domenica 24 luglio 2016

Obama e i suoi fratelli :Isis,Cia,Mossad ...

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DI GORDON DUFF
Perché il mondo dovrebbe preoccuparsi della politica estera americana? La risposta è piuttosto semplice: se morirete mentre siete a casa vostra, se sarete fatti a pezzi insieme alla vostra famiglia, probabilmente sarà stata l'America ad uccidervi.
Gli americani sono consapevoli di tutto questo. La maggioranza della popolazione non approva la folle politica estera americana, ma l’’opposizione’ costituita dalla destra repubblicana non solo la sostiene, ma crede che Obama non stia ammazzando a sufficienza – e certamente non ovunque sia necessario.


Il mondo, di conseguenza, è costretto a vivere e a morire all'ombra della politica di Washington, minacciato dalle spaventose politiche di Obama (che rappresenta, oltretutto, il punto di vista ‘moderato’) e da una dozzina di pazzi che, dietro le quinte, è in attesa sia degli eserciti promessi dagli americani in Africa e in Medio Oriente che dell’imposizione dell'egemonia statunitense in tutta l’Asia – oltre che dell'annientamento nucleare di tutti coloro che osassero disapprovare.
E’ davvero questa la situazione? La risposta è un sonoro ‘sì’. E’ un pezzo di storia che si sta ripetendo.
Le migliori informazioni che potete trovare là fuori, i dettagliati rapporti investigativi trapelati dal Governo degli Stati Uniti, indicano tutti che le vicende del 9/11 furono una congiura internazionale e che, sì, l'Arabia Saudita era pienamente coinvolta.
Nel Maggio del 2014, quando i documenti prodotti dalla Russia furono pubblicati (peraltro solo da Veterans Today, dopo essere stati rifiutati dalla CNN), nessuno prestò attenzione a quello che non voleva sentirsi dire.
Quei documenti facevano riferimento non solo all'Arabia Saudita, ma anche ad una ‘cabala’ costituita da leaders politici e finanziari americani, canadesi, israeliani e sudafricani – sostenuta dai gruppi-canaglia presenti nella CIA e nel Pentagono, ma anche dai servizi segreti sauditi e israeliani.
In quei documenti non si parlava degli ‘stati estremisti islamici’ (e nemmeno di Osama Bin Laden), ma si faceva il nome di alcuni personaggi riservati e potenti, come ad esempio ‘Bronfman’ o ‘Netanyahu’. Nessuno si nascondeva nelle caverne, non i veri colpevoli, gli stessi che oggi sostengono l’ISIS. Questo gruppo terroristico proviene dalle sale di rappresentanza di Zurigo e Londra, non dai tunnels sotto Mosul.
La ragione per cui ancora una volta torniamo su questa vicenda [9/11] è che ‘l’era di Bush’ potrebbe ripetersi. Suo fratello Jeb è uno dei capofila nelle elezioni presidenziali statunitensi. Anche Donald Trump potrebbe essere eletto e, insieme a lui, anche degli altri … ma lavorano tutti per la ‘Koch Brothers’ e per il losco padrone israeliano del gioco d'azzardo, Sheldon Adelson.
Sono tutti alla ricerca di una nuova guerra mondiale. Hanno tutti questa cosa in comune, vogliono dichiarare guerra alla Russia.
Vogliono che il mondo diventi uno stato di polizia caratterizzato dalla sorveglianza universale ed auspicano (fatto che si capisce ancor meno) il collasso ambientale che, a sua volta, porterebbe inesorabilmente allo spopolamento del mondo.
La ragione per cui sto citando gli eventi del 9/11 ed alcuni fatti largamente provati (l’esplosivo posto sulle ‘tre torri', l’arresto in tutta New York di personaggi appartenenti al Mossad, il disturbo ed il blocco delle trasmissioni-radio, la ‘fuga’ dal paese delle persone ‘sospette’, i due aerei carichi di sauditi e israeliani etc.), è che quelle vicende si stanno ripetendo.
Vengono raggruppate sotto il nome di ‘ISIS’, ma si tratta della stessa ‘unione’ fra i servizi segreti israeliani e sauditi che abbiamo visto all’opera il 9/11 – che questa volta coinvolge anche Erdogan.
Lavorando a stretto contatto con la CIA ed il Pentagono, ‘l’unione’ comanda le unità dell’ISIS, le rifornisce di armi e paga il petrolio in contanti, nell’ambito di ‘quell’enorme commercio’ che è stato provato dalla Russia, ma di cui tutti sapevano da molto tempo.
I protagonisti sono sempre gli stessi, che si parli di ISIS, di Ucraina, di Boko Harum o di al-Shebab in Kenya e in Africa Orientale, di ‘guerra allargata’ in Afghanistan o di ‘guerra al terrore’ in Europa e negli Stati Uniti.
Ed allora, cos’è che tutto questo ha a che fare con la politica americana e con Barak Obama?
Sette anni fa il Presidente americano, entrando sulla scena politica, si rivolse al mondo offrendo ai musulmani la ‘pace’ e agli americani una migliore ‘giustizia sociale’ ed una ‘nuova direzione’.
In America, la sua politica interna ha portato a dei relativi successi economici – Obama ed il Partito Democratico hanno lottato per i diritti dei lavoratori, per la salute, per l'istruzione e, in generale, per un ritorno dei ‘diritti degli elettori’.
Sotto la sua presidenza, tuttavia, gli omicidi commessi dalla polizia sono notevolmente aumentati (o hanno cominciato ad essere denunciati, dopo anni di silenzio. Non sappiamo quale delle due sia l’affermazione giusta), le ‘Primavere Arabe’ hanno portato centinaia di milioni di persone verso il disastro politico (un chiaro ‘disegno’ della CIA) ed infine una nuova ‘Guerra Fredda’, basata sull’ennesimo complotto fra Mossad e CIA, questa volta in Ucraina, incombe spaventosa su di noi.
Quelle che sono delle cose un po’ da pazzi (o che almeno sembrano esserlo), sono le mosse che il Presidente Obama sta facendo in direzione opposta: l'accordo nucleare con l'Iran e il recente accordo in Siria con la Russia, tanto per citarne due.
E così, se da un lato Obama e Kerry sputano le bugie più goffe ed evidenti perseguendo delle palesi politiche genocide (in particolare verso Iran, Siria, Russia e Cina), dobbiamo prendere atto che, poco tempo dopo, si presentano al tavolo delle trattative con iniziative competenti e razionali!
Questa è schizofrenia allo stato puro.
Ad esempio, non c'è dubbio che la Russia sia stata letteralmente spinta a tracciare una linea di demarcazione in Siria, contro l'aggressione americana. Ma, qualunque cosa si possa dire al riguardo (in particolare sul fatto che Obama non sia riuscito a combattere l’ISIS), coloro che sono maggiormente preoccupati per lo Stato Islamico [ISIS] sono gli stessi che hanno contribuito a fondarlo e che continuano a sostenerlo!
Chiaramente, non stiamo parlando solo di Israele, Arabia Saudita e Turchia, ma anche della ‘destra’ degli Stati Uniti, di quelle stesse persone che hanno contribuito agli eventi del 9/11 per creare un clima di paura.
Infine, come piccola ‘questione a parte’, poniamoci una semplice domanda: “Qual’é la differenza fra la NSA (National Security Agency), che intercetta le comunicazioni mondiali, e la ‘Google Corporation’?”.
La risposta è molto semplice: “nessuna”.
Il Presidente Obama, in sette anni, non è riuscito a portare l'America al di fuori del ‘cono d’ombra’. Al contrario, ha spinto il mondo verso una nuova ‘Guerra Fredda’ e precipitato l'Europa in un periodo di follia politica, come non si vedeva dall’Agosto del 1914.
Ancora oggi sono gli stanchi protagonisti di allora ad esercitare il potere reale: i gangsters politici americani, il ‘cartello’ McCain-Romney legato alla famiglia messicana dei Salinas, l'impero Adelson di Macao ed infine i Rothschild-Rockefeller che guidano il ‘Cartello della Federal Reserve’, che a sua volta controlla le valute mondiali e le banche.
Questo è ciò a cui oggi stiamo assistendo. Un'America governata dai criminali e dagli scamsters [coloro che ingannano gli altri per prendere i loro soldi, ma non solo], dagli interessi dell’industria del petrolio, della difesa, delle assicurazioni, dell’energia nucleare e del carbone, dei cartelli della droga e di alcune potenti famiglie, come quella del gruppo Walton-Walmart.
Ma dietro a tutto questo non c'è l'America ​​in quanto tale, ma un ‘fronte’ sottile che vuol porre la potenza militare [americana] nelle mani della criminalità organizzata globale, più in senso ‘millenario’ che ‘multi-generazionale’.

Gordon Duff per NEO (New Eastern Outlook) e VT (Veterans Today)
27.12.2015
fonte http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16054

Addiction Cia - Intervista a Gary Webb autore di "Dark Alleance"



14 maggio 2003
“E’ stato calcolato che il consumo illegale di droghe negli Stati Uniti dalla fine degli anni ’80 è arrivato ad un giro finanziario di 110 miliardi di dollari ogni anno” (Paul Johnson,Modern Times, p.782). La cosiddetta Drug War non fa altro che arrestare qualche spacciatore e mantiene alti i profitti dei grandi trafficanti. Ma chi sono questi trafficanti? Prima del traffico, bisogna parlare della produzione. La CIA provvede all’elaborazione di nuove molecole stupefacenti (è una sua tradizione…) e poi le immette nel mercato di massa, a partire da quello americano. Nel 1998, l’Agenzia ha lanciato pubblicamente “quattro nuovi eccitanti, di grande qualità e sicurezza”, secondo le parole dell’allora direttore John Deutch.
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Le quattro droghe, riprodotte nella foto, sono: 1) il Blue Glass, da fumarsi per ottenere cinque minuti di sballo euforico seguito da catatonia; 2) il Brainscratch, un allucinogeno che, utilizzato come collirio, raggiunge immediatamente la corteccia cerebrale e dura almeno dieci ore; 3) lo Zoom-B, narcotizzante da iniettarsi, che la CIA prevede sostituire il popolarissimo crack in pochi anni; e 4) lo Spike, allucinogeno, in pillole da ingerirsi per due ore di anestesia totale (fonte The Onion).

L’annuncio fu dato durante una sorta di festival della droga che veniva proiettato su schermo gigante nei ghetti di Newark, Cabrini-Green e Detroit. Poi si passa al controllo e alla distribuzione. Seguiamo James Mills, in Underground Empires: “Ho chiesto a Dennis [Dennis Dayle, ex capo della DEA Centac; la DEA è l’agenzia antidroga USA]: Sottoscriveresti questa dichiarazione se fosse fatta ai cittadini degli Stati Uniti?‘Organizzazioni criminali di enorme potenza controllano molti stati, ed in una certa misura controllano il mondo e controllano le nostre vite. Il tuo [U.S.] governo in qualche modo le sostiene e ti sta nascondendo questa cosa’.
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 La sua risposta:
“Io lo so che tutto questo è vero. Che non è una congettura. La mia lunga esperienza di vita mi dice che è così. E che ci sono grandi quantità di prove convincenti. Ma credo anche che ciò che hai detto non si possa diffondere nella realtà. Si potrebbe veramente contenere il traffico di droga con l’immobilizzazione dei pochi cartelli che realmente lo controllano. Ma deve essere una decisione consapevole, basata sui fatti, non sulla propaganda, deve essere un lavoro alla base della comunità del mondo che deve capire che il traffico di droga non può più essere tollerato”.
Dai tempi della guerra del Vietnam la CIA è stata alla testa del traffico di eroina. Quando l’amministrazione Reagan doveva finanziare la sua guerra al Nicaragua la CIA ha applicato ciò che aveva imparato in Vietnam ed ha importato grandi quantità di cocaina dall’America Latina per venderle alla Mafia, e ne ha usato i profitti per finanziare le sue “azioni coperte”, attività così contrarie ai valori professati esteriormente dall’America che debbono essere nascoste a tutti i costi alla popolazione degli USA. Non che l’opinione pubblica sia stata tenuta all’oscuro Revolutionary Workerintervistò Gary Webb, l’uomo che ha denunciato il sistema americano e la CIA come produttori e distributori di droghe di massa, mirate al controllo della popolazione. La sua inchiesta, pubblicata sul San José Mercury News, si intitola Dark Alliance. Ecco l’intervista, altamente significativa.

Gary Webb durante una
deposizione in tribunale

Secondo lei, perché il suo esposto ha suscitato tanto clamore? Che cosa ha davvero attirato l’attenzione della gente e inquietato a tal punto il governo?
Semplicemente il fatto che noi abbiamo scoperto dove arrivava questa cocaina. Durante gli anni Ottanta, erano già stati pubblicati un discreto numero di articoli, anche sulla stampa a grande tiratura, a proposito della Contra che avrebbe spacciato cocaina negli Stati Uniti. Ciò che noi siamo riusciti a stabilire è il luogo in cui la merce veniva venduta; ed era nei ghetti, principalmente a Los Angeles. Abbiamo così potuto anche mostrare gli effetti di tutta questa storia: l’orribile epidemia di crack che da Los Angeles si era diffusa in centinaia di altre città statunitensi negli anni seguenti. Penso che sia stato questo che più di tutto ha fatto infuriare la gente.
È interessante, perché all’inizio della sua inchiesta lei insisteva da un lato sulle migliaia di giovani neri condannati a lunghe pene detentive per aver venduto cocaina e dall’altro sull’assenza di questa droga nel mercato delle comunità nere finché i nicaraguensi della Contra, sostenuti dalla CIA, non la fecero arrivare fino a South-Central, L.A.
Personalmente, sono convinto che si tratti semplicemente di una questione di tempo. Ricordate, nella stessa epoca, in Colombia si formavano i cartelli. Di colpo la cocaina sparì dalla circolazione. I volumi si gonfiarono, i prezzi calarono. Penso perciò che abbiamo trovato la spiegazione. Prima dell’inizio degli anni Ottanta, costava cara per tutti. Con la nascita dei cartelli, i prezzi crollarono perché la produzione era in aumento. Cosa che comunque non spiega ancora come mai se ne trovasse a South-Central. Ciò che noi abbiamo spiegato è come questa cocaina a buon mercato sia arrivata a South-Central, attraverso l’intermediazione del cartello legato alla Contra su cui ho condotto l’inchiesta.
Che cosa ha appreso sulla relazione tra il cartello e la proliferazione del crack nella comunità nera?
Ecco! Il know-how per la fabbricazione del crack era nell’aria già da un po’. Già dalla fine degli anni Settanta esistevano qua e là ricette sul modo di convertire la polvere in crack, scaldandola con della soda. L’unico problema era che, non essendoci abbastanza cocaina, risultava troppo caro. Quando si è cominciato a importare cocaina a buon mercato in quantità, chi sa come produrre il crack ha di colpo l’opportunità per farlo. È una materia prima a tutti gli effetti: costoro hanno fornito la materia prima di ciò che è divenuto il problema del crack. Eccola, la relazione. Non sto dicendo che la CIA ha inventato il crack, o che la Contra l’ha fatto arrivare. Essi hanno soltanto immesso la polvere sul mercato, ma i clienti della strada sapevano come trasformarla in crack pur non avendo mai potuto farlo, in mancanza delle quantità necessarie.
Una delle cose che lei ha rivelato, è il volume di cocaina che di colpo si rende disponibile.
L’uomo alla testa di questo cartello, Norwin Meneses, era uno dei più grossi trafficanti di cocaina in America latina. Egli trattava direttamente con gli altri cartelli; aveva un accesso illimitato alla cocaina, ed era capace di farne entrare tonnellate nei vari Paesi illegalmente. Se volete crearvi un mercato a Los Angeles, vi conviene averne molta, di roba.

Che cosa ha saputo del modo in cui questi personaggi hanno potuto far entrare tanta cocaina negli Stati Uniti?
Avendo molti mezzi a disposizione, cambiavano i percorsi ogni volta che ne veniva scoperto uno o che una maglia veniva localizzata. Potevano far arrivare la coca in auto o in camion. All’inizio degli anni Ottanta, si servivano dei cargo colombiani, che navigavano lungo le coste degli Stati Uniti. E questi cargo facevano scalo a Los Angeles, a San Francisco, a Portland, a Seattle, giusto il tempo per attraccare e scaricare. La cosa più interessante è quando hanno incominciato a utilizzare aerei dell’aviazione militare salvadoregna, verso il 1984-85. Esisteva una base aerea in Salvador, che era utilizzata per i rifornimenti ai Contras. La cocaina era caricata sugli aerei salvadoregni fino a una base aerea nel Texas, dove veniva scaricata, per essere indirizzata altrove. E se voi prestate attenzione a ciò che ha scoperto la commissione Kerry, istituita dal Senato negli anni Ottanta, troverete testimonianze secondo le quali aerei carichi di droga atterravano in una base aerea militare in Florida. Quale miglior modo di proteggere una partita di coca che farla trasportare da aerei militari, frammista a materiale bellico? Nessuno sospetta di nulla. Esisteva un regolamento doganale il quale precisava che certi voli non dovevano essere sottoposti ad alcun controllo, trattandosi di voli della CIA. Si hanno forti motivi di ritenere che siano stati proprio quelli con cui viaggiava la cocaina.
Ha un’idea dei quantitativi in questione?
L’avvocato di un trafficante mi ha rivelato che non erano rare le spedizioni superiori alla tonnellata. Avevano a disposizione di grossi aerei da trasporto utilizzati per l’invio degli aiuti umanitari alla Contra; cosa che sembrerebbe coinvolgere il programma nhao sotto il diretto controllo del Dipartimento di Stato. Di che programma si trattava? Del Nicaraguan Humanitarian Assistance Office (Ufficio per l’Assistenza Umanitaria al Nicaragua), istituito per distribuire 27 milioni di dollari in aiuti umanitari, dopo che il Congresso aveva votato la chiusura dei crediti militari. L’amministrazione Reagan tergiversò e mise in piedi l’nhao, i cui aerei furono adoperati per le cosiddette spedizioni varie. Forniture militari e non. Inoltre, l’avvocato di Danilo Blandon mi ha spiegato che per il viaggio di ritorno, dopo aver consegnato le forniture, ritornavano negli Stati Uniti con carichi di diverse tonnellate. Niente male: in un C-130 di cocaina ce ne sta un bel po’!
E quanta gente doveva tenere gli occhi ben chiusi quando queste partite di coca venivano scaricate nelle basi militari americane? Come si distribuiva?
Non credo che ciò avvenisse alla luce del sole. La coca era generalmente impacchettata in coperte militari imbottite color kaki. Quando si comincia a scaricare un aereo militare pieno zeppo di equipaggiamenti e si vedono coperte militari imbottite qua e là nessuno ci fa caso. Penso che perfino gli equipaggi degli aerei potevano esserne all’oscuro. Tutto ciò di cui si ha bisogno è un uomo di fiducia all’interno della base aerea di Ilopongo, in Salvador, per fare il carico. Dopo, a nessuno verrà in mente di perquisire un aereo militare che rientra negli Stati Uniti da una missione.
Quali erano allora le agenzie governative implicate nell’invio della cocaina verso gli usa e nella sua distribuzione?
È difficile a dirsi, perché i trafficanti non avevano legami diretti con loro. Si tenevano sempre a debita distanza. Ho scoperto legami con il Dipartimento di Stato, con il Consiglio di sicurezza nazionale, la CIA e la DEA. Ognuna di queste agenzie era implicata in svariati modi. Siamo in possesso di prove significative secondo le quali membri del cartello in questione erano in contatto con funzionari delle suddette agenzie proprio mentre questo traffico di cocaina era al suo apice. Tali agenti non sono stati mai inquisiti.
Che legami ha scoperto circa la DEA?
La DEA era in rapporto con Norwin Meneses, il capo del cartello. Egli stesso lavorava per quest’agenzia già da qualche anno. Ecco perché non è mai stato arrestato negli usa: era protetto.
Ha saputo qualcosa di nuovo, nel quadro della sua inchiesta circa i legami tra la CIA e l’operazione nel suo insieme?
Uno dei legami che abbiamo scoperto passava attraverso un agente del Costa Rica. Abbiamo incontrato un corriere di questa rete, che lavorava per l’organizzazione di Meneses, a San Francisco. Questi ha identificato l’agente, ce ne ha fornito il nome e ha aggiunto che, secondo lui, controllava la distribuzione dei fondi, che trasportava personalmente. Esistevano anche corrieri gestiti da un agente della CIA, che era il loro finanziatore quasi esclusivo. Quest’uomo era Enrique Bermudez, il comandante della fdn, un’unità militare della Contra. Abbiamo anche ottenuto prove che qualcuno, a Washington, qualcuno corrispondente perlomeno a un alto funzionario della CIA a Washington, possedeva precise informazioni sul traffico che si svolgeva nella base aerea salvadoregna.
La CIA sembra sempre operare in modo da poter in seguito negare il suo coinvolgimento. È la loro prassi.
Esatto. Non beccherete mai la CIA in flagrante! Troverete persone stipendiate dall’agenzia che domandano ad altri di fare qualcosa. Proprio come nel nostro caso. Avete un agente straniero, Enrique Bermudez, che chiede a due uomini, la cui professione, guarda caso, è lo smercio della cocaina, di fare qualcosa per un esercito finanziato dalla CIA, sulla strada maestra della politica estera degli Stati Uniti. È dunque molto difficile credere che costoro facessero tutto ciò di testa loro. Io non ho mai incontrato trafficanti di cocaina generosi, neanche un po’.
Ha un’idea dell’ammontare delle somme che entrarono alla fine nelle casse della Contra, grazie alla vendita di cocaina?
Nel 1982 e nel 1983, all’epoca cioè in cui questo corriere lavorava per loro, egli stimava che questa somma fosse tra i 5 e i 6 milioni di dollari. […] L’emendamento Boland, grazie al quale il Congresso soppresse i crediti che la CIA destinava alla Contra, è del 1984. Ma questi finanziamenti ripresero grazie alla reinstallazione di Meneses in Costa Rica. Danilo Blandon cominciò a fornire a Eden Pastora, uno dei comandanti della Contra, caserme, camion e soldi. Ma non abbiamo la più pallida idea delle somme che riguardano questi ultimi anni. Mi sorge il dubbio che la Contra non abbia mai ricevuto gran parte di questi narcodollari. Con tutta la cocaina venduta dalle nostre parti, se i soldi fossero andati interamente alla Contra, questa non avrebbe solo vinto la guerra, ma preso il potere in tutta l’America Centrale.
Milioni di dollari?
Non si sputa mica su 5 o 6 milioni di dollari.
Quindi lei afferma anche di aver trovato legami con il Dipartimento di Stato. Ciò rientra nel quadro?
Ciò fa parte del resto dell’inchiesta. Ancora inedito. Ma ci sono state stranissime riunioni, con certi funzionari del Dipartimento di Stato implicati in vicende di grande interesse.
Dall’inizio della sua inchiesta, si è assistito a una campagna molto intensa per screditarla e impedirle l’accesso ai mass media. Può parlarcene?
Una campagna che mi sembra trionfale. Ma il dado ormai è tratto. Se guardate indietro, al momento degli scandali della CIA durante gli anni Settanta, rivelati da un esposto di Seymour Hersh, o dal lavoro di Daniel Schore per la cbs, troverete che entrambi si sono ritrovati oggetto della stessa campagna diffamatoria.
Può descrivere per i nostri lettori cosa le è capitato?
Be’, ho visto giornalisti scrivere che non avevo alcuna prova a sostegno di quanto avanzavo; che niente di quanto affermavo era fondato. C’è stato un articolo del «Washington Post», secondo cui l’inchiesta insinuava che la CIA avesse mire sull’America nera. Era una campagna di disinformazione molto sottile che cercava di far credere alla gente che questi articoli dicessero altro da ciò che in realtà dicevano. O per far loro dire altro da ciò che noi avevamo inteso. «Va be’, dopo tutto non ci sono prove», questo era quanto la gente avrebbe dovuto pensare. Si tratta di pura e semplice propaganda. Ho proposto un libro e c’è stata una fuga di notizie verso il «Los Angeles Times». Questi che cos’hanno fatto? Molto semplicemente, ne hanno censurato una parte pubblicando poi il resto sul loro giornale, in modo da farmi passare per un teorico del complotto.
Che cosa significa, secondo lei, la presenza del capo della CIA a un meeting a South-Central, Los Angeles?
Dimostra quanta paura avesse la CIA di questa storia: non avevano mai fatto una cosa del genere. Il capo della CIA che appare in pubblico e risponde a delle domande! Non si può certo dire che abbia poi risposto, ma almeno è stato obbligato a fingere di provarci. Questo ci dà l’esatta misura dell’allarme a Washington.
Parlando dei diversi attacchi subìti, ha utilizzato il termine campagna di disinformazione. Può dirci di più in merito?
Negli anni Ottanta, esisteva la «Gestione della Percezione». Si trattava di un programma istituito all’interno stesso del Dipartimento di Stato, da esperti in propaganda della CIA con l’obiettivo di: a) rilevare, ponendoli nell’impossibilità di nuocere, tutti i giornalisti critici verso la guerra della Contra e che lavoravano intorno al coinvolgimento della Contra nel traffico di cocaina; b) intimorire i redattori e gli altri giornalisti tentati di seguirne l’esempio. Ci sono molte similitudini, se guardate bene i risultati ottenuti negli anni Ottanta, con quanto succede oggi. C’è gente incaricata di propalare dicerie sul vostro conto. Sono gli agenti di Accuracy in Media, l’organizzazione di Reed Irvine, gli stessi, dunque, che oggi si svegliano per dire che dietro questa storia della CIA non c’è niente, che è tutto inventato. Gli stessi agenti, dunque, che erano montati sugli spalti negli anni Ottanta per sostenere che a El Mozote non era successo niente [un’unità speciale, addestrata dall’esercito americano, procedette allo sterminio della popolazione del villaggio di El Mozote, in Salvador, trucidando più di 300 tra uomini, donne, vecchi e bambini, ndr], che la notizia del massacro era una bufala e che il reporter del «Times», Raymond Bonner, era un simpatizzante comunista. Gli stessi. E una delle cose che s’impara, occupandosi delle agenzie d’informazione, è riconoscere il loro modo di operare. Le persone cambiano ma le procedure restano. La «Gestione della Percezione» degli anni Ottanta era uguale a quella praticata oggi. La grande stampa è ormai convinta che alla base della nostra inchiesta non ci sia nulla di concreto. Anche se nessuno, di fatto, è riuscito a scoprirvi degli errori.
Perché allora, malgrado questi attacchi, sia personali che diretti contro i suoi reportage, continuare a rischiare per raccontare questa storia?
Perché è vera. È la base di tutta questa storia: la verità. E si diventa per forza giornalisti per questa verità. Se pensassi che si tratta di favole, o se fossi convinto di essermi sbagliato, lo direi: «Ho fatto un errore». Ma non mi sto sbagliando. La gente deve conoscere questa storia non solo per capire quanto è successo, ma anche perché, perdiana, dovrà pur esserci un responsabile! È criminale quanto è accaduto. Si continua ad arrestare gente per traffico di cocaina. E proprio questo affaire ha fatto entrare tonnellate su tonnellate di cocaina negli Stati Uniti. Nei ghetti dei downtown. Ma nessuno finora è ancora stato punito per questo, a parte gli abitanti dei quartieri presi di mira. […]
Devono comparire ancora quattro puntate, vero?
È come se non esistessero. Nessuno le pubblicherà mai.
Può farcene un sunto, a grandi linee?
Si tratta principalmente di sapere chi, nel governo degli Stati Uniti, era al corrente. E anche di conoscere i legami fra altre agenzie governative e i cartelli della droga. Le loro attività in Costa Rica, in Salvador. I vani sforzi dei poliziotti di Los Angeles per portare quei tipi lì davanti alla giustizia, come si sono fatti imbrogliare e prendere per il naso. Il coinvolgimento di Oliver North nel giro dei trafficanti di droga del Costa Rica, in ogni caso il coinvolgimento della sua rete. Esistono molte informazioni su questo aspetto. Tutto inutile…

«Revolutionary Worker», n. 912 22 giugno 1997


Dark Alliance: The CIA, the Contras, and the Crack Cocaine Explosion - Gary Webb Interview (1998)


Fonte carmillaonline
https://unmondoimpossibile.blogspot.it/

Marcatori tumorali....e creazione di malati



Marcatori tumorali....e creazione di malatiTratto dal libro di Marcello Pamio: "La Fabbrica dei malati", www.macrolibrarsi.it/libri/__la-fabbrica-dei-malati-libro.php

Nell’ultimo libro “La fabbrica dei malati” mi sono occupato della più importante strategia di marketing (“Disease mongering”) messa in atto dall’industria del farmaco. Una strategia diabolica in grado di trasformare milioni di persone sane in malati. Com’è possibile tutto ciò? Attraverso un sistema geniale che va dall’abbassamento dei cosiddetti valori di “normalità”, alla diagnosi precoce per giungere creazione vera e propria di nuove malattie. Per non parlare del grossissimo problema della sovradiagnosi e degli incidentalomi.
I markers tumorali, se usati non correttamente, rientrano in tutto ciò...
Cosa sono i markersLa presenza di un tumore può essere rivelata attraverso il dosaggio di particolari sostanze dette appunto marcatori presenti nel sangue. Per lo più si tratta di proteine, ma possono essere anche ormoni o enzimi.
Il dogma della medicina vuole che queste proteine vengano prodotte in quantità superiore alla norma dalle cellule tumorali per cui il loro dosaggio nel sangue serve proprio per cercare e individuare il tumore osservandone le evoluzioni.
Non tutti sanno però che tali markers vengono prodotti anche da cellule in condizioni totalmente diverse dai tumori e perfino in salute…
Vediamo quali sono i marcatori più utilizzati.
PSA, Antigene Prostatico Specifico: per il tumore alla prostata, livelli normali < 4 ng/dL.
Aumenta in caso di neoplasia prostatica, ma anche nella ipertrofia prostatica benigna, prostatite, esplorazione rettale, cistoscopia, agobiopsia prostatica e resezione prostatica trans-uretrale.
CA 125: per il tumore all’ovaio, livelli normali < 35 U/ml. Aumenta in caso di cancro ovarico, polmonare, linfomi non-Hodgkin (40% dei casi) e affezioni benigne quali endometriosi, cisti ovariche, mastopatia fibrocistica, cirrosi epatica, pancreatite acuta  e addirittura in gravidanza. Valori falsamente positivi si possono trovare anche in presenza di versamento pleurico.
CA 15-3: per il tumore alla mammella, livelli normali < 25 U/ml. Aumenta in caso di carcinoma mammario, cancro ovarico, colorettale, polmonare, patologie benigne del seno, malattie epatobiliari e malattie autoimmunitarie. Valori falsamente positivi possono essere causati da patologie reumatiche.
CA 19-9: per i tumori del colon-retto oppure del pancreas, livelli normali < 37 U/ml. Aumenta in caso di cancro pancreatico, gastrico, colorettale, melanoma e patologie benigne (malattie epatobiliari e polmonari). Circa l’1% dei soggetti normali ha un CA 19-9 costituzionalmente elevato, per motivi genetici.
CEA, Antigene Carcino Embrionale: per i tumori del tratto gastro-intestinale e polmonari, livelli normali < 5 ng/ml.
Aumenta in caso di cancro colorettale, mammella, polmone, stomaco, pancreas, fegato, malattie infiammatorie intestinali, epatobiliari e lesioni polmonari benigne. Anche il fumo di sigaretta può farlo aumentare!
TPA (Antigene Polipeptidico Tessutale), TPS e Cyfra 21.1: sono citocheratine utilizzate come marcatori tumorali, la loro concentrazione è proporzionale alla massa del tumore e alla sua aggressività.
PAP, Fosfatasi acida prostatica: per i tumori alla prostata, livelli normali < 3,7 μg/l.
E’ una glicoproteina secreta dalle ghiandole prostatiche, presente nel liquido seminale. Aumenta in caso di carcinoma prostatico in fase metastatica (85% dei casi) ma anche negli adenomi benigni della prostata, prostatite, ritenzione urinaria e raramente carcinoma vescicale invasivo con infiltrazione prostatica. Anche la manipolazione della prostata attraverso massaggi, biopsie o esami rettali può incrementarne i livelli.
AFP, Alfa-FetoProteina: per i tumori al fegato, del testicolo e dell’ovaio, livelli normali < 25 mcg/L. Aumenta in caso di carcinoma epatocellulare (80% dei casi), cancro testicolare di tipo non-seminoma (60% dei casi), tumori ovarici, dello stomaco e del colon. I suoi valori sono elevati anche in gravidanza, sofferenza fetale, difetti di chiusura del tubo neurale, cirrosi epatica, epatite virale e morbo di Crohn.
HCG, Gonadotropina Corionica: è un ormone correlato all’inizio della gravidanza e viene dosato per i tumori germinali del testicolo e dell’ovaio.
TG, Tireoglobulina: marcatore per il tumore alla tiroide, livelli normali < 10 ng/ml. Aumenta in caso di cancro tiroideo e patologie benigne della tiroide (tiroidite, gozzo, morbo di Basedow).
CT, Calcitonina: per il tumore midollare alla tiroide, livelli normali < 0.1 ng/ml. E’ un ormone polipeptidico prodotto dalle cellule C della tiroide. Aumenta in caso di carcinoma midollare della tiroide e raramente anche con altri tipi di tumore.
NSE: per il microcitoma polmonare e neuroblastoma, livelli normali < 12 mcg/l. Aumenta in caso di neoplasie di origine neuroendocrina, microcitoma polmonare e neuroblastoma.
A caccia del marker specificoLa ricerca medica da sempre è a caccia del marcatore tumorale specifico al 100%.
Il valore che garantisca la diagnosi tumorale certa rappresenta il sogno per molti ricercatori e medici. Sogno però diventato un incubo perché i marker non sono né sensibili, né specifici!
Nessuno dei marcatori tumorali che oggi la medicina conosce e utilizza è una prerogativa specifica del tumore in quanto sono tutte sostanze presenti anche in altre condizioni, perfino nell’assoluta normalità.
Quindi il marcatore tumorale qualitativo, cioè presente solo nel tumore NON esiste!
Storia dei markers tumoraliLa storia dei marcatori inizia nel 1965 quando due ricercatori americani scoprirono nelle cellule di alcuni tumori del colon una sostanza CEA che si dimostrava correlata con la malattia.
Questo antigene era presente nel tessuto tumorale e anche nel sangue dei malati con il tumore al colon. Sembrava la scoperta del secolo: una proteina poteva indicare la presenza o meno di un tumore. Successivamente si scoprì che questo antigene veniva prodotto in piccole quantità anche da tessuti sani e si riscontrava in presenza di altre e completamente diverse neoplasie (mammella, polmone, apparato urinario, pancreas e stomaco).
Crollato il mito della specificità del CEA, la batosta più grossa arrivò quando i ricercatori scoprirono che l’antigene è prodotto in alte dosi anche in malattie non tumorali come le infiammazioni acute e croniche del fegato.
Sensibilità e specificità dei markersPer valutare correttamente l’adeguatezza di un marcatore tumorale è necessario conoscerne la sensibilità e specificità.
Per sensibilità s’intende la capacità di rilevare la presenza di tumore. Per esempio se un marker ha una sensibilità del 70% significa che è capace di rilevare la presenza del tumore nel 70% dei pazienti affetti, ma questo significa che 30 pazienti su 100 avranno valori normali del marker in presenza di un tumore (“falsi negativi”).
La specificità è invece la capacità del marker di essere elevato solo in caso di neoplasia e assente in altre malattie. Se un marker ha una specificità del 70% sarà positivo nel 70% dei casi per una specifica neoplasia, ma questo significa che 30 pazienti su 100 avranno livelli elevati del marker in presenza di un diverso tipo di tumore o di una patologia benigna (“falsi positivi”). 
La conseguenza è che i markers tumorali non hanno mai una sensibilità e una specificità del 100%Questi sono alcuni dei motivi per cui i markers tumorali non vanno usati per la diagnostica oncologica ma per verificare l’andamento della terapia nel follow-up: l’abbassarsi o l’elevarsi dei livelli riflette l’andamento clinico della neoplasia.
Andamento clinico della neoplasiaLa medicina allopatica ha una visione estremamente riduttiva della Vita e della malattia perché considera quasi esclusivamente “la progressione del tumore”. Non importa minimamente tutta la storia della persona, la complessità del suo mondo psichico, energetico, relazionale, ambientale (compresa naturalmente l’alimentazione) e anche la sua realtà spirituale.
Quello che conta è un numero che sale e scende.
Questa visione limitante e deviante si chiama “riduzionismo scientifico”.
L’essere umano con tutta la sua complessità è stato ridotto ad un ammasso di cellule, ormoni: a un numero, il marcatore…
Falsi positivi e negativiOgni esame diagnostico in quanto tale ha sempre una percentuale di falsi positivi e falsi negativi.
La definizione della soglia di normalità del marcatore tumorale non esclude la possibilità di commettere gravissimi errori di classificazione e diagnosi.
Valore negativo di un marcatore tumorale (per la medicina assenza di malattia) non esclude infatti la presenza di un tumore, ma può essere dovuto per esempio a un tumore piccolo o a un tumore molto grosso poco vascolarizzato o alla prevalenza nel tumore di cellule che non rilasciano il marcatore. Questi sono i falsi negativi: il tumore c’è ma l’esame non lo vede.
Valori positivi di un marcatore tumorale (per la medicina presenza di malattia) può essere dovuto a cause diverse dai tumori come: patologie benigne acute o croniche di tipo infiammatorio, stili di vita errati come fumo o alcool, sport estremi, manovre diagnostiche, interventi chirurgici, ecc.
Questi sono i falsi positivi: il marcatore è alto ma il problema non è un tumore e spesso non c’è nessuna patologia!
I falsi positivi e negativi vanno tenuti in seria considerazione quando si eseguono esami diagnostici.
Esempio di marker contradditorioDue semplici esempi potranno spiegare come un marcatore oncologico se interpretato in maniera non corretta può trasformarsi in uno strumento molto pericoloso.
Nel sito www.cancerquest.org della Emory University è stato pubblicato un intero capitolo sul marcatore CA 125.
Come detto si tratta di una glicoproteina prodotta dall’utero, dalla cervice uterina, dalle tube di Falloppio e dalle cellule che rivestono gli organi delle vie respiratorie e dell’addome.
Quando uno di questi tessuti è danneggiato o semplicemente infiammato si possono trovare quantità di questa proteina nel sangue.
A livello internazionale quando i livelli del marker superano 35 U/mL si è in presenza di tumore.
Il problema sta proprio nell’interpretare correttamente il CA 125 perché un alto valore NON è sempre correlato al cancro. Livelli alti si possono avere in gravidanza, durante il ciclo mestruale, con una patologia epatica oppure una endometriosi.
Non a caso la maggior parte delle donne che presentano valori alti di CA 125 non sono assolutamente affette da patologie tumorali.
Infine va tenuto conto che meno della metà dei casi di cancro ovarico in stadio precoce inducono un diretto aumento del livello di CA 125 nel sangue. Questo significa che nel 50% delle donne con cancro ovarico il livello del marcatore non cresce e quindi non è riscontrabile (falso negativo).
L’utilità di un’analisi che confonde molto facilmente un tumore allo stato precoce con altri eventi naturali è assai discutibile e pericolosa.
La conclusione dei ricercatori della Emory University è che “attualmente il test del CA 125 non è un’analisi raccomandata per uno screening a larga scala per il cancro delle ovaie”.
Marker & paura…La paura è un meccanismo perfetto previsto dalla natura. Ogni animale selvatico e un po’ anche quelli addomesticati ne è provvisto. Questa emozione gioca un ruolo fondamentale: tenere l’essere umano sul “chi va là” per sopravvivere ai pericoli che lo circondano.
In natura tutto è straordinariamente semplice: se si sta attenti si sopravvive, altrimenti si muore (1).
Poiché la paura ci avverte di un pericolo, se il pericolo non c’è, la paura non si manifesta.
Queste conoscenze sono molto note al Potere che ci manipola, il quale proprio per mantenere il controllo sulla popolazione ha sviluppato numerose tecniche mediatiche per tenere sempre viva e accesa la fiamma che nutre la paura (terrorismo, attentati, guerre, pestilenze, malattie, surriscaldamento globale, scioglimento dei ghiacciai, ecc.). Basta accendere la tivù per capacitarsene.
Vi è anche un aspetto più sottile relativo alla paura che è tipico dell’essere umano.
La paura per esistere ha bisogno della controparte, cioè il pericolo.
Se abbiamo paura di qualcosa è possibile creare noi stessi il pericolo (la controparte) così da giustificare il timore.
Lo scopo del presente è di spiegare che i marker aumentano anche in totale assenza di tumore. Mentre a livello generale il mantra ufficiale che ci hanno inculcato per bene fin dentro l’inconscio è esattamente il contrario: i marker aumentano in presenza di tumore.
Se è vero che la paura per esistere ha bisogno della controparte pericolo, è logico dedurre che se si ha paura di vedere i marker aumentare, ciò potrebbe accadere realmente…
Tutte le filosofie del mondo sanno che il pensiero crea e interagisce con la materia stessa. La fisica quantistica, che oggi sta avendo sempre più riconoscimenti dalla comunità scientifica, lo dice dall’inizio del secolo scorso: l’osservatore è in grado di influenzare il comportamento della particella osservata!
ConclusioneLa conclusione è semplice e scontata: il dosaggio dei marcatori non deve essere fatto in ambito diagnostico. Anche se questa cosa puntualmente viene eseguita.
La totale mancanza di informazioni precise e consolidate circa il significato dell’incremento di un marcatore fa sì che in realtà essi vengano frequentemente utilizzati per decisioni cliniche in maniera soggettiva e spesse volte molto arbitraria.
I marcatori possono essere utili semmai per verificare l’efficacia delle terapie intraprese e seguire l’andamento della malattia e NON per diagnosticare una patologia!
D’altra parte vi è l’assoluto interesse economico e lobbistico da parte dell’industria chimico-farmaceutica affinché i marcatori vengano invece sempre più utilizzati nell’ambito degli screening, cioè per fare diagnosi, perché così facendo si creano sempre più malati.
La medicina non tenendo conto della complessa realtà della persona va riducendo tutto, vita compresa a un valore numerico (marcatore). Il resto lo fa la PAURA…

(...)
Tratto dal libro di Marcello Pamio: “La fabbrica dei malati”, rEvoluzione edizioni

fonte http://www.disinformazione.it/

Ipnosi di Massa e il “Mind control”


Che i nostri cervelli subiscano continuamente dei veri e propri attacchi dall’esterno è, ormai, un fatto noto di cui siamo consapevoli. 
Quello che ci coglie impreparati è, invece, la scoperta di essere diventati oggetto di una vera e propria Ipnosi di Massa senza averne mai percepito la presenza. 
Eppure: parole, colori, suoni e tecniche - di cui non siamo mai stati consapevoli- vengono usati dai Media e dalla Pubblicità con lo scopo di ipnotizzarci. 
D’altra parte è risaputo che la gente crede a qualsiasi cosa le venga ripetuta abbastanza spesso per cui è semplice, per gli “ipnotizzatori”, architettare qualsiasi cosa serva loro per raggiungere gli scopi prefissati. 
Questo bombardamento continuo del nostro subconscio attraverso una versione unica delle informazioni condiziona pesantemente il modo in cui il conscio e il subconscio vedono se stessi e il mondo. 
Di conseguenza, Noi permettiamo alla totalità dei Media di programmare i nostri modelli di pensiero e di creare la nostra realtà.
In poche parole: siamo diventati spettatori del Mondo invece che partecipanti senza che ce ne fossimo mai resi conto! 
Questo avviene dal momento che gli “ipnotizzatori” decidono le sorti dell’Umanità mentre noi stiamo seduti sugli spalti a guardarli giocare la partita. 
Non ci siamo neppure dovuti stendere sopra un divano per ascoltare le loro parole sussurrate nell’orecchio! 
A noi basta stare seduti sulla seggiola ad ascoltare chi legge il telegiornale…..gli attori, le voci di sottofondo della pubblicità e i vari presentatori; il gioco è fatto! 
I messaggi pian piano si insinuano nelle nostri menti fino a portarci a pensare come vogliono “farci pensare” coloro che possiedono: i Media, le Banche, le Case farmaceutiche, le Compagnie di armamenti, le Compagnie petrolifere, i politici ed altri ancora…. 
Può sembrare una visione apocalittica della situazione, ma corrisponde alla realtà attuale! 
Il dottor Welson Bryan Key, autore di tre libri sull’argomento: “Media Sexploitation”(Lo sfruttamento sessuale mediatico); “The Clam Plate Orgy” (L’orgia del piatto di molluschi); “Subliminal Seduction” (Seduzione subliminale) ha rivelato l’esistenza del Tachistoscopio, un proiettore con un otturatore ad alta velocità che fa lampeggiare messaggi ogni cinque secondi per 1/3 di millesimo al secondo. 
Questi messaggi non vengono percepiti ad occhio nudo, ma vengono incamerati dal subconscio. 
Poi risalgono dal livello inconscio a quello conscio sotto forma di un pensiero, di un desiderio, di un’opinione…. 
Ormai esiste una Tecnologia tale per cui da un trasmettitore radio o televisivo si possono trasmettere messaggi subliminali sfruttando la lunghezza d’onda del trasmettitore stesso come “onda portante” attraverso cui si diffonde il messaggio stesso.
Il problema si complica quando ci si rende conto che insieme allo sviluppo di tecniche di Ipnosi di massa  sono state messe a punto anche quelle mirate ai singoli individui. 
Il “mind control” (controllo della mente) e il “brainwashing” (lavaggio del cervello) sono alcuni dei metodi riferiti alla persuasione forzata, ai sistemi di coercizione psicologica e ai meccanismi di influenza sui processi mentali di soggetti “nel mirino”. 
In parole semplici: i sistemi psicologici coercitivi sono programmi per la modifica dei comportamenti che si basano sull’uso della forza mentale e che sono posti in essere per far conoscere e abbracciare nuove idee, consuetudini, credenze o ideologie. 
Quanto di più pericoloso possa esistere!! 
Nel corso di simili piani di azione “il soggetto bersaglio” è progressivamente portato a percorrere una serie di step o passaggi pressoché invisibili.
«Ogni singola tappa è tanto piccola da rendere impercettibili i cambiamenti della persona e da non far capire che le variazioni di condotta eventualmente avvertite sono motivate da forzature o altri condizionamenti esterni» (Umberto Rametto  Roberto Di Nunzio “Le nuove Guerre” Edz. Bur). 
E’ ovvio che i destinatari delle operazioni di coercizione non debbono nutrire nessun sospetto in merito agli obiettivi nascosti del programma in atto. 
Pertanto, le tecniche in questione sono generalmente applicate come manifestazione di buone intenzioni nei confronti della vittima con il chiaro intento di prospettare al soggetto un ambiente di amici e alleati, così da far crollare qualsiasi tipo di difesa o protezione psicologica, che verrebbe adottata in un contesto ostile. 
La National Security Agengy (NSA) la super-agenzia statunitense, avrebbe varato - già da tempo - un futuribile progetto nel quale si mescolano tecniche subliminali e post-ipnotiche, per arrivare addirittura al sonnambulismo ai fini di ottenere risultati sul fronte dell’Intelligence. 
Tra le tecniche di “Mind control” la più nota  è quella denominata “Programma MKUltra”e  gestita dalla CIA. 
Tale Programma ebbe inizio negli anni cinquanta per opera dello psichiatra scozzese Ewen Cameron, che divenne amico di Allen Dulles, capo della CIA,  dopo aver prestato servizio come psichiatra di parte statunitense/canadese al Processo di guerra di Norimberga.
La CIA , quindi, sotto Allen Dulles, finanziò lo psichiatra come è stato confermato da documenti resi pubblici nel 1977, in seguito alla Legge statunitense sulla Libertà d’Informazione. 
La maggior parte dei documenti erano stati distrutti, ma ne emersero abbastanza da offrire una vaga idea dell’incubo che doveva essere il MKUltra! 
Il Progetto includeva l’uso di droghe (come LSD) e diverse tecniche di manipolazione mentale note come “depatternig” e “dominio psichico”. 
La CIA ammise di aver sostenuto la ricerca sulla mente umana e sul controllo del comportamento presso 150 Istituzioni, tra cui figuravano: Ospedali, Prigioni, Case farmaceutiche e 44 Università.
Vi risultavano coinvolti almeno 185 scienziati. 
I bersagli erano quelli considerati “esseri umani inferiori” come le prostitute, gli stranieri, persone di colore  ed i tossicodipendenti. 
Furono usati anche soldati delle Forze Armate statunitensi. 
Veniva somministrato loro LSD, mentre gli veniva detto che si trattava di test di sperimentazione di maschere antigas ed altri congegni difensivi.
Nella rivista “Observer” del 16 ottobre 1994, la giornalista Elizabeth Nickson raccontò le storie di molte delle vittime di Cameron, compresa sua madre. 
Una delle tecniche usate consisteva nell’usare un registratore chiamato “Cerephone”, che veniva inserito sotto il cuscino della vittima e ripeteva in continuazione alcuni messaggi. 
Questa era una forma di “dominio psichico” e il risultato era che la vittima finiva per essere ossessionata da quella frase e non riusciva a pensare a nient’altro. 
Il dominio psichico, l’immissione della “nuova”  personalità, spesso seguiva alla elettroterapia, la distruzione della personalità naturale. 
Con il passare degli anni, le tecniche si sono raffinate  ed il documento “Silent Wapons For A Quiet War”  rivela l’impulso dato dalla Fondazione Rockefeller nel finanziare la ricerca presso la Harvad University , nell’ambito delle possibilità di controllo del pensiero umano attraverso il computer. 
Lo scopo è quello di sostituire totalmente il denaro cartaceo con il denaro elettronico rappresentato dalle carte di credito e, poi, di sostituire le carte di credito e le carte di identità con un microchip sottocutaneo.
Nel 1994, la Intel Corporation firmò un contratto di cinque anni per mettere a punto tale dispositivo presso i suoi laboratori di Rio Rancho, nel New Mexico, 
Questo microchip sarebbe collegato a un computer globale con la scusa che tutte le transazioni finanziarie devono essere registrate dalla nuova Banca centrale mondiale. 
Il computer saprebbe tutto quello che c’è da sapere su di noi in ogni momento e sarebbe, anche, in grado di inviare messaggi nella direzione opposta - dal computer verso di Noi - programmando così la nostra coscienza. 
C’è da tremare sul serio!! 
Un altro aspetto importante da tener conto è che il “mind control” può essere effettuato anche attraverso il computer, che si trova sulla nostra scrivania. 
I virus subliminali – saltati fuori una dozzina di anni fa - spesso sono nascosti all’interno dei programmi salvaschermo, o “screensavers” oppure ben occultati dentro i prodotti applicativi più popolari. 
Il virus subliminale non cancella nulla sul disco fisso, ma invia messaggi subdoli che non vengono rivelati dalla parte cosciente della mente umana e sono indirizzati ad influenzare il comportamento di chi si trova a subire la somministrazione occulta di suggerimenti ed ordini. 
La prima traccia di un simile virus risale al 1996 e si trova in un video gioco di animazione  chiamato “Endorfun”.
Nella colonna sonora di questo gioco, erano stati inseriti 100 messaggi subliminali di positiva autoaffermazione del tipo: “amo il mondo e il mondo ama me” per arrivare a “per me va bene avere tutto quello che voglio”. 
Sono Virus che rappresentano un pericolo di estrema portata senza contare, poi, che potrebbero essere impiegati anche in campo militare. 
Pensate cosa potrebbe accadere se il nemico riuscisse ad introdursi in un sistema informatico dell’avversario, magari quello destinato al controllo del traffico aereo per piazzarci messaggi subliminali! 
Nel numero del Febbraio 1997, la rivista militare moscovita “Orienteer” pubblicò una testimonianza del maggiore russo I. Chernishev che riportava alcune prove circa l’esistenza di un generatore psicotronico in grado di produrre emissioni elettromagnetiche, che possono essere inviate sulle persone-bersaglio attraverso la linea telefonica, il televisore, la radiolina, il computer e persino attraverso le lampadine. 
Alla luce di quanto detto sembrerebbe quasi di non avere scampo dal momento che siamo sottoposti ad  una  “guerra silenziosa”, che spara situazioni al posto di proiettili.
Situazioni azionate da processori di dati, invece che da polvere da sparo; da un computer, invece che da un fucile….agli ordini - per esempio - di un banchiere invece che di un generale. 
Una guerra, che non fa alcun rumore, non provoca alcuna evidente ferita fisica o mentale e non interferisce ovviamente con la nostra vita sociale e con la quotidianità. 
Una guerra subdola dal momento che non siamo in grado di riconoscere l’arma, che ci colpisce e quindi siamo portati a credere che tale arma non esista e che, magari, sia frutto della fantasia malata di tutti coloro che amano vedere complotti in ogni luogo. 
Purtroppo, quando un’ arma segreta viene usata gradualmente non ci si rende mai conto della sua presenza, anzi ci si adatta al punto da tollerare la sua invasione  nella nostra  vita. 
Non ci rendiamo conto del pericolo fino a quando la pressione psicologica ed economica diventa troppo forte, fino a farci cedere. 
Per questo motivo, l’arma segreta è un tipo di strumento di guerra biologico dal momento che attacca la nostra vitalità, le nostre scelte ….tutta la nostra vita. 
Credo che si possa affermare con tutta tranquillità che la Manipolazione di massa è il più grave attacco terroristico  che si possa portare all’essenza stessa di ogni uomo!
Corriamo dei seri pericoli ed è innegabile, ma nulla sarà perduto se riprenderemo  a pensare da soli ben consci  dell’esistenza di queste Manipolazioni. 
Sappiamo bene, infatti, che la certezza dell’esistenza di un problema induce, prima o poi, a trovare delle soluzioni per il problema stesso. 
Soluzioni che dobbiamo trovare altrimenti non ci sarà più scampo per la nostra Libertà. 
Nessuno potrà alienare i nostri cervelli se alleneremo i nostri sensi a “guardare” oltre l’apparenza nella piena consapevolezza che “nulla è mai come appare”!

Agenti virali per il controllo mentale ?



Per completare l'argomento più dettagliatamente leggere Ipnosi di massa. Viviamo in una ipnodittatura e L'Ipnosi di Massa e il “Mind control”

600 ceppi di un vaccino per il controllo del pensiero
in aerosol già testati sugli esseri umani;
implementati attraverso l'aria, il cibo e l'acqua.

di Mike Adams
20 Gennaio 2015

Secondo quanto si evince dal documento ed il filmato che stiamo per sottoporvi, negli ultimi otto anni un gruppo di scienziati al soldo del governo (USA NdR) avrebbe ingegnerizzato dei vaccini virali per modificare pensieri e credenze con lo scopo di infettare il cervello e sopprimere la manifestazione genetica delle cellule neuronali.
La dispersione di questi vaccini sarebbe stata testata attraverso attività di spray di aeresol in alta quota, usando appositi veicoli autostradali, tramite la fornitura d'acqua e nel sistema alimentare.
Come vedrete nel documento e nel video qui sotto, il vaccino fin dall'inizio era destinato a essere distribuito contro le popolazioni civili, e 600 ceppi di virus infettivi sarebbero stati testati su soggetti umani. Uno dei vettori di trasmissione documentati nei test sfrutterebbe un ceppo di influenza per diffondere il virus come una pandemia.

Il punto di tutto ciò è infettare le menti della popolazione e trasformare la gente in ciò che il governo definisce 'persone normali'. Dal punto di vista del governo - ovviamente - 'normale'significa 'obbediente e senza cervello'.
Tutto ciò è descritto in un video e un documento emersi da alcuni anni, ma contestualizzati solo ora che la politica medica statale in America sta accelerando a livelli folli la propria aggressione contro la popolazione. Date un occhio ai recenti articoli sui rapimenti medici in Arkansas e i rapimenti CPS (Child Protective Services - n.d.r.) di bambini in Arizona, tanto per cominciare.

Vaccini invisibili somministrati via aerosol per controllare il comportamento e alterare la mente.

Questo video di YouTube, descritto come "trapelato dal Pentagono," mostra uno scienziato che spiega in un tono freddo e calcolato come mediante i vaccini possano essere eliminati i comportamenti considerati indesiderabili dal governo.
Partendo dal minuto 03:00, si può sentire questo scienziato che spiega come un vaccino sia in grado di "trasformare un fanatico in una persona normale." Una persona normale, naturalmente, significa una persona obbediente alla autorità governativa.

Leaked Pentagon Video Shows Vaccine Designed to Modify Behavior
For a leaked report showing further development of FunVax (Fundamentalist Vaccine), click here -

Ecco la trascrizione della spiegazione:
Scienziato: "E tutto ciò comporta essenzialmente l'effetto di trasformare un fanatico in una persona normale".

Pubblico: "Come suggerisci che possa essere somministrato? Via aerosol?"
Scienziato: "Lo abbiamo testato utilizzando virus respiratori come influenza e rinovirus, e riteniamo che sia il modo più efficace per raggiungere il maggior numero di popolazione ... siamo abbastanza fiduciosi che il miglior approccio sia questo".

Pubblico: "Qual è il nome di questa proposta?"

Scienziato: "Il nome è FUNVAX, il vaccino per la cura del fondamentalismo religioso. La proposta è appena stata presentata, e credo che i dati mostrati sostengano lo sviluppo del progetto. Guarda il video qui, con il seguente numero di identificazione del Dipartimento della Difesa DOD ID 149AZ2".

Progettato per infettare le cellule del cervello e modificare credenze e comportamenti.

Sul sito WantToKnow.info è stato pubblicato un documento che illustra la composizione e gli intenti del virus in una sintesi dal titolo Quarterly Review FunVax.

Il documento afferma quanto segue:
L'obiettivo di questa fase del progetto ID 149AZ2 è preparare un vettore virale che inibisca o diminuisca l'espressione del VMAT2 all'interno di una popolazione umana.
... la composizione permette al virus di infettare le vie respiratorie ove si verifica l'infezione citolitica e diffondersi attraverso la barriera ematica per infettare le cellule cerebrali.

Il documento prosegue dicendo che ci sarà "coordinamento tra la ricerca, la clinica e la produzione" che inizieranno nel 2007. Ciò enuncia chiaramente l'intenzione di attuare questo progetto dalla fase di ricerca alla produzione, alla distribuzione.
Ora potreste chiedervi contro chi potrebbero essere usate tali armi chimiche per il controllo mentale, giusto? La risposta è VOI!

Dispersione attraverso aria, approvvigionamento idrico, veicoli autostradali e insetti.

Secondo quanto indicato nel documento di cui sopra, la dispersione del vaccino di modifica del cervello è stato testato in sei modi diversi: Sono stati testati sei metodi di dispersione del virus: rilascio in alta quota, rilascio nell'approvvigionamento idrico, trasmissione da insetti, diffusione da veicolo terrestre come una automobile, diffusione da un oggetto fisso come una bottiglia, e infezione da approvvigionamento alimentare, come bestiame o altri prodotti.Da quanto leggo nel testo, credo che oggi, quasi otto anni più tardi, stiamo assistendo al rilascio di zanzare geneticamente modificate che coincidono con la proliferazione di focolai di strane condizioni neurologiche tra gli studenti statunitensi e oscure condizioni di salute comparse in tutto il mondo.

Il rilascio ad alta quota del vaccino che altera la mente potrebbe essere già stato attuato attraverso l'irrorazione via aerosol delle città in modelli a reticolo in quota, spesso etichettate come "scie chimiche".

Geni del suicidio, test sul campo ed esperimenti futuri.

Lo stesso documento sopra citato continua riassumendo i temi trattati in una riunione del gruppo di ricerca che sembra si sia tenuta il 21 marzo 2007:
• Proposta di gene del suicidio.• Metodi di dispersione.• Verifica dell'efficienza in una data area.• Inibitori che possono colpire una specifica popolazione.• Progressi nell'atterramento della scimmia.• Esperimenti futuri.
Altre linee guida del documento dicono cose come:
"Tutti i 600 ceppi di VSV devono essere ritestati su soggetti umani ..."
"Gli esperimenti futuri sul VSV287 devono consentire la diffusione mediante respirazione e non inoculazione".
"L'uso di FunVax potrebbe avere effetto immediato sulle aree bersaglio... i risultati della vaccinazione di massa dovrebbero essere proporzionati al tasso di infezione. Indicatori comportamentali... diminuzione della resistenza armata... crescita nelle comunicazioni che esprimono malcontento religioso o verso Dio".
Destinato ad essere utilizzato contro le popolazioni civili.

Dal documento risulta chiaramente che il vaccino infetta-cervello, alteratore mentale, fosse destinato dall'inizio a essere usato contro le popolazioni civili. Infatti, il documento esamina i piani per l'acquisizione occulta di campioni biologici dai civili deceduti, al fine di determinare l'efficacia degli sforzi della dispersione degli aerosol:
... Un campione di sangue di vittime militari o defunti civili fornirebbe una stima più accurata del tasso di vaccinazione ... campioni biologici provenienti da persone in vita potrebbero essere acquisiti segretamente ... i test che dovrebbero essere ripetuti usando il VSV287 sono test in alta atmosfera..
Un virus aereo sarebbe la modalità preferibile per l'infezione. Un ceppo di nome VSV287 è stato progettato per diffondersi per via aerea ... Solo la sperimentazione umana sarà in grado di determinare l'effetto di VSV287 sulla religiosità e la spiritualità ... la dispersione in alta atmosfera o quella effettuata da parte di un oggetto in movimento a terra sembrano essere le vie più pratiche.

Precedenti nell'uso di aeromobili per disperdere i vaccini, da parte del Governo.

La ricaduta per via aerea dei vaccini su ampie fasce della popolazione non è una cosa nuova, per inciso. Come ho riferito qui, su NaturalNews nel 2012, il governo del Texas ha immesso nell'aria vaccini contro la rabbia su 1,8 milioni di animali selvatici, come parte di uno schema di attività del governo per vaccinare la fauna selvatica.
Ebbene si, persino i coyotes e i conigli non sono al sicuro dagli zelanti vaccinatori. Nessun animale sul pianeta è considerato “sicuro”, da parte delle autorità sanitarie, almeno finché non venga prima infettato da un virus o due.
Il piano del Dipartimento della Difesa è ad ogni modo molto più elaborato, e comprende l'uso di aerosol tramite aerei ad alta quota o persino il rilascio di vaccini virali nelle riserve idriche delle grandi città. Se voi o me effettuassimo una azione del genere, la cosa sarebbe bollata come un atto di terrorismo interno, ma quando è il governo a proporlo, allora è tutto ok!



Un vaccino che altera la mente è mai stato rilasciato su una città degli Stati Uniti?

Quanto detto solleva una domanda ovvia: un vaccino che altera la mente è mai stato rilasciato su una città degli USA? La domanda è legittima, perché l'intento del programma era chiaramente la distribuzione ad alta quota di questo vaccino contro le popolazioni civili.
Una massa di gente "sfibrata" da vaccini lobotomizzanti spiegherebbe molte cose in merito di quello che sta succedendo in America in questi giorni, ad esempio il fatto che alcune persone ancora non abbiano capito che ogni singola dichiarazione del presidente Obama è una bugia calcolata. (Non vedo l'ora di assistere alla prossima commedia teatrale chiamata il "Discorso sullo Stato dell'Unione".)

Mi sono anche chiesto come mai in tutto il mondo occidentale stiamo assistendo ad un tracollo di massa della moralità e dell'etica; e non si tratta di un'area d'inchiesta stravagante quella che porta a chiedersi se intere città siano state intenzionalmente esposte a un virus che infetta il cervello, proprio come descritto dallo scienziato nel video qui sopra.
Lo so, suona come l'azione di un 'cattivo' dei film di Batman, ma sappiamo che l'industria dei vaccini è in gran parte composta da scienziati pazzi con intenti malvagi. Ricordate: questo è lo stesso gruppo disdicevole di scienziati che ha insabbiato la confessione di uno scienziato del CDC, il quale ha ammesso che i dati dell'agenzia sono stati manipolati per eliminare qualsiasi apparente collegamento fra i vaccini e l'autismo. 
Non è così assurdo dedurre che questa stessa gente abbia prodotto con piacere vaccini per rendere stupida la gente, così da renderla più conforme e docile.

Il più grande nemico dell'industria dei vaccini è, perciò, chiunque abbia ancora libertà di pensiero.

Sappiamo che i vaccini vengono impiegati, proprio ora, al fine di sterilizzare segretamente le donne usando prodotti chimici disterilizzazione mescolati nei vaccini.
Sappiamo anche della presenza di mercurio tossico nei vaccini con cui si preverrebbe l'influenza, sebbene le istituzioni sostengano ridicolmente che i vaccini antinfluenzali siano sicuri al 100% anche per le donne in gravidanza, i neonati, i bambini piccoli, gli anziani e tutti gli altri. Si tratta di un settore che sembra davvero godere nel diffondere danni per la salute, come convulsioni indotte dal vaccino, coma, autismo e anche la morte.
Disperdere in alta quota vaccini che in maniera invisibile ricadono sulle città e sono inalati da milioni di persone è una fantasia erotica che diventa realtà per quei fanatici anti-umani che disprezzano la vita e sostengono apertamente lo spopolamento umano.

E' possibile proteggersi dagli effetti mediante una buona alimentazione?


Oggi mi guardo intorno in America e sono testimone del completo abbandono del pensiero razionale, la criminalità del sistema medico, la corruzione ad ogni livello nel governo e la contorta follia che ha infettato le menti delle masse, e mi chiedo se la popolazione sia stata già segretamente e deliberatamente esposta a qualcosa di nefasto.
Forse alcuni di noi sono immuni - persone come voi e me - mentre altri sono vittime del virus perché vivono in una condizione di indebolimento del sistema immunitario. Forse le persone che mangiano i cibi nutrienti e supernutrienti hanno le migliori difese contro gli schemi segreti di vaccinazione e sono quindi le uniche a conservare intatte le loro menti e la loro consapevolezza.

Forse già da cinque anni è in corso una guerra contro la coscienza umana, che viene combattuta ogni giorno, a tutti i livelli, partendo dagli idioti ronzanti delle reti che riportano news 24 ore al giorno, fino ai farmaci distruggi-cervello prescritti quasi ad ogni persona che oltrepassi la soglia di uno studio medico. Combinate gli aerosol ai vaccini potenziati, insieme agli effetti del fluoruro, le sitcom televisive, gli additivi chimici e l'ingegneria sociale dei mass-media, e si finisce con una nazione di zombie, affetti da sonnambulismo, che sono solo in grado di obbedire, senza un pensiero indipendente.
Attraverso tali vaccini-aerosol, in altre parole, l'esilarante raffigurazione della Apocalisse-Zombie potrebbe essere già iniziata. E forse le cosiddette "masse senza cervello" sono in realtà solo vittime di un nefasto programma gestito dal governo, progettato per trasformare ogni respiro umano in una 'vaccinazione' non intenzionale.

SCIE CHIMICHE Programma di Controllo Mentalale

Ormai sappiamo ... conosciamo la realtà delle scie chimiche che SONO REALMENTE IRRORATE E DIFFUSE a livello GLOBALE , conosciamo i vari programmi attuati con le scie chimiche e conosciamo le varie sostanze chimiche-minerali-metalliche e biologiche irrorate (alcune sono BARIO, QUARZO, ALLUMINIO SILICIO STRONZIO per non parlare di PARASSITI MUFFE AGENTI BATTERICI E VIRALI ) ... a seconda dello scopo tra i quali : intervento sulla ghiandola pineale dell'uomo per rallentare il Risveglio in atto - programma di innovazione controllo e condizionamento spazio-radar-controller - formazione della conducibilità per l'efficacia di impulsi elettromagnetici e microonde con tecnologia H.A.A.R.P attraverso satellitare per vari usi tipo sisma delle falde tettoniche (formazione terremoti, maremoti tsunami ) - condizionamento e controllo dell'atmosfera agendo sulle forze di aria e acqua ( precipitazioni o meno , trombe d'aria, cicloni ecc ecc ) ... e questi sono solo alcuni dei programmi IN AGENDA ILLUMINATI (N.W.O = Nuovo Ordine Mondiale) per non parlare dei loro usi su vaccinazioni clandestine.. uso di nano-micro-chip ed uso dell'innovazione della nanotecnologia per programmi di bioingegneria tecno-biologica da implementare sull'uomo come interfaccia di programmi di controllo mentale telematici di alta tecnologia avanzata !!!

PURTROPPO QUESTO E' IL VERO REALE SCENARIO SULLE SCIE CHIMICHE , e lo metto ben chiaro per tutti non per allarmare ma per informarvi e prepararvi a decidervi attivamente ad agire in larga scala su questo crimine globale che stanno implementando sulla vostra vita e di quella delle nostre future generazioni = se' prima hanno creato l'olocausto ora ne stanno continuando l'effetto molto silenziosamente credendo di potercela fare in completo SILENZIO Occultando ogni loro coinvolgimento governativo . . . !!!

Articolo pubblicato sul sito NnaturalnewsFonte  Traduzione di Frankpro per Anticorpi.info