai peronisti  che sono ”sovranisti”:  dunque non per una  valutazione  tecnica e scientifica  il FMI  ha prestato 57 miliardi, ma per mandare al potere  il candidato organico alla sua ideologia. Un motivo surrettiziamente politico,  arbitrario, disonesto.   Un  dispotismo inespugnabile, insindacabile, in giudicabile  perché ha dalla sua la corporazione “giustizia”   – che può affamare i popoli , come ha già dimostrato sul sangue dei greci, senza la minima pietà e coscienza.
Hanno bisogno di occupare ogni angolo residuo di potere, di espropriare   anche le menti, perché devono nascondere il loro gigantesco  fallimento.
Il fallimento di Draghi spiegato bene
Il fallimento di Draghi e della cosca occupante la banca centrale europea, che ha applicato le ricette sbagliate  per mantenere il potere delle banche,  e il loro proprio,  ed ora non sa più  che reiterare le stesse ricette – inutili e dannose.
Draghi ha immesso migliaia di miliardi nel sistema, e  l’Europa – come se l’economia mancasse di credito  –  invece soffre  “di eccesso di debito”, accusa l’economista Daniel Lacalle  del Mises  che ricorda
“il trionfalismo della Commissione europea nell’agosto 2017,  quando   esaltò  la “forte ripresa” attribuita all’azione decisiva dell’Unione europea  e della BCE coi suoi ripetuti quantitative easing,   e miliardari stimoli monetari. Da allora, la BCE ha ridotto costantemente le stime di crescita;  “e oggi si aspetta un livello di crescita pari alla metà di quello che avevano previsto diciotto mesi fa”.
“Il rallentamento della zona euro è diverso da   quello delle altre economie”, dice Lacalle. Non è dovuto al fatto, come fan  credere i media, che la  BCE  “ha  cessato lo stimolo. Al contrario . Ricordiamo che la Banca centrale europea riacquista tutte le scadenze dei debiti pubblici che ha accumulato  nel suo bilancio e che ha lanciato una nuova iniezione di liquidità (TLTRO) nel marzo di quest’anno…e adesso annuncia un nuovo piano di iniezione di liquidità.
“Per comprendere il grave errore di inciampare costantemente sulla stessa pietra, dobbiamo comprendere le dimensioni dei programmi fiscali e monetari” che la  BCE ha già attuato in questi anni, dice Lacalle .
E stila una lista di interventi  apparentemente formidabili, alquanto impressionanti, alcuni dei quali non abbiamo visto , noi del Sud:
  • 2008: “Piano di ripresa economica”, 200 miliardi di euro di spesa pubblica , infrastrutture e “settori strategici”   che avrebbe creato “milioni di posti di lavoro”.
  • “Piano di investimenti per l’Europa 2014”, di cui oltre  424 miliardi di euro sono stati mobilitati e 77 miliardi approvati . Scopo  dichiarato:  “aumentare il PIL dell’Unione europea dell’1,3% fino al 2020”. Risultato: il PIL dell’Unione europea è della metà della crescita stimata dalla BCE circa due anni fa.
  • La direttiva sull’energia  mirava a mobilitare decine di miliardi di euro in investimenti in energia verde e reti e creare, anche qui,  “milioni di posti di lavoro”.
  • Oltre due miliardi di euro di espansione monetaria . A  forza di comprare titoli  di debito pubblico  e  obbligazioni   contro pagamento di denaro creato dal nulla, la  Banca centrale europea    possiede   “ il  40% del PIL della zona euro , rispetto al 18% nel caso della Federal Reserve”.  Praticamente è una   paradossale nazionalizzazione  dell’economia .
  • TLTROs . Tre serie di iniezioni di liquidità nel 2014, 2016 e 2019.
  • Tassi negativi . Spesa in deficit finanziata a tassi negativi,  anche i debiti-spazzatura  ora  hanno  rendimenti negativi;  politica sui tassi di interesse pari a zero e aumento del credito concesso a tassi pericolosamente bassi (con la conseguente proliferazione di  imprese zombi  .
  • Politiche fiscali straordinarie . I 19 paesi della zona euro hanno risparmiato oltre 1,15 trilioni di euro di interessi debitori grazie alla  politica espansiva  (a spese  di risparmiatori e pensionati), ma la stragrande maggioranza continua a finanziare la spesa pubblica e i deficit strutturali.
“Possiamo comprendere l’entità del fallimento e il deterioramento dell’economia europea   solo nel   quadro di quella che è  la più grande successione di stimoli mai attuata. Quando certi analisti ci dicono che l’Europa “non è poi così male” o che “è solo un rallentamento”, ignorano che il rallentamento avviene nonostante una successione di stimoli senza precedenti. I risultati non sono solo estremamente scarsi, ma sono anche profondamente inquietanti
“Adesso, secondo Morgan Stanley, la Banca centrale europea si appresta ad attuare  un nuovo  programma di riacquisto da 2,2 a 3,3 trilioni di euro. Non solo riacquisto di obbligazioni dai governi, ma anche da banche e società.
“MA a  cosa serve”?” dice Lacalle: “oggi perfino l’Italia –   e nel mezzo di una crisi politica – ha rendimenti dei titoli sovrani  negativi. Il debito sovrano di tutti i paesi dell’Eurozona mostra rendimenti negativi con scadenza a due anni e negativo anche fino a sette anni. La Germania ha appena lanciato un’obbligazione trentennale al -0,11%. È davvero necessario deprimere artificialmente ancora di più  la raccolta?
“Il problema dell’eurozona non è la mancanza di liquidità  – la  liquidità raggiunge 1,8 trilioni di euro, è in eccesso  – ,  né  di tassi  troppo alti:  sono già negativi. Il problema della zona euro è proprio la pratica costante di utilizzare la politica monetaria come incentivo perverso per mantenere gli squilibri strutturali.
La politica monetaria funziona come un enorme trasferimento di ricchezza dai risparmiatori e dai settori produttivi della zona euro a  settori improduttivi che vengono costantemente rifinanziati, zombificando l’economia: un enorme sussidio alla bassa produttività”. L’industria dell’auto tedesca, forse? O delle banche tedesche decotte?
E non si dica che l’economia americana si è ripresa perché la Federal Reserve ha fatto il quantitative easing. “L’economia americana è più dinamica, aperta e meno dipendente dal finanziamento bancario dei principali paesi del mondo. Inoltre gli Stati Uniti hanno la valuta di riserva mondiale, che viene utilizzata nell’87% delle transazioni globali mentre l’  euro è molto lontano , e in calo.
“ E  La Federal Reserve non ha mai comprato  il 100% dell’offerta  di titoli di stato;  la BCE  lo ha fatto  sette volte.  Si tenga presente “che negli USA l’economia reale si finanzia sui mercati dei capitali, mentre in Europa la maggior parte dell’economia reale è finanziata dal debito bancario (170% del PIL). Ecco perché imporre tassi negativi è pazzesco. Indebolendo le banche e manipolando il costo del denaro, il meccanismo di trasmissione del credito si   dirige inesorabilmente verso settori di debito rifinanziati a bassa produttività, sovvenzionati o zombificati”.
Anche Il Sussidario nota:  ormai “Macron esplicitamente dichiara, alla luce del sole, di essere parte in causa delle evoluzioni politiche italiane. La partita dell’Italia si chiude nei prossimi mesi. Dopodiché Salvini o qualsiasi altro politico italiano potrà anche avere il 100% dei parlamentari e non contare più nulla avendo perso ogni rapporto geopolitico privilegiato nel Mediterraneo e pezzi di industria e sistema Paese che semplicemente non sono “replicabili” se non dopo un paio di generazioni”.
Sunteggia un trader inglese, Micahel Harris:
“La Germania ha munto la maggior parte dei paesi dell’UE che sono stati vittime del sistema di trasferimento di ricchezza in euro e ora c’è poco da guadagnare,  a meno che non  si  comincino a vendere Venezia, il Partenone, ecc. Ma non ci saranno acquirenti legittimi. Il boomerang sta tornando indietro.
Sbilancio dei Piigs verso la Germania. Insostenbili, a meno che non mettiamo in vendita Venezia…
Tutto  questo alla fine  imploderà comunque, e sarà la volatilizzazione della bolla chiamata euro, fonte di arretratezza e repressione delle idee come della libertà.  Per questo i plutocrati pubblici e i tecnocrati  europeisti hanno voluto prendere il potere totale,  per non ammettere i loro errori fatali,  per ritardare il collasso succhiando i risparmi italiani, prendendosi le ultime industrie produttive, e riempiendoci di pregiudicati nigeriani – con l’aiuto del nuovo governo..

Era già  tutto visto e previsto. Leggete  questo articolo del 2016:

Tra dieci anni l’Italia non esisterà più, totalmente distrutta dall’euro e dalla UE”

Così Roberto Orsi, professore italiano emigrato a Londra  presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.
O l’aggiornamento di Sapelli:

IN UNA FOTO LA VERITÀ SU CONTE, L’AVVOCATO DI MACRON

La verità in una foto:
Sei mesi a sperare che costui non fosse quel che sembrava e sei mesi a cercare di contenerlo. Adesso la verità.
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Conte è stato l’infiltrato dei poteri anti-italiani nel governo populista fin dall’inizio. Non è un caso che ora voglia dirottare il M5s dall’area populista verso quella ‘responsabile’.
Era l’uomo di Macron e Merkel nel governo italiano. Per questo frenava ogni iniziativa anti-Ue:
E rappresentava anche poteri interni che lavorano per la destrutturazione etnica della nazione: